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Gli atti - Il presidente della Camera Gianfranco Fini ritira la tessera di parlamentare di Ettore Pirovano, utilizzata da un collega leghista per votare al posto del presidente della Provincia, che si giustifica: errore del collega, ha confuso la mia tessera con la sua. Ma agli atti risultano entrambi i voti. Consiglio ha usato due tessere.
Ma alla Camera risultano entrambi i voti
La prima polemica sul doppio incarico. Il presidente della Provincia Ettore Pirovano giustifica il suo voto alla Camera dei Deputati, mentre era assente perchè si trovava a Bergamo, dicendo: "E' il mio collega deputato e vicino di banco Nunziante Consiglio ad aver sbagliato; ha semplicemente votato con la mia tessera invece che con la sua, dato che io la lascio a Roma per non portarla in giro e per non perderla". Stando alle parole di Pirovano agli atti della Camera avrebbe dovuto risultare solo il suo voto "fantasma" e non quello di Consiglio. Ma non è così: il 27 luglio le votazioni sono state più d'una: dopo quella delle 16,56 il presidente Gianfranco Fini si accorge che Nunziante Consiglio, leghista bergamasco di origine campana, sta usando la tessera per il voto di Ettore Pirovano, che è a Bergamo. Fini richiama Consiglio e gli ritira la tessera di Pirovano. E i verbali di quel voto delle 16,56 parlano di presenza sia di Nunziante Consiglio, sia di Ettore Pirovano: il primo suonava il piano, a due mani. |


