Addio al posto fisso
per i dipendenti statali
E’ giusto? Di' la tua
Arriva la scure della spending review sul pubblico impiego, con una serie di misure che hanno come obiettivo quello di distribuire in modo migliore le risorse disponibili, nell’ottica dell’efficienza e del buon andamento dell’azione amministrativa. Interventi sul parco auto, incarichi dirigenziali, disciplina dei buoni pasto, ferie e riposi spettanti al personale statale, insieme al sistema di pagamento dei cedolini. Non esisterà più il binomio fortemente radicato nel nostro Paese del “posto statale uguale posto fisso”. I punti principali riguardano la riduzione dello stipendio, con l’80% della busta paga base senza straordinari e indennità, fino ad arrivare, dopo 2 anni, anche al licenziamento, sempre che, a differenza del lavoro privato, il dipendente pubblico avrà trovato un altro impiego. Ma la cura dimagrante imposta dalla spending review si vedrà già a fine ottobre, quando ci sarà una riduzione complessiva della pianta organica dei ministeri e degli enti pubblici non economici del 20% per i dirigenti e del 10% per tutti gli altri dipendenti, ma con livelli diversi a seconda delle singole amministrazioni. Il secondo strumento è la mobilità dei lavoratori nel pubblico impiego. Volendo fare il punto sulle altre novità introdotte dal testo sulla spending review, si segnalano quelle sui buoni pasto che sono ridotti al valore di 7 euro, cessando di avere applicazione a partire dal 1 ottobre 2012.




















































Commenti
Sono sempre stato un aperto
Non so se nel privato
altro che che è giustot!
finalmente i dipendenti
Per avere un'economia sana
La crisi continua, privati e
quando sono scappati i buoi
Non devono più esistere
Pensare che spesso nemmeno
Quelle persone serie ,
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