• Oggi
  • Domani
  • Dopo domani
22 Settembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 01:22
Argomento: 
Corte costituzionale
La legge 194 che regolamenta l'aborto non si tocca. La Consulta ha inbfatti dichiarato manifestamente inammissibile, la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 4 della legge n. 194.

Aborto: salva la "194"
la questione di illegittimità
per Consulta è inammissibile

Versione stampabileSend by email

La legge 194 che regolamenta l'aborto non si tocca. La Consulta ha inbfatti dichiarato manifestamente inammissibile, la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 4 della legge n. 194.

La Corte Costituzionale era stata chiamata in causa a seguito di un incidente di costituzionalità sollevato da un giudice tutelare di Spoleto nell'ambito di un dibattimento che coinvolge una minore intenzionata a interrompere la gravidanza senza coinvolgere i genitori nel suo proposito.

L'articolo studiato dalla Consulta stabilisce che per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, "la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito" può rivolgersi a un consultorio".

Il giudice tutelare ha però sollevato incidente di costituzionalità partendo da un pronunciamento della Corte di giustizia europea in materia di brevettabilità dell'embrione che definisce l'embrione come "soggetto da tutelarsi in maniera assoluta".

Quindi la minore età della ragazza non era la questione in ballo.

Insomma i giudice avrebbe rilevato un contrasto rispetto a quanto indicato dalla Corte europea per i diritti dell'uomo sulla tutela assoluta dell'embrione umano.

Secondo il giudice la facoltà prevista dall'articolo 4 di procedere volontariamente all'interruzione della gravidanza entro i primi 90 giorni dal concepimento comporta, infatti, ''l'inevitabile risultato della distruzione di quell'embrione umano che è stato riconosciuto quale soggetto da tutelarsi in modo assoluto''.

In discussione non era il diritto della minore ad abortire, poiché la norma in esame ha in realtà valore e ricaduta ben più ampia sul diritto stesso della donna di scegliere se portare avanti o meno la gravidanza.

Molte le polemiche che si stavano susseguendo da giorni, rinnovando una battaglia che si consuma da quarant'anni.

Sui social network il dibattito ferve a tal punto che in poche ore l'hashtag #save194 è balzato in testa ai trend degli argomenti più 'twittati'. Nel dibattito è intervenuto anche Roberto Saviano, che con un tweet ha lanciato un appello: ''Salviamo la legge 194. Salviamo il diritto che le donne hanno di scegliere''.

Il 5 giugno scorso la Consulta di Bioetica onlus ha dato avvio alla campagna ''Il buon medico non obietta''. Secondo il ministero della Salute, infatti, i medici obiettori di coscienza sono 7 su dieci e sono aumentati negli ultimi anni. L'8 giugno l’AIED e l’Associazione Luca Coscioni hanno inviato ai presidenti di tutte le regioni italiane 5 proposte ''volte a garantire i due diritti previsti dalla legge: quello delle donne ad interrompere la gravidanza e quello dei medici obiettori''.

1) Creazione di un albo pubblico dei medici obiettori di coscienza;

2) Elaborazione di una legge quadro che definisca e regolamenti l’obiezione di coscienza;

3) Concorsi pubblici riservati a medici non obiettori per la gestione dei servizi di Ivg;

4) Utilizzo dei medici “gettonati” per sopperire urgentemente alle carenze dei medici non obiettori;

5) Deroga al blocco dei turnover nelle Regioni dove i servizi di Ivg sono scoperti.I dubbi sul giudice che ha fatto ricorso

Secondo il bioeticista e magistrato Amedeo Santosuosso ''non è vero che la Corte europea stabilisce la piena soggettività dell'embrione. Nelle sue sentenze invece ha sempre avuto una posizione oscillante, lasciando ampio margine di apprezzamento alle leggi nazionali sull'aborto. Non vi è margine - prosegue - per una prospettiva diversa da quella disciplinata dalla legge 194: il bilanciamento tra il diritto dell'embrione e quello della madre - chiarisce - è stato infatti alla base della prima sentenza della Corte Costituzionale del 1975, che aprì la strada all'aborto in Italia, ed è alla base della 194''. 

Commenti

rello76:
Sig Alfio e Sig Paolo, quando rimarrete incinta (?! ... no, perche' il bello e' che sono sempre i maschi a difendere l'abolizione dell'aborto), sia essa una gravidanza desiderata o meno, frutto d'amore o violenza, che metta a rischio la vostra salute o meno, che possiate mantenere o meno vostro figlio, siete LIBERI di SCEGLIERE il meglio per voi e per i vostri cari. Perche' non lasciate la liberta' di scegliere anche a chi la pensa diversamente da voi? Cosa ne sapete di cosa vuol dire avere una vita dentro che cresce e di quale sofferenza si prova nel dover interrompere una gravidanza? Abbiate rispetto per chi la pensa diversamente soprattutto su cose che non potete provare in prima persona.

mario59:
Ma loro sono per la vita....poi fa niente se la maggior parte di questi santi, sono favorevoli alla guerra in afghanistan...

nino cortesi:
Prima viene la donna, poi l'embrione da salvare ad ogni costo. Prima uno e poi l'altro. Se ci rimette le penne la donna ce le rimette anche l'embrione. Una donna defunta non procrea più, mentre una donna viva può procreare ancora più volte. In questi argomenti i preti non c'entrano un tubo, e gli uomini passano in secondo piano rispetto alle donne in queste decisioni.

paolo:
già e scommetto che dei milioni d'aborti procurati negli ultimi 35 anni erano tutti fatti per salvare le vite delle madri...per favore

mario59:
L'importante è riuscire a levare la legge che da alle donne il diritto di abortire...così la chiesa e i suoi sudditi o leccapiedi..saranno soddisfatti..tanto per chi se lo potrà permettere, non cambierà nulla e andrà ad abortire in Svizzera...in Italia si ritonerà all'aborto segreto e illegale..com'era anche prima della 194. Dopo di che prevenire è meglio che curare...ci vuole più cultura dell'anticoncepimento....ma anche quello i preti e i loro tirapiedi non lo vogliono....siamo in Italia...endom i nàc...

Alfio Trecca:
Questa legge va tolta. Rimarrebbe, così, il divieto dell'aborto. E' inaccettabile che veicoli di menzogna quali sono i mass-media giochino a fare il demonio, facendo passare per emancipazione e libertà cioè che in realtà è un omicidio di un bimbo indifeso e una privazione!!

Narno Pinotti:
Avanti, signor Trecca. Nel 2008 Giuliano Ferrara si presentò alle politiche con la lista "Aborto? No grazie". Raccolse 135mila voti, pari allo 0,37%. Vuole ritentare Lei? O Le basta fare il leone da tastiera?

Aggiungi un commento

Da non perdere:

Gli addii

NECROLOGIE

#BERGAMO PUBBLICA QUI LE TUE FOTO!

  • Se usi Instagram puoi pubblicare qui su Bergamonews i tuoi scatti.
  • Per farlo inserisci nel testo della foto @bergamonews e verrà inserita qui dentro automaticamente.
@bergamonews instagram