Il ministro Renato Brunetta, se avesse tempo di dedicarsi anche alle minime vicende orobiche tra un litigio e l'altro con il collega Giulio Tremonti, sarebbe orgoglioso di come si lavora dalle parti di via Tasso, quartier generale della Provincia di Bergamo. Altro che fannulloni, da queste parti. Qui vanno di moda i "faso tuto mi" sul modello berlusconiano. I doppi, e anche tripli, incarichi non fan certo paura. Anzi, pare siano segno di straordinaria vitalità democratica. Perchè fanno risparmiar
e (gli emolumenti non si sommano). E poco importa se il tempo a disposizione non si raddoppia e se non si ha proprio la possibilità di seguire ciascuna incombenza con la medesima attenzione. La perfezione non è di questo mondo.
Il modello di riferimento è incarnato dal presidente della Provincia Ettore Pirovano. Come è noto, condivide l'impegno alla guida dell'ente di via Tasso con l'incarico da deputato della Repubblica. Una doppia fatica che non ha mai spaventato l'ex sindaco di Caravaggio, per sua stessa ammissione "abituato a fare mille lavori". Con questo spirito, che molti gli invidiano, Pirovano ha accolto con il sorriso sulle labbra gli inviati delle Iene che gli si sono presentati davanti con un sedere di gomma per consentirgli di occupare contemporaneamente le due poltrone.
Il presidente della Provincia è convinto che avere diverse incombenze non rappresenti un problema. E nelle sue scelte per i nuovi amministratori delle società partecipate si è comportato di conseguenza. Alla Abm, la più importante, ha indicato, insieme al presidente Gianangelo Benigni, come consiglieri Giorgio Jannone (che di suo si deve già occupare del Parlamento, come deputato, e delle Cartiere Pigna, come presidente e amministratore delegato) e Roberto Legramanti (contemporaneamente sindaco di Cologno al Serio). Alla Abm Ict, la società che si deve occupare della banda larga, il presidente indicato è Roberto Anelli, già carico di impegni come assessore provinciale all'Edilizia e come sindaco di Alzano Lombardo. Il vice-presidente è Patrizio Daminelli, assessore al Bilancio al Comune di Verdello.
Il cerchio si chiude, per ora, con le freschissime nomine del consiglio di amministrazione della Teb. Dove la notte prima della decisione finale ha portato una "clamorosa" sorpresa. La carica di presidente non è andata, come sembrava scontato, all'ex deputato leghista Diego Alborghetti. Ma all'attuale deputato del Carroccio Nunziante Consiglio. Giusto così, no? Chi non aveva già un incarico come avrebbe potuto ambire ad un altro posto?
Cosa pensate della politica dei doppi incarichi? Vi sembra un modo giusto per risparmiare? O pensate che si debbano fare scelte diverse? Mandateci il vostro commento.