Ultimo aggiornamento: 21/05/2012 - 11:11
Argomento: 
La lettera
La neve sparata a Lizzola e Valbondione e trasportata a Milano per una gara di sci di fondo fa discutere. Una lettrice scrive a Bergamonews chiedendo che la società Lizzola Sci chiarisca la sua posizione.

Neve portata a Milano
ma Lizzola che ci guadagna?

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La neve sparata a Lizzola e Valbondione e trasportata a Milano per una gara di sci di fondo fa discutere. Una lettrice scrive a Bergamonews chiedendo che la società Lizzola Sci chiarisca la sua posizione. 

 

"Scrivo per segnalare un aspetto particolare in merito ad una questione già salita agli onori della cronoca in questi giorni. Il riferimento fattuale è la vendita di neve artificiale da parte della società Lizzolasci a milano per l’organizzazione della gara di sci di fondo; competizione mondiale della disciplina alpina da molti conosciuta e praticata in terra bergamasca anche grazie ai successi dei fratelli Pasini di Gromo. In questi giorni mi è capitato di leggere di tutto circa la vendita della neve.

Scrivo non tanto per denunciare la vendita in sé e per sé, per la quale, si badi, non provo nessun senso di riprovevolezza, anzi, ritengo sