Bersani: "La foto di Vasto
aveva un sonoro
Un'idea per governare"
“La foto di Vasto aveva un sonoro”. Pier Luigi Bersani, segretario del Pd intervenuto sabato 30 giugno a Seriate alla Festa Democratica provinciale chiarisce subito il suo pensiero.
“Perché siam stanchi di sentire slogan e facili proclami, la foto di Vasto aveva un sonoro ed era un chiaro messaggio con pochi e chiari punti” continua il segretario del Pd. Parlata strascicata da emiliano, le esse che scivolano via, il fumo del sigaro che pare l’unica cosa evanescente di Bersani. Per il resto è chiarissimo: “In politica conta avere le idee, e le idee chiare. Il Partito Democratico capisce l’importanza delle alleanze, ma ora si tratta di costruire un asse, siglare un patto di governo con diverse forze politiche per prendere in mano questo paese”.
Pochi punti: cedere una parte di sovranità. “Non possiamo arrivare al governo e poi c’è la forza che dice sì Tav, no Tav: si vota e si decide insieme, se la maggioranza c’è si va avanti e non si pongono veti o si minacciano elezioni”.
Rispetto reciproco. “Non capisco perché io devo sempre essere insultato un giorno sì e l’altro pure. Io non insulto nessuno, non ho mai rivolto una parola irrispettosa nei confronti dell’Idv. E così è anche per le istituzioni: non posso permettere che ci siano degli attacchi al Presidente della Repubblica”.
E poi l’affondo finale: “Serve un patto per la legislatura, bisogna creare un centro sinistra unito su un programma che dia a questo Paese respiro. E non basta Sel, Idv, Casini, quando dico questo, penso che bisogna allargare la testa, ci vuole una riscossa dei gruppi civici, delle associazioni, perché tutti insieme si dia una riscossa all’Italia”. L’applauso non è scontato, il pubblico è attento – circa un migliaio – mentre sul palco della festa democratica il giornalista della Rai, Oliviero Bergamini, lo incalza su Europa, Rai, alleanze, finanziamenti ai partiti. Bersani è favorevole alla riduzione dei finanziamenti dei partiti: “Perché se il Paese tira la cinghia, anche noi dobbiamo fare sacrifici. Ma non pensate che finora li abbiamo presi così i soldi: siamo l’unico partito che ha i bilanci certificati e che ha fatto della trasparenza dei suoi conti un cavallo di battaglia”. Non risparmia Grillo: “E’ come uno che vuol guidare la macchina da corsa, ma sta nei box”.
“Noi siamo un partito, orgogliosi di esserlo. Abbiamo formato una classe di persone capaci, che si sono spese e che si impegnano sul territorio. Mica un giovane preso così da vuoto e lanciato: così fai male soprattutto a lui. E non è giusto”.
Alla Lega riserva una stoccata: “Sono ancora al guinzaglio del miliardario, ma ora non abbiano nemmeno più”. E a microfoni spenti, sotto il palco, dove ci sono i massimi rappresentanti del Pd bergamasco (i parlamentari Antonio Misiani e Giovanni Sanga, il segretario lombardo Maurizio Martina, il segretario provinciale che ha fatto gli onori di casa Gabriele Riva, il segretario dei giovani democratici Davide Casati, il responsabile degli enti locali Matteo Rossi, il responsabile dell’organizzazione delle feste democratiche Gianfranco Costelli e il consigliere comunale a Palafrizzoni Marco Brembilla) non manca di riservare una battuta anche a Giorgio Gori: “Sono contento che si sia iscritto al Pd, vuol dire che la forza del Partito Democratico è in aumento”. E su una possibile candidatura di Gori a primo cittadino di Bergamo è limpido: “Non c’è nessuno che sia venuto nel mio ufficio a chiedere di fare il sindaco”.























































Commenti
E' da tempo che il Pd si fa
A perché il Veltroni del
Il discorso di Bersani non
Ero anch'io a Seriate, una
@rebelot
ieri sera ero a seriate festa
Be se questi sono i valori e
Al governo mandi i comici e
Adesso abbiamo i laureatI
Era per Rebelot
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