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Venerdi 30 Luglio 2010 - Ultima modifica: 01:08
Mozzo - Emendamento a sorpresa nella seduta convocata di sabato alle 12.30: il no all'ampliamento delle case nel Parco dei Colli, viene tolto per alcune, tra cui quella del ministro. Minoranze via dall'aula.
Piano casa, è scontro
sulla deroga per Calderoli
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Un Consiglio comunale convocato di sabato alle 12.30. Che c'è di tanto urgente e anche un po' misterioso, si chiedono le minoranze? Lo scoprono presto, non appena il sindaco di Mozzo, Silvio Peroni, annuncia, a sorpresa, un emendamento ai vincoli, da tutti condivisi, sul piano casa. L'assemblea consiliare era stata convocata per discutere proprio delle aree da tutelare nel paese, quelle zone di pregio in cui non è possibile procedere con gli ampliamenti delle volumetrie, ampliamenti consentiti invece sul resto del territorio dal piano casa varato dal Governo e passato attraverso le Regioni.
Il Consiglio di Mozzo è concorde nel considerare da tutelare gli edifici delle zone storiche e quelli compresi nel Parco dei Colli: qui, dunque, non si possono ingrandire le abitazioni.
Ma l'emendamento presentato dal primo cittadino smentisce in parte l'intesa. Per una zona ben determinata non vale la regola che Mozzo ha voluto darsi. Quindi qualcuno dentro il Parco dei Colli potrà ampliare la propria abitazione. Chi? Tra i residenti di questa zona c'è un pezzo da novanta che tempo fa ha chiesto di allargare la propria villa: è il ministro Roberto Calderoli
"Per lui e per altri sei o sette proprietari le restrizioni e i vincoli che abbiamo stabilito non varranno - spiega Marco Locatelli, capogruppo di Insieme per Mozzo, una delle due liste di opposizione -. Non  appena il sindaco ci ha illustrato la questione noi siamo usciti dall'aula per non risultare complici di una scelta che non condividiamo per nulla".
La protesta di un altro consigliere della minoranza, Liborio Ragusa di Persone e valori per Mozzo è stata più vistosa: "Mi sono portato un cestino da pic-nic. Poi me ne sono andato anch'io quando ho visto che sull'emedamento ai vincoli sul Piano casa noi non eravamo neppure stati informati: siamo stati colti di sorpresa all'ora di pranzo di un sabato d'ottobre". 
"Noi abbiamo fatto una scelta che ci consente di andare a regolare una serie di edifici in una zona alta del Parco dei Colli - spiega il vicesindaco Gian Bortolo Gherardi -. Nessuna volontà di favorire qualcuno. Peraltro, laddove l'ampliamento sarà concesso, per le abitazioni dentro il Parco dei Colli sarà inferiore a quanto prevede il piano casa: il 13 per cento contro il 20".
 

Sabato 10 Ottobre 2009

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