21 Dicembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 15:19
Argomento: 
La lettera sfogo
Manuel Bonzi, coordinatore del Pd della bassa Valseriana, invia una lettera sfogo ai giornali e ai compagni di partito, contro i quali punta il dito a causa delle rivalità scatenate con l’annuncio delle primarie.

“Pd Bergamo, delusione
Unica tattica delegittimare
l’avversario interno”

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Manuel Bonzi, coordinatore del Pd della bassa Valseriana, invia una lettera sfogo ai giornali e ai compagni di partito, contro i quali punta il dito a causa delle rivalità scatenate con l’annuncio delle primarie.

Buongiorno a tutti,

Sono Manuel Bonzi, coordinatore del PD bassa Valle Seriana. Da qualche settimana abbiamo appreso che il nostro partito ha indetto le primarie per nominare il candidato premier. Non si tratta di una sfida qualsiasi ma di una sfida su chi potrà essere il futuro candidato premier. Colui che dovrà individuare una nuova Italia, un nuovo modo di organizzazione sociale che riesca a tenere il passo con i molti problemi che la nostra vita si trova ad affrontare al giorno d’oggi. Dallo stipendio risicato, alle tasse molto alte passando per il lavoro-miraggio dei contratti a tempo indeterminato. Dietro queste frasi che spesso diciamo per riempirci la bocca, ci sono le sofferenze della signora anziana che deve vendere la sua prima casa, costruita con i sacrifici di una vita, per pagarsi le spese mediche; ci sono i regali non comprati al proprio figlio perché si sta perdendo il lavoro; c’è il timore di una coppia giovane che non vuole comprar casa perché il mutuo graverebbe enormemente sulla loro vita. Dietro a chi si candida ad avere una tale responsabilità ci sono tutte queste storie e molte altre, dall’evasore fiscale, all’artigiano in difficoltà al mafioso che aspetta il momento giusto per appropriarsi di qualche sub appalto. Sarebbe bene ricordarsi spesso della fotografia del paese che vogliamo rappresentare per evitare di ritrovarci ad essere anni luce lontani dalla gente, immersi in strategie di palazzo che nulla hanno a che fare con l’elettore ed il cittadino. Invece sembra che queste primarie siano diventate Curva Sud contro Curva Nord (della stessa squadra- ndr), chi tifa per la difesa insultando l’attacco e viceversa. Ci sono aspiranti politici di caratura provinciale che passano la giornata a sibilare ai giornali notizie “clamorose” di scontri tra tifoserie, chi sta da una parte chi dall’altra, oppure pensano a come fregare l’altro candidato e ogni tanto guadagnano qualche titolo di giornale con serate ad effetto per far finta di parlare di qualche problema, in sostanza ritengono che la tattica del delegittimare e fregare sia sempre e comunque quella vincente. I quotidiani ovviamente fanno il loro dovere divulgando le notizie, ma non è solo colpa loro se le notizie di cui si parla sono di una tale banalità che fanno ribrezzo, la colpa è di una classe dirigente finta politica che ritiene che solo cosi si recuperi la fiducia della gente. Per questo motivo sono deluso dai comportamenti dei membri del mio partito che si dimostra poco maturo nell’affrontare un dibattito sereno sul futuro della nostra proposta politica preferendo schermaglie facebookiane rispetto ad analisi approfondite di come possiamo impostare l’ Italia del domani. Pensate che mi voglia nascondere dietro finte ideologie di purezza? No, io la mia scelta la sto per fare e sarà a favore di Renzi perché desidererei riportare attenzione su alcuni temi che molti soloni romani non vogliono affrontare. Vorrei riaprire il partito ad una contendibilità aperta e ad una rappresentanza che parta veramente dal lavoro del territorio e non dai palazzi Romani, che tra l’altro per la loro arte amo moltissimo. Voglio ritornare a parlare di temi amministrativi perché sono convinto che solo ripartendo dai comuni rimettiamo in moto l’economia italiana; voglio che il mio partito sia portatore di temi di pluralità e solidarietà e non di sfrenato individualismo alla Lusi o Penati; ritengo ancora che debbano essere i partiti che rappresentano il punto di raccordo tra le gente e l’istituzione ma sono altrettanto convinto che al momento i partiti rappresentino solo poche lobbies. Spero che la candidatura di Renzi apra il partito a questi temi nascosti e che molti cittadini possano tornare a vederci come diversi ed affidabili, seri e pragmatici. Per tutto ciò però non demonizzo l’avversario, Bersani, che da brava persona qual è sta cercando di tenere insieme il partito per dare credibilità e serietà al cruciale e delicato momento politico dato dal sostegno al governo Monti. Non critico chi sta comunque dedicando la sua vita per tenere in piedi il paese, ritengo solo che a questo punto l’equilibrio tra le varie anime del Pd non sia sintesi di anime diverse ma di piccole logiche pre muro di Berlino, inficiando la proposta unitaria, chiara e diretta alla nazione. La politica, come detto, è fatta di strategie, di sangue, potere, interesse, comunicazione, pubblicità e passione, tutto questo però gestito come bene comune guardando sempre avanti, migliorando domani la situazione di oggi: invece che continuare a guardarsi allo specchio per vedere quanto siamo belli, guardiamo i problemi reali della città che viviamo avendo in testa la fotografia del paese e nel cuore la foto di un bimbo che cresce al quale dobbiamo dare un futuro.

Commenti

Elettore:
Lettera sfogo ai giornali ? Ma che modi sono questi ? Ciò che intendo è uno spottone per se stesso e per Renzi che va esattamente nella direzione opposta a quanto dichiarato. Avrei detto la stessa cosa di un'atteggiamento equivalente portato avanti dall'altra corrente. Se permettete alle primarie voto chi dico io sulla base dei programmi, se mai è di questi che bisognerebbe parlare . Negativo.

democratico val...:
Bonzi ha sempre e solo usato il partito in valle invitando solamente personaggi della sua corrente come Ichino e Renzi. Non ci venga a far la predica. Dimissioni!

spike 5stelle:
Renzi può aprire un dibattito? Su cosa, se quel che non è copiato è falso (vedi ciclo dei rifiuti)? I partiti, le leadeship, sono tutti attori fantasma di una commedia senza pubblico.

Marco:
Queste cose sono magari anche perfettamente condivisibili, dopodichè proprio per non fare i "fenomeni", sono le cose da dire in una Direzione se si ha a cuore il partito e lo si vuole cambiare.

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