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21 Novembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 21:02
Argomento: 
Ghisalberti (Lista Bruni)
Il consigliere della Lista Bruni Nadia Ghisalberti interroga il sindaco Franco Tentorio sull’opportunità di rivedere il voto del Consiglio comunale in cui i consiglieri hanno negato la possibilità di informare i giovani stranieri sul diritto alla cittadinanza.

“Informiamo gli stranieri
sul diritto alla cittadinanza
A Bergamo tanti Balotelli”

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Il consigliere della Lista Bruni Nadia Ghisalberti interroga il sindaco Franco Tentorio sull’opportunità di rivedere il voto del Consiglio comunale in cui i consiglieri hanno negato la possibilità di informare i giovani stranieri sul diritto alla cittadinanza.

Caro Sindaco,

mi permetta un uso strumentale del calcio: quanti Balotelli ci sono a Bergamo? Cioè quanti figli di stranieri, nati e cresciuti in Italia, sanno di avere diritto alla cittadinanza italiana al compimento dei 18 anni? Proprio come Mario Balotelli che il 13 agosto del 2008, il giorno dopo il suo 18° compleanno, è diventato cittadino italiano. Già è assurdo che le leggi italiane costringano un ragazzo nato e cresciuto nel nostro Paese ad aspettare fino alla maggiore età per essere cittadino italiano, solo perché figlio di stranieri, ma ancor più incomprensibile è che questo diritto decada dopo un anno. Balotelli lo sapeva, ma tanti ragazzi e ragazze, nati in Italia, che hanno frequentato le nostre scuole, che parlano l'italiano, non sono informati di questo loro diritto. E rischiano per questo di ritrovarsi a 19 anni nella condizione di stranieri, come un qualsiasi lavoratore appena giunto in Italia in cerca di lavoro, obbligati a continui e costosi rinnovi del permesso di soggiorno, pena il rischio di diventare clandestini e di essere rimandati nel Paese di origine dei genitori. Il tema della cittadinanza dovrà presto essere affrontato dal nostro Parlamento, intanto però il Comune qualcosa (a costo zero) potrebbe fare: inviare una lettera al compimento dei 18° anni, per informare questi giovani stranieri nati e cresciuti in Italia, che hanno 12 mesi di tempo per cogliere l'opportunità della cittadinanza italiana, condizione necessaria per sentirsi parte di una comunità e di condividerne quindi anche i doveri. Non si tratta di cambiare una legge, ma di favorire la conoscenza della normativa esistente. Ed è questo che le minoranze hanno chiesto al consiglio comunale lo scorso novembre. Ma i consiglieri che sostengono la Sua giunta, bocciando la richiesta delle minoranze, hanno però deciso di non informare i giovano stranieri di questo loro diritto. Il che significa che se fosse per il Sindaco Tentorio e la sua Giunta Balotelli non sarebbe italiano. O che il criterio di cittadinanza è legato al successo e alla fama. Forse è il momento che il consiglio comunale riveda quel voto, per dare una risposta ai tanti Balotelli che oggi a Bergamo studiano, lavorano, ascoltano musica o fanno sport insieme ai cittadini di Bergamo. Perchè da cittadini di fatto diventino cittadini di diritto.

Nadia Ghisalberti

Consigliere comunale Lista Bruni

Commenti

sonia:
Italia si dovrebbe verognare!! credo sia una delle poche nazioni "civili" dove nasce una persona e questa persona non può prendere la cittadinanza del paese dove è venuto al mondo!

italo:
Balotelli (cognome italiano) Mario (il nome proprio più comune in Italia) è italiano perché è stato adottato da una famiglia italiana. Inoltre gioca nella nazionale italiana perché è italiano ed è stato scelto dall'allenatore italiano della nazionale italiana. Parla italiano con spiccato accento bresciano perché, essendo italiano, ha vissuto la sua vita italiana a contatto con gli altri italiani.

L76BG:
Un conto è discutere sul metodo o sui requisiti per aver la cittadinanza, parlando di avvertire con lettere e quant'altro mi sembra un discorso STUPIDO visto la stessa cosa non succede x vari discorsi/casistiche in altri settori per gli stessi cittadini italiani (ci si perde a cercare risposte nella burocrazia) quando mi nasce un figlio nessuno m idice cosa fare, mi informo e faccio tutto, lo stesso faranno loro..che senza voler fare polemica ma i propri diritti li conoscono bene (basta farci 2 chiacchiere) è sui doveri che scarseggiano un pò (ma qui hanno imparato dagli italiani)

Marco:
x Annlia.. Cara signora o signorina che Lei sia, ma cosa centrano i ragazzi già extracomunitari (es. Ballottelli) con quelli che hanno distrutto l'albergo. Ma accendete il cervello prima di dar fiato alla bocca in questo casio la tastiera.. Questi ragazzi sono cresciuti in famiglie italiane con la nostra cultura i nostri insegnamenti sono uguali a suo figlio o ad un suo futuro figlio, allora secondo Lei questi bambini non andrebbero adottati????

STEFANO:
Credo sia una polemica inutile, se uno è cittadino italiano ha l'obbligo di conoscere le leggi del suo Paese, non è ammessa ignoranza; quindi deduco che nel momento in cui uno voglia diventare cittadino italiano conosca le leggi del Paese a cui chiede la cittadinanza! In caso contrario creeremmo una cittadinanza sempre più ignorante!

alberto:
Episodio da condannare ma che non c'entra nulla con quello di cui stiamo parlando a meno che non si voglia far passare il messaggio falso, assurdo, pericoloso e a parer mio odioso che tutti i figli degli immigrati siano dei violenti.

chiara:
ma infatti cosa centra questo discorso ?????!! sono pienamente d'accordo con te non si deve far passare questo messaggio in alcun modo è incredibile come tendiamo a travisare i discorsi e a difenderci sempre attaccando gli altri

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