Ultimo aggiornamento: 21/05/2012 - 11:11
Argomento: 
Il caso
Indignazione e protesta per i 5mila metri cubi di neve artificiale che saranno sparati nelle valli bergamasche per poi essere trasportati nel centro di Milano. Una lettrice: "Occasione persa per difendere la dignità della civiltà montanara".

"Si spara neve in valle
per portarla a Milano:
ma che spreco!"

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Pubblichiamo la lettera di Anna Carissoni a Bergamonews in cui esprimere il proprio disappunto sui 5mila metri cubi di neve artificiale sparata a Cassiglio e a Valbondione che sarà trasportata con venti camion a Milano per la "Race in the city". 

 

Spett. le Redazione,

non capisco perché nessuno si indigni e protesti in merito alla vicenda della neve artificiale della Valseriana e della Val Brembana da portare a Milano per la gara di sci di fondo. Mi sembra che siamo veramente allo stravolgimento totale delle leggi della natura e del buonsenso, altro che “ una bella favola di Natale”, “un dono delle valli bergamasche ai campioni dello sci”, come ha scritto qualche collega in vena di stupidaggini.

E’ la solita storia dei “fichi d’oro” che dalla montagna rotolano verso il piano, con uno spreco impressionante di risorse – acqua ed energia per i cannoni sparaneve - nonché un grande incremento di inquinamento atmosferico - se si pensa all’andirivieni dei camion lungo le Valli per il trasporto - ed ambientale, perché i sali che si aggiungono alla neve artificiale per farla durare rovinano la cotica erbosa.

Certo ci sarà un risvolto economico, non so se per le società degli impianti e/o i Comuni in cui si produce la neve: ma questo significa solo, ancora una volta, la prostituzione della montagna, la nostra povera montagna ridotta al bunga-bunga di berlusconiana memoria: è contro natura mettere le cose dove non devono stare…

Che il cosiddetto “circo bianco” abbia avuto questa pensata aberrante mi meraviglia solo un poco, sappiamo tutti quanto resti di spirito autenticamente sportivo a certi livelli, ma che i montanari vi si siano prestati e non abbiano avuto il coraggio di ribellarvisi mi addolora molto.

Poteva essere un’occasione per ribadire la dignità della civiltà della montagna autentica di fronte alle pretese di onnipotenza di una società ormai alienata che nella Natura vede solo l’ennesima fonte di sfruttamento ai fini del business: bastava dire di no e invitare gli “esaltati” delle competizioni sciistiche ad andarsene altrove. Così invece abbiamo calato le brache anche stavolta.

Che tristezza.

Anna Carissoni

Commenti

alessandro fiori:
io trovo che sia una bella iniziativa per avvicinare quanta più gente possibile allo sport e alla montagna in generale, oltre che un simpatico diversivo rispetto ai soliti giri per negozi. A quelli che sostengono che tutto questo sia uno spreco rispondo che non sarà qualche camion in più a cambiare le cose. A proposito, andate a cercare il cosiddetto "paradosso di Jevons" riguardante gli effetti del risparmio energetico...

Vincenzo:
"non si tratta in realtà di un paradosso ed è accettato nelle teorie economiche attuali" .....ma qui non si tratta di valutare quanto sia produttiva economicamente una tale operazione; non riduciamo sempre tutto a considerazioni di tipo "aumento di efficienza/diminuzione di costi/aumento dei consumi"....etc.. !!! questa pseudo mentalità da "mercato globale" ci stà mettendo tutti in ginocchio; stiamo parlando di una operazione inutile e, soprattutto, seconda a mille altre molto più importanti.Semplicemente mi piacerebbe vedere i miei governanti locali interessarsi, per es., del problema dei pendolari che devono raggiungere giornalmente Milano con dei treni fatiscenti e non di come farci arrivare la neve !!! .....o no !!??

rosamaria vsini:
Sono totalmento d'accordo con gli indignati..mi chiedo se milano vuole emulare Dubai creando cose fantasiose.Forse sarebbe meglio promuovere lo sport e le valli in modo più intelligente, più ecologico e meno costoso.

