La provocazione - Ettore Pirovano: "La sta già avviando l'ospedale di Treviglio, ma penso che questa procedura si possa ampliare anche ad altre strutture sanitarie: bisogna dare priorità ai nostri anziani. Non possono aspettare due-tre ore mentre intanto davanti a loro passano un sacco di immigrati che i medici curano per primi".
"Al pronto soccorso prima i nostri anziani, poi gli stranieri"
"La sta già avviando l'ospedale di Treviglio, ma penso che questa procedura si possa ampliare anche ad altre strutture sanitarie della provincia di Bergamo e - perché no? - dell'Italia intera: tra le persone che arrivano al pronto soccorso va data priorità ai nostri anziani. Non possono aspettare due-tre ore mentre intanto davanti a loro passano un sacco di immigrati che i medici curano per primi, in fretta per paura di possibili denunce oppure nel timore che arrivi la polizia". E' il parere di Ettore Pirovano,
parlamentare e candidato leghista alla presidenza della Provincia. Un parere confermato in parte nei contenuti dall'ospedale di Treviglio dove il direttore generale Cesare Ercole (pure di nomina leghista) spiega che nell'arco di una settimana sarà varata la corsia preferenziale per la cura degli ultrasettantenni o giù di lì: "E' chiaro che se arriva al pronto soccorso un malato grave o gravissimo (codice giallo o rosso si chiama) va preso in cura immediatamente, ma, a parità di gravità prima vengono gli anziani".
Il dottor Ercole non fa distinzioni di nazionalità a dire il vero, ma solo di età: "Ne abbiamo discusso, ma questo ancora non rientrerà nella prassi", mentre il senatore Pirovano insiste su questo punto e rilascia in merito una intervista anche a Radio Padania: "Diciamola tutta, oggi esiste una corsia preferenziale per gli stranieri nei pronto soccorso: loro, gli immigrati si mettono d'accordo per testimoniare l'uno a favore dell'altro, e minacciano il medico di denuncia per omissione di soccorso se non li riceve di gran fretta. Non è giusto per i nostri malati. Per questo all'ospedale di Treviglio si cambierà marcia e prima si cureranno i nostri anziani, ma vorrei tanto che questo metodo facesse da apripista per altre strutture sanitarie, a cominciare da quelle bergamasche per poi estendersi ulteriormente".
Giovedi 30 Aprile 2009
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