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Venerdi 30 Luglio 2010 - Ultima modifica: 01:08
L'intervista - Parla Gianfranco Ceci, vicesindaco e assessore alla Mobilità di Bergamo: aspetto i dati sulla tramvia per capire la vera utilità della Tangenziale. E per città alta sogno un passante dalle piscine a via Baioni, con risalita nel mezzo. Sì al vigile elettronico"
"Tangenziale Est, ti voglio
Ma prima aspetto il tram"
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Si è preso una bella gatta da pelare l’avvocato Gianfranco Ceci, su questo non c’è dubbio. A lui, vice del sindaco Franco Tentorio, tocca affrontare il tema della mobilità (infrastrutture incluse) da anni al centro di attenzioni, polemiche e sali-scendi di consensi per le amministrazioni cittadine. Anticipa subito che lui la tangenziale Est la vorrebbe subito, ma spiega anche che una decisione definita in materia arriverà solo a fine anno, quando si avranno i dati sull’utilizzo del tram da e per la valle Seriana, nel cuore del bacino d’utenza della stessa tangenziale.

Vicesindaco, le Ztl non le piacciono proprio?
L’Amministrazione Bruni ha avuto un approccio ideologico. E anche sulle Zone 30 e altri elementi. Sono un po’ troppe. Basti l’esempio della chicane creata con più cordoli a Longuelo, della pista ciclabile ridicola in viale Papa Giovanni o in viale Giulio Cesare, o dei dossi che sembrano montagne a Boccaleone, oppure di quelli a gobba di cammello in via Campagnola, fatti male.

Farà piazza pulita?
No, non mi muoverò ideologicamente. Le Ztl resteranno dove servono davvero. Dossi e piste ciclabili sono da togliere o da rifare.

Lascia spazio ad un po’ di discrezionalità. Sulle ultime Ztl è d’accordo (San Leonardo, San Tomaso, Sant’Alessandro)?
Su quelle ci sarà una revisione, questo è sicuro. Rivedremo i progetti tramite una scelta condivisa dall’assessorato e dalla Giunta.

Ma è d’accordo sul fatto che in assenza di limitazioni all’uso dell’auto la mobilità rischia di diventare immobilità?
Sicuramente troppe Ztl rischiano di portare immobilità per il commercio e le attività produttive. Non nascondiamocelo. E pensare alle Ztl senza prevedere distretti del commercio o parcheggi adeguati è assurdo.

L’assessore Maddalena Cattaneo, che l’ha preceduta, pensava a politiche che creassero una nuova cultura della mobilità, contro l’uso dell’auto. Lei?
La penso come il sindaco: tutti i sì possibili. E aggiungo: fin dove possibile. La città la vivono i cittadini e chi ci lavora, non solo l’assessore Cattaneo o l’assessore Ceci. Gli assessori non devono creare malcontento o conflitti tra residenti e commercianti.

Quindi come migliorerà la mobilità con Gianfranco Ceci?
Come ho detto migliorerà con la massima concretezza su Ztl, Zone 30 e piste ciclabili: resteranno dove sono utili. E poi le grandi opere necessarie…

Soffermiamoci un attimo sulle Ztl. Sa bene che c’è un progetto, già in fase di realizzazione, per l’installazione di telecamere, ovvero di vigili elettronici, che scatteranno multe automaticamente per chi non è autorizzato all’ingresso (leggi lo stato dell’arte di quel progetto, informazioni di Atb). Cosa ne farà?
Semplice: dove le Ztl resteranno dovranno essere presidiate dalle telecamere, ovvero dai vigili elettronici. Il problema è dove mantenere le Ztl. Il vigile elettronico è realtà nelle città più moderne e sarà un progetto da continuare. Dipende dove, vedremo.

Le grandi opere, diceva?
C’è il massimo accordo con la Provincia per portare a casa il treno per Orio. Penso alla Tangenziale Est e a soluzioni definitive per il rondò delle valli, il rondò dell’A4 e la soluzione del nodo di Pontesecco. A tal proposito l’Atb ha nel cassetto un progetto che risolva il traffico viabilistico in parallelo al passaggio del nuovo tram per la Valle Brembana. Lo vedrò a breve.

Ma vuole assolutamente la Tangenziale Est?
Per ora resta in campo con “formula esplorativa”, ma al 90 % sono convinto della sua utilità.

Il restante 10 per cento?
Io voglio la Tangenzial e Est, ma aspetto i dati del tram delle valli a pieno regime, che c’entra con quella zona della città. Se a fine anno ci diranno che il tram ha reso inutili nuovi progetti stradali ci penseremo, altrimenti mi impegnerò subito a reperire risorse per la tangenziale.

Sul tram andrà avanti convinto?
Sì, linea nuova per Villa d’Almè e linea di attraversamento della città da Redona all’Ospedale nuovo. L’Atb ha definito i primi progetti e i fondi statali possono sbloccarsi in nostro favore. E’ un’altra opera che favorirà una mobilità più snella in città.

Su Porta Sud si aprirà una discussione in questi anni, che va un po’ al di là del Master Plan già presentato. L’asse ferdinandeo proseguirà attraverso l’ex scalo merci solo per pedoni e ciclisti o anche per le auto?
Un tema enorme dal mio punto di vista. Manteniamo Porta Sud come divisorio per la circolazione su gomma o come possibilità per aprire un varco, anche per le auto? Servirà sicuramente un ampio dibattito e soluzioni più che condivise.

Dulcis in fundo, quali novità per Città Alta?
C’è un problema aperto che è il parcheggio alla Fara. Abbiamo già chiesto a Bergamo Parcheggi un ridimensionamento con un contemporaneo incremento dei posti per residenti. Dopodichè il nostro no alla Torre d’assalto fuori dalle Mura è lampante e lo manterremo. Servirà una risalita interna alle Mura di Sant’Agostino e magari servirà un bel sogno: io penso ad un passante pedonale, di 1800 metri, da via Baioni alle piscine Italcementi, con al centro (del passante) una risalita per Città Alta. Ci penseremo.

ZTL E TELECAMERE  A che punto siamo?

VIA FARA  La Giunta: progetto da ridimensionare

Mercoledi 8 Luglio 2009
A. D. L.
dilandro@bergamonews.it
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