“La Lega sarà il primo
partito della Padania”
“La Lega è destinata a diventare il primo partito della Padania“. Il Maroni day andato in scena al centro congressi Giovanni XXIII di Bergamo dà ancora più consapevolezza ai leghisti, pronti a continuare la sfida tra i banchi dell’opposizione al governo e presentarsi da soli alle prossime Amministrative. “La Lega corre da sola” – è di fronte a questi proclami dei vertici del Carroccio che i militanti bergamaschi si lanciano in boati e applausi. Di Silvio Berlusconi non ne vogliono più sapere. Conta solo la Lega Nord, la cui stabilità è stata messa a dura prova nelle scorse settimane. Un momento di empasse che sembra essere superato, almeno dalle parole di Umberto Bossi e Roberto Maroni, intervenuti di fronte a una sala stracolma. Con loro anche i bergamaschi Roberto Calderoli e il presidente della Provincia Ettore Pirovano. Tra i posti a sedere non manca nessuno: parlamentari (con un Giacomo Stucchi in gran spolvero), assessori e consiglieri regionali, sindaci, consiglieri comunali, provinciali. Umberto Bossi, che ha lasciato all’ex ministro dell’Interno l’onore di chiudere la serata, parla di “ritrovata unione. Sono contento perché sapevo che la gente voleva che i dirigenti della Lega non litigassero tra di loro – spiega il senatur – Noi non possiamo essere come gli altri, noi siamo diversi. Noi dobbiamo raggiungere un solo obbiettivo: liberare il nostro popolo, la nostra terra”. Bobo Maroni, applauditissimo, rilancia la corsa alle prossime elezioni comunali. “Abbiamo risolto tutte le questioni amplificate dai giornali. Ora passiamo all’attacco. La Lega è destinata a diventare il primo partito della Padania”. L’ex ministro sferra attacchi su attacchi al governo Monti. “Altro che rigore, equità e crescita. Noi abbiamo visto solo tasse, tasse, tasse. La ricetta è il federalismo fiscale, la riduzione degli apparati. Che cosa ha fatto monti? Zero al quoto. Non è l'ici. Solo l’imposizione di tasse centraliste e crescita zero. Le liberalizzazioni dove sono? Quelle che vanno a colpire gli interessi delle banche e delle assicurazioni nessuno le ha viste”. Roberto Calderoli prende il microfono e si diverte a lanciare qualche frecciata al sindaco di Roma Gianni Alemanno. “Il primo cittadino di Ponteranica l’altro giorno è stato sette ore sullo spazzaneve, vorrei portarlo a Roma per far vedere come si fa ad Alemanno. Se qualcuno pensa di fare la Capitale e poi non sono nemmeno capaci di spalare la neve noi non ci stiamo”. Poi su Alfano: “Il Pdl poteva tirare avanti perché prima aveva un candidato brianzolo, Berlusconi. Pensate quando ci presenteranno un candidato siciliano a casa nostra. Noi siamo andati in piazza Castello, ma se toccano la legge elettorale per cancellare la Lega voglio dire ai nostri alleati che c’è anche piazzale Loreto”.





















































Commenti
ma che partito è la lega che
Ancora la Lega? Ha già fatto
In tempi duri come questi,
14.02.2012 Giorno funereo
se non ci fosse la lega lo
Ma sì, diciamo pure che chi
Se non ci fosse la Lega
Se non fosse mai esistita la
1) Vogliamo contare quanti ex
1) Ex democristiani ed ex
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