Vincenzo:
dopo anni di disastri sono convinto che tra politici e amministratori locali "meno fanno e meglio stiamo" !! peccato che nessuno di loro possa "rispondere", almeno economicamente, dei guai combinati in valle; è inutile indignarsi per simili sciocchezze; sappiamo benissimo che si tratta di una intera generazione di "incapaci" che non hanno saputo dare uno sbocco economico/sociale alle valli bergamasche. Quello che conta sono i numeri e questi danno ragione solo agli interventi inutili come quest'ultimo (quanti ne abbiamo visti negli ultimi anni !!??) e certamente non alle azioni tese a migliorare la vita dei cittadini !! già, ma di fronte a queste contestazioni la scusa è sempre la stessa: "che colpa abbiamo moi se c'è una crisi mondiale" ?.Quello che non sono capaci di risolvere, lo nascondono con iniziative come...cartelli stradali in bergamasco, comprensori sciistici in zona parco, raccolta firme per cambiare l'inno nazionale, etc....tutta roba utilissima per i cittadini....

calore:
Siamo proprio alla frutta, dobbiamo portare neve a Milano,ridicoli ..........e non neve vera, ma neve artificiale; non pensano agli sprechi di acqua, additivi, combustibile, all'inquinamento acustico ed atmosferico prodotto, allo spreco di energia e poi i Ns politici ci dicono che dobbiamo usare la bicicletta, tenere temperature nelle case non superiari a 19 °C, usare meno l'auto, costruire in classe A. No neve!!!!! No gare Chi è la mente che ha pensato di fare le gare di fondo a Milano???? VOGLIO IL NOMEEEEEEEEEEEEEEEEEE lo smog dei mezzi di trasporto lo respiro anch'io BASTA E' ORA CHE QUALCUNO PAGHI e non è questione di essere ambientalisti o meno è questione di cervello

SIMONA:
Assurdo vedere dei camion carichi di neve che nella notte fanno avanti e indietro per portare la neve a Milano...100 km per avere la neve in centro città...sapete che vi dico che non ci sono più gli sportivi di una volta che le gare di sci le facevano in montagna e non certo in mezzo allo snob...e poi chiederò di avere il mare a San Giovanni Bianco...non si sa mai che portino piscine piene di acqua di mare dalla Sardegna! Che spreco...

marco:
credo che la neve artificiale sia fatta per le piste da sci in quota e mai come quest'anno ce ne sarebbe bisogno. In ogni caso non mi straccerei le vesti. Credo che le proteste siano un modo per strumentalizzare lo sci

ernesto:
qui gli ambientalisti hanno gioco facile ma non ci trovo nulla di male dopo tutto la gente che assisterà avrà modo di avvicinarsi ad uno sport ai margini e magari di andare in montagna e di viverla la montagna

luigi:
lo scandalo non è tanto la produzione di neve artificiale ma che chi la produce, lizzola, non ne trae altro che svantaggi. Almeno ci fosse stata la possibilità di pubblicizzare la località in senso positivo, invece, solo pubblicità negativa

Vincenzo:
Basterebbe non andare a vedere questo genere di manifestazioni; ma sappiamo benissimo che ci sarà un sacco di gente; in fondo il problema è sempre lo stesso: ci piace criticare ed indignarci di fronte a questo genere di azioni che giustamente riteniamo inutili e , a volte, anche giuridicamente perseguibili (non è questo il caso....forse), e poi....e poi siamo tutti lì ad osannare l'evento "unico al mondo", "la squadra di calcio migliore al mondo", il ciclista "che è entrato nella storia"; non ci interesssa più di conoscere quanto "spettacolo fasullo", "scommesse illecite", "doping" ed altro ancora ci sia dietro; penso proprio sia cambiata la società italiana!!

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