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18 Aprile 2014 - Ultimo aggiornamento: 19:03
Argomento: 
La lettera sfogo
Manuel Bonzi, coordinatore del Pd della bassa Valseriana, invia una lettera sfogo ai giornali e ai compagni di partito, contro i quali punta il dito a causa delle rivalità scatenate con l’annuncio delle primarie.

“Pd Bergamo, delusione
Unica tattica delegittimare
l’avversario interno”

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Manuel Bonzi, coordinatore del Pd della bassa Valseriana, invia una lettera sfogo ai giornali e ai compagni di partito, contro i quali punta il dito a causa delle rivalità scatenate con l’annuncio delle primarie.

Buongiorno a tutti,

Sono Manuel Bonzi, coordinatore del PD bassa Valle Seriana. Da qualche settimana abbiamo appreso che il nostro partito ha indetto le primarie per nominare il candidato premier. Non si tratta di una sfida qualsiasi ma di una sfida su chi potrà essere il futuro candidato premier. Colui che dovrà individuare una nuova Italia, un nuovo modo di organizzazione sociale che riesca a tenere il passo con i molti problemi che la nostra vita si trova ad affrontare al giorno d’oggi. Dallo stipendio risicato, alle tasse molto alte passando per il lavoro-miraggio dei contratti a tempo indeterminato. Dietro queste frasi che spesso diciamo per riempirci la bocca, ci sono le sofferenze della signora anziana che deve vendere la sua prima casa, costruita con i sacrifici di una vita, per pagarsi le spese mediche; ci sono i regali non comprati al proprio figlio perché si sta perdendo il lavoro; c’è il timore di una coppia giovane che non vuole comprar casa perché il mutuo graverebbe enormemente sulla loro vita. Dietro a chi si candida ad avere una tale responsabilità ci sono tutte queste storie e molte altre, dall’evasore fiscale, all’artigiano in difficoltà al mafioso che aspetta il momento giusto per appropriarsi di qualche sub appalto. Sarebbe bene ricordarsi spesso della fotografia del paese che vogliamo rappresentare per evitare di ritrovarci ad essere anni luce lontani dalla gente, immersi in strategie di palazzo che nulla hanno a che fare con l’elettore ed il cittadino. Invece sembra che queste primarie siano diventate Curva Sud contro Curva Nord (della stessa squadra- ndr), chi tifa per la difesa insultando l’attacco e viceversa. Ci sono aspiranti politici di caratura provinciale che passano la giornata a sibilare ai giornali notizie “clamorose” di scontri tra tifoserie, chi sta da una parte chi dall’altra, oppure pensano a come fregare l’altro candidato e ogni tanto guadagnano qualche titolo di giornale con serate ad effetto per far finta di parlare di qualche problema, in sostanza ritengono che la tattica del delegittimare e fregare sia sempre e comunque quella vincente. I quotidiani ovviamente fanno il loro dovere divulgando le notizie, ma non è solo colpa loro se le notizie di cui si parla sono di una tale banalità che fanno ribrezzo, la colpa è di una classe dirigente finta politica che ritiene che solo cosi si recuperi la fiducia della gente. Per questo motivo sono deluso dai comportamenti dei membri del mio partito che si dimostra poco maturo nell’affrontare un dibattito sereno sul futuro della nostra proposta politica preferendo schermaglie facebookiane rispetto ad analisi approfondite di come possiamo impostare l’ Italia del domani. Pensate che mi voglia nascondere dietro finte ideologie di purezza? No, io la mia scelta la sto per fare e sarà a favore di Renzi perché desidererei riportare attenzione su alcuni temi che molti soloni romani non vogliono affrontare. Vorrei riaprire il partito ad una contendibilità aperta e ad una rappresentanza che parta veramente dal lavoro del territorio e non dai palazzi Romani, che tra l’altro per la loro arte amo moltissimo. Voglio ritornare a parlare di temi amministrativi perché sono convinto che solo ripartendo dai comuni rimettiamo in moto l’economia italiana; voglio che il mio partito sia portatore di temi di pluralità e solidarietà e non di sfrenato individualismo alla Lusi o Penati; ritengo ancora che debbano essere i partiti che rappresentano il punto di raccordo tra le gente e l’istituzione ma sono altrettanto convinto che al momento i partiti rappresentino solo poche lobbies. Spero che la candidatura di Renzi apra il partito a questi temi nascosti e che molti cittadini possano tornare a vederci come diversi ed affidabili, seri e pragmatici. Per tutto ciò però non demonizzo l’avversario, Bersani, che da brava persona qual è sta cercando di tenere insieme il partito per dare credibilità e serietà al cruciale e delicato momento politico dato dal sostegno al governo Monti. Non critico chi sta comunque dedicando la sua vita per tenere in piedi il paese, ritengo solo che a questo punto l’equilibrio tra le varie anime del Pd non sia sintesi di anime diverse ma di piccole logiche pre muro di Berlino, inficiando la proposta unitaria, chiara e diretta alla nazione. La politica, come detto, è fatta di strategie, di sangue, potere, interesse, comunicazione, pubblicità e passione, tutto questo però gestito come bene comune guardando sempre avanti, migliorando domani la situazione di oggi: invece che continuare a guardarsi allo specchio per vedere quanto siamo belli, guardiamo i problemi reali della città che viviamo avendo in testa la fotografia del paese e nel cuore la foto di un bimbo che cresce al quale dobbiamo dare un futuro.

