“Regione, stipendi da casta
Vietato rassegnarsi”
Hanno raccolto centinaia di firme in tutta la provincia per la promozione della legge Zeroprivilegi, ma lo sforzo è servito a poco. Martedì il Consiglio regionale ha infatti bocciato il progetto di legge popolare che prevedeva il dimezzamento dello stipendio dei consiglieri regionali e il versamento dei rimborsi spese dopo la presentazione della fattura. Il movimento cinque stelle di Bergamo però non molla la presa e continuerà a organizzare iniziative per sensibilizzare la popolazione.
Ecco il comunicato:
Martedì il Consiglio Regionale ha bocciato, come previsto, il Progetto di Legge “Zeroprivilegi” . La Casta che governa la nostra Regione ha ritenuto di “aver già legiferato in materia” come affermato dal relatore PDL Valentini con l’approvazione della L. R. n° 21 del 13-12-2011. Dal canto loro le opposizioni hanno cercato di mascherare la cronica mancanza di iniziativa sul tema dei tagli alla politica, tentando l’ennesimo equilibrismo tra le lodi del Progetto “edulcorato” approvato in combutta con la maggioranza, critiche alla Proposta di Legge Popolare (considerata dal Consigliere Martina addirittura “meno significativa”…) e teatrino di critica procedurale alla maggioranza stessa su una mancata discussione del testo che non avrebbe portato a niente “nonostante ci fosse la spinta di oltre dodicimila cittadini” defraudati della loro volontà. Il Movimento 5 Stelle di Bergamo che in collaborazione con il Comitato Promotore ha materialmente raccolto le firme in città e provincia, non ritiene la bocciatura una sconfitta, anzi. Aver costretto il Consiglio a MODIFICARE L’AGENDA IN FRETTA E FURIA per bloccare una iniziativa contro i propri, lunari, privilegi, accogliendone parzialmente alcune istanze nel tentativo palese di arginarla E’ UNA GRANDE VITTORIA, ancor più straordinaria se si considera il fatto che è stata ottenuta esclusivamente da cittadini senza alcuna rappresentanza in Consiglio. La Casta regionale, delegittimata dalle proprie azioni, oltre che decimata dalle inchieste giudiziarie, secondo uno schema già collaudato in altre regioni per quanto governate da maggioranze nominalmente diverse (Emilia Romagna), di fronte all’opinione pubblica si è vista obbligata ad abolire i vergognosi vitalizi (che si maturavano dopo una legislatura) e le indennità di fine mandato. Certo è ben poca cosa rispetto a quanto previsto nel progetto respinto ieri dall’Aula che prevedeva il dimezzamento dello stipendio (anziché la riduzione del 10% ) e il versamento dei rimborsi spese dietro presentazione delle ricevute di pagamento (pensa te che stranezza…) invece che forfettario. Il risparmio complessivo stimato si sarebbe aggirato intorno ai 10 milioni all’anno, il costo di due scuole materne. Invitiamo tutti i cittadini che hanno partecipato al progetto e tutti COLORO NON SI RASSEGNANO a partecipare alle nostre iniziative perché questa vicenda lo conferma ancora una volta NE VALE SEMPRE LA PENA. Loro non si rassegneranno mai (ma gli conviene?) noi neppure.
Movimento 5 Stelle della Provincia di Bergamo





















































Commenti
bgnews pensa che il mio
mi rispondo che se io sono in
E la Lega va a fare la
Calderoli a Roma a chiedere
Aggiungi pure: un aeroporto
beh io non posso lamentarmi
Cosa c'è da aspettarsi dalla
Fa bene Belotti ad andare in
Un'Amministrazione Regionale
Cosa vi aspettavate da un
Pagine
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