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17 Aprile 2014 - Ultimo aggiornamento: 13:21
Argomento: 
L'ex assessore Salvioni
A cavallo tra gli anni ottanta e novanta Bergamo ha buttato al vento un’occasione per ristrutturare lo stadio. Carlo Salvioni, vicesindaco dal 1985 al 1990 e assessore alla Cultura dal 1990 al 1995 ricorda alla perfezione quello che è successo.

“Ristrutturare lo stadio?
Nel 1990 occasione al vento
Colpa dell’Eco e della Dc”

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Stadio nuovo? Ristrutturare quello vecchio? Nel caldo agosto 2012 rispuntano le domande di vent’anni e più anni fa. Mentre la politica e l’imprenditoria si affannano (da vent’anni, appunto) nel trovare una risposta gli atalantini aspettano e aspettano la venuta del miracolo. Sembrava che Antonio Percassi fosse l’uomo giusto, l’eletto, invece anche il facoltoso presidente deve scontrarsi con le difficoltà della crisi economica e della mediazione politica. In un mare di incertezze l’unica certezza è che a cavallo tra gli anni ottanta e novanta Bergamo ha buttato al vento un’occasione.

Carlo Salvioni, vicesindaco dal 1985 al 1990 e assessore alla Cultura dal 1990 al 1995 ricorda alla perfezione quello che è successo: “Nel 1990 l’Italia ha organizzato i campionati del mondo di calcio – spiega – lo Stato italiano aveva deciso di ristrutturare anche gli stadi che non ospitavano incontri ufficiali. Sono stati messi a disposizione molti fondi: l’allora ministro Franco Carraro destinò 18 miliardi delle vecchie lire all’impianto bergamasco. Vennero sfruttati solo in parte ristrutturando le tribune centrali con la copertura. Avremmo potuto rifare tutto, i soldi erano sufficienti, invece iniziò una campagna stampa dell’Eco di Bergamo, seguito dalla Democrazia cristiana, per impedirlo. Con queli motivazioni? Semplicemente non si doveva toccare il vecchio Brumana. L’assurdità è che il Comune dovette restituire allo Stato i soldi che non aveva speso. Ora sarebbe una barzelletta. Sono passati più di vent’anni e non è cambiato proprio nulla, poi ci domandiamo perché nessuno investe in Italia”.

Commenti

MAURIZIO:
La politica e l'imprenditoria locali non si affannano da vent'anni. Sono incapaci di decidere da vent'anni. Il potere è più importante. I politici non vogliono rischiare di perdere voti e pretendono di comandare il mercato. Gli imprenditori senza i politici non investono nemmeno un euro. Entrambi amano litigare per anni, con i soldi pubblici, senza spesso combinare nulla. L'articolo è solo una ulteriore conferma del sistema Italia : mercato inesistente perchè dominato dalla politica, monopoli, imprenditori dipendenti dalla mamma stato, scarsissime idee di sviluppo. Gli italiani che rifiutano questo sistema mafioso o si fanno i fatti propri (se ci riescono) o emigrano.

giampflo:
Ma perchè il pubblico, cioè i contribuenti, devono assumere l'onere di costruire una struttura destinata ad essere l'immobile srumentale di una s.p.a.? Non sarebbe il caso che le squadre di calcio si costruissero la loro struttura ? Mi sembra che al comune competa di decidere la localizzazione dell'impianto e basta.

nino cortesi:
Salvioni da persone corretta e per bene ha il coraggio (ci vuole poco se si è uomini) di dire le cose giuste. A Bergamo ed in Italia non comanda lo Stato e gli elettori ma comanda la Chiesa. Mi auguro che il partito anticasta che sbarcherà a casa tutti gli altri venduti imponga che ogni Parrocchia abbia bilanci certi e paghi le tasse come tutti i cittadini. Per buon raddrizzamento tutto il resto si sistemerà automaticamente.

fux:
beh far diventare la Chiesa il deus (ci sta proprio) ex machina della realtà bg e italiana....leggendo di nuovo l'articolo non vedo questa sintesi. Sarà forse che lei conosce di più...anche Salvioni o più dello stesso Salvioni. Se lo Stato è comandato dalla Chiesa, perchè aveva soldi per fare lo stadio a Bg, se qui la chiesa non lo voleva?....

gigi:
non leggo neppure l'articolo, ciò che mi interessa è che impediscano la costruzione di uno stadio nuovo pertanto che sia un santo o un diavolo, bianco o nero l'inportante è impedire che vengano buttati via soldi per 20 domeniche all'anno

Dan:
Commento proprio intelligente ... Se non leggi l'articolo non commentare neanche ... Il caldo a volte brucia il cervello ...

fux:
Condivido il contributo di Salvioni. Non mi interessa chi sia, dice un fatto tristemente VERO: che la classe politica bergamasca è sostanzialmente mediocre. Lo stadio, ma anche l'ospedale (nuovo e VECCHIO), traffico, risalita mura e attenzioni turistiche, lo stesso aeroporto... a DESTRA o a SINISTRA manca sempre una visione strategica e di BUON SENSO insieme. come nel caso in questione

Roberto Bacis:
Ancora con la storia dello stadio , ma basta e avanza quello attuale per una squadra che comunque non ha mai vinti niente e non vincerà mai nulla e con una quota abbonati sempre sotto 10 000 . Poi un anno in a e unanno in b , a cosa serve uno stadio nuovo ?

enrico:
Ma chi è e cosa fa ora Carlo Salvioni? Hanno sbagliato coloro che non han fatto certe cose e soprattutto coloro che han permesso ciò? La cosa più importante è che oggi si ha la possibilità di costruire la "Cittadella dello sport" con l'impegno sinergico di pubblico e privato, ma il pubblico anche oggi sta perdendo una grande occasione. Non lamentiamoci del passato....purtroppo già ora dobbiamo lamentarci del presente....

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