Commenti

pol:
mi sembra che bonzi che nel piattume dei partiti rimetta al centro la politica....i partiti, ancora, continuano a fare i partiti. dovremmo chiedere a tutti i politici nazionali degli ultimi vent'anni responsabili di aver fatto perdere vent'anni all'italia, chi per ignavia, chi per interesse personale. vent'anni che purgheremo per i prossimi trenta...almeno si facessero tutti da parte e lasciassero spazio a idee e persone nuove. poi, se anche a livello provinciale e locale scimmiottano i politici nazionali, siam messi bene. diamo a bonzi il beneficio della buona fede. molti non sperano più di cambiare i partiti dall'interno, lui forse ancora....in attesa che altri, si ritirino a vita privata

Marco:
Dall'interno scrivendo a un giornale? Magari qualche anno in più di lavoro nei circoli e sui territori avrebbero insegnato che ci sono altre sedi dove far valere le proprie ragioni (se ce ne sono). Queste sono scorciatoie personalistiche per nulla disinteressate. Il ricambio generazionale non deve essere uno spot per prendersi il posticino senza in pratica aver fatto nulla per meritarselo. Purtroppo c'è stata una grave sottovalutazione del problema alla nascita del Partito Democratico (quando si sono giustamente e coraggiosaemente aperte porte e finestre) che ancora oggi paghiamo ed è sotto gli occhi di tutti.

Fabio:
"qualche anno in più di lavoro nei circoli e sui territori avrebbero insegnato che ci sono altre sedi dove far valere le proprie ragioni" Chi scrive questa frase non sa quello che sta dicendo: conosco Manuel e quello che fa nel Partito. Sono in pochi a fare "lo sporco lavoro del galoppino" col tempo e l'energia che ci mette lui. Anche solo per questo la sua idea va rispettata. Personalmente credo che se ha valutato di usare questo mezzo sia stato per il fallimento di tanti altri messi in atto prima

Mino Bonomelli:
Nella riflessione proposta mi pare che il tema delle primarie , della scelta del candidato e della propria preferenza per Renzi siano un fatto secondario. Altri mi sembrano gli argomenti i di cui discutere; Manuel Bonzi li mette in evidenza e vorrei che non fossero presi con fastidio e con un'alzata di spalle.

Alberto:
Mi scusi, non abbiamo bisogno di argomenti su cui discutere o su cui arrabbiarci, ne abbiamo un'elenco infinito tutti. Si deve parlare di programmi e soprattutto di risorse per attualrli. Questo aspetto taglia la testa al toro dello stare a raccontarcela , non è il momento delle illusioni e delle pie intenzioni, è il momento di definire le priorità , di fare proposte sobrie , attuabili e qualche volta magari anche sgradevoli. Non servono strutture di supporter locali di tizio o caio per costruire piramidi di potere interno, servono programmi e autonomia intellettuale, poi vinca il migliore e più credibile. Per me girare pagina vuol dire questo, il resto sono sterili polemiche interne.

disparità :
in sicilia si cercano maestri di sci... in sicilia ci sono 17000 statali a fa un ostia in lombardia ne abbiamo la meta e sono troppi con una mole di lavoro decisamente 10 volte la sicilia la mafia comanda e allora sia creato un altro stato al sud che se vuole andare in europa stia alle regole (se no africa) è una grande zappa sull piede dello stivale all nord evadono all sud non sanno cosa sia l imu l assicurazione il bollo etcetc voglio vedere monti cosa raccoglierà ... sempre e solo al nord non x lega o chè ma portare l equità in uno stato borbonico chi lo farà DALEMA ,FASSINO ,BERSANI MAAAAAAAA

Asdrubale:
Ma come ? Non ci ha pensato la LEGA con 10 anni di GOVERNO ? Vuoi passare la vita intera a prendere per i fondelli la gente ? NO grazie, abbiamo già dato. Questi problemi sono da risolvere ma semplicemente per efficenza e buona gestione , così come tanti altri problemi, a nord , al centro e a sud . Basta palle e urrah quando berlusconi fa cappotto in sicilia , basta finanziamenti a catania, palermo ecc, basta lega , basta cadreghe, time out.

Ipocrisia a go go:
Spiace leggere in queste righe tanta ipocrisia. Con questa lettera il sig. bonzi si schernisce per coloro che si schierano via fb e lui fa lo stesso proprio nella lettera. Parla di partire dagli amministratori locali, ma come coordinatore locale l'unico amministratore che invita alla festa democratica é il sindaco di Firenze, guarda caso! Gli altri amministratori seriani perché non vengono coinvolti? Dove sono le iniziative pd con amministratori locali? Timore di perdere visibilità? Questo sarebbe il pd radicato sul territorio? Sig. Bonzi si schieri pure, ma eviti di farlo facendo la morale, non ne ha certo titolo!

nino cortesi:
Caro Bonzi lei è in contraddizione. Le primarie Bersani/ Renzi non partono per nulla dalla base, ma dall'altezza, da sua altezza. Per essere primarie i politici dovrebbero fare tutti LA PRIMA ELIMINATORIA a livello del loro Comune e poi si passa agli, ottavi, ai quarti, etc. etc. Ci vuole anche del tempo, che quest'anno c'era e come! Le primarie Bersani/Renzi, anche battendo grancassa e suonando trombe, alla fine il risultato sarà pari ad una pernacchia e cioè inconcludente, illogico, irreale, senza sostanza e novità alcuna.Si rilegga quello che ho detto e si impegni a fare PRIMARIE INIZIANDO DALLA BASE E CIOE' DAI COMUNI. Per iniziare candiderei solo ex Sindaci con fatti 2 mandati.

Enrico:
Nino sarebbe semplicemente ingestibile . Adesso dalla base si votano i rappresentanti a livello superiore e via dicendo a piramide , dopo di che si torna alla base e si sceglie tra chi è emerso/si candida a quel livello. Diversamente è praticamente impossibile.

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