"Brebemi non va fermata
da operatori disonesti"
"Ritengo urgente e doveroso che vengano chiarite al più presto le responsabilità e vengano stabilite le necessarie condizioni di legalità e sicurezza, di un'opera strategica che non merita di essere fermata da operatori disonesti": è uno dei passaggi del presidente della Regione Roberto Formigoni di fronte al Consiglio regionale, nel pomeriggio del 5 dicembre. Il governatore è stato chiamato in aula per chiarire ogni possibile aspetto di carattere politico, tecnico e istituzionale sull'inchiesta giudiziaria della procura di Brescia in merito a presunte irregolarità del gruppo Locatelli di Grumello del Monte nell'utilizzo di materiali riciclati venduti alla Brebemi per la costruzione dell'autostrada. Formigoni non ha lasciato spazio a dubbi: noi con i controlli non c'entriamo. "La gestione dei cantieri è a carico di Bbm", vale a dire il general contractor e costruttore dell'opera, il consorzio di più società, con a capo la Pizzarotti di Parma, che ha avuto l'incarico da Brebemi spa di realizzare la nuova autostrada. "E' Bbm a dover controllare, prima, durante e dopo i lavori. Regione Lombardia non è assolutamente chiamata a svolgere il controllo dei cantieri". Il presidente ha quindi ribadito che "Regione Lombardia è parte lesa di questa vicenda, così come la società Brebemi. Se e quando il consorzio Bbm dimostrerà di aver controllato tutto allora sarà anche esso parte lesa direttamente. Attualmente la Regione Lombardia vuole garantire tutta la collaborazione necessaria alla Regione Lombardia, anche in relazione alle maestranze occupate.

























































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"Operatori disonesti", quale
Sono un uomo di sinistra, ma
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