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Martedi 9 Febbraio 2010 - Ultima modifica: 13:14
la manifestazione - Studenti di ogni età, insegnanti, rappresentanti dei sindacati ed esponenti politici: sono migliaia le persone arrivate al piazzale della stazione per partecipare alla manifestazione contro la riforma Gelmini. Più cortei si sono incontrati in via Tasso e piazza Vittorio Veneto, poi la salita verso Città Alta. Occupato temporaneamente il piazzale della facoltà di Scienze dell'Educazione in Sant'Agostino.
Settemila in piazza
contro la legge Gelmini
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Studenti delle superiori, universitari, mamme e bambini, insegnanti, rappresentanti dei sindacati ed esponenti politici: sono migliaia le persone arrivate al piazzale della stazione per partecipare alla manifestazione contro la riforma Gelmini. Nonostante il vento e la pioggia il corteo è partito regolarmente tra slogan, urla, musica. Anche piazza Vittorio Veneto si sta velocamente riempiendo di insegnanti e professori che, striscioni e cartelli alla mano, aspettano l'arrivo del corteo.

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Ore 13
Circa settemila i partecipanti al corteo e alla manifestazione secondo gli organizzatori.

Ore 12
I manifestanti, seguiti anche da molti insegnanti e genitori di studenti, salgono verso Porta Sant'Agostino. Il corteo è un serpentone lunghissimo e colorato. In Sant'Agostino alcuni momenti di tensione con le forze di polizia. Gli studenti occupano il piazzale della facoltà di Scienze dell'Educazione. La polizia chiede lo sgombero. Non c'è nessuno scontro.

Ore 11,30
Comizi e canti in piazza Vittorio Veneto e via Roma, nei pressi del Sentierone. La protesta continua. Guarda il post con i video di Bergamonews.it

Ore 11
Gli insegnanti convergono con molti giovanissimi alunni verso il piazzale di San Bartolomeo, lungo via Tasso. Gli studenti delle superiori - in buona parte del Movimento studentesco - e dell'università, da Porta Nuova percorrono via Camozzi. I due cortei, in un primo tempo separati, si ritrovano lungo via Tasso.

Ore 10.30
"Di mamma ce n'è una sola, di maestre no". E' con questo slogan che si è fatto largo un mini-corteo composto da una quarantina di insegnanti e rispettivi figli, a loro volta alunni, armati di cartelli, le bambine di cerchietti e braccialetti, con la scritta "Io sono contro la riforma". Le mamme-insegnanti dell'Istituto comprensivo Camozzi, oggi chiuso per un giorno di vacanza precedentemente stabilito, hanno appeso un cartello all'esterno della sede specificando che non sono affatto in vacanza, ma aderiscono alla manifestazione. La maggior parte dei docenti radunatisi in piazza Vittorio Veneto (quasi un migliaio) sono donne, giovani insegnanti precarie ("nel primo anno da supplente ho cambiato 10 scuole") e maestre con 30 anni di esperienza alle spalle. In molte parlano delle famigerate ore di compresenza (ore in cui si insegnano italiano, matematica o inglese a chi ha difficoltà di apprendimento o ha una scarsa conoscenza della lingua italiana), che rischiano la soppressione con le 24 ore settimanali al posto delle 40 attuali.

Ore 10
In Porta San Giacomo il ritrovo di una ventina di studenti di Forza Nuova, anche loro a protestare contro la legge Gelmini a suon di slogan: "Forza Nuova orgoglio nazionale. Italia Italia Italia".

Giovedi 30 Ottobre 2008

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