Una “selezione odiosa” contenuta in una delibera che in realtà “è un nulla di fatto”. Si allarga il fronte della protesta contro la decisione del Comune di Alzano (amministrato da Pdl e Lega) di escludere dal regolamento per l’accesso agevolato alla casa nel centro storico di Alzano le coppie di stranieri e le coppie di fatto residenti in paese. Ma la Lega replica: “Pieno appoggio al regolamento, ci chiediamo se chi protesta agisce avendo letto il regolamento in questione oppure se è mosso solo e unicamente dall’ideaologia politica”.
Alle 21 di questa sera (5 febbraio), con un incontro pubblico all’auditorium del Parco Montecchio di Alzano, si schiereranno contro la decisione della maggioranza comunale vari partiti e movimenti: Gente in Comune, Pd, Acli di Alzano, Collettivo politico di Alzano, Circolo di Rifondazione comunista, Cgil e Cisl di Alzano, Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione).
“La delibera del Consiglio comunale di Alzano (datata 3 dicembre, ndr) - si legge in un comunicato intitolato “la casa per tutti” - a parole vorrebbe agevolare le giovani coppie alzanesi che intendono acquistare o affittare la loro prima casa nel centro storico attraverso alcuni piccoli contributi, una riduzione di imposte e una concessione di posto auto gratuito, tutto ciò per periodi limitati nel tempo. Difficile sostenere che tale somma agevoli nuovi insediamenti nei centri storici di Alzano. Questa delibera è in realtà un nulla di fatto. Gli amministratori hanno favorito finora un eccesso di costruzioni su tutto il territorio di Alzano, senza pensare a garantire un’adeguata vivibilità nei centri storici, lasciando crescere il numero di abitazioni abbandonate, in degrado e sfitte, utilizzate sovente solo dalla povera gente (italiani e stranieri). Si è continuato a costruire in termini speculativi. Il fatto ancor più grave riguarda l’esclusione da queste agevolazioni delle coppie di stranieri e delle coppie di fatto residenti in Alzano. Una selezione odiosa in linea con le altre iniziative leghiste di stampo discriminatorio fatte in Lombardia”.
La segreteria della Lega Nord di Alzano, intanto, “esprime il più totale appoggio al regolamento. Ci chiediamo per quale motivo non si parla di esclusione per i giovani abitanti dei Comuni limitrofi dal momento che per essere beneficiari delle agevolazioni previste almeno uno deve essere residente ad Alzano Lombardo da almeno tre anni. Viene perciò spontaneo chiedersi se i proponenti del ricorso e delle manifestazioni abbiano veramente letto il regolamento in questione, oppure se agiscono mossi unicamente dall’ideologia politica (noi propendiamo per la seconda ipotesi). Spiace poi constatare che oltre a lanciare accuse ingiustificate di razzismo o quant’altro, le controparti non abbiano ancora fatto proposte che si possano ritenere costruttive per rilanciare i centri storici, cercando di prevenire problemi che in altre realtà della provincia si sono rivelati irreparabili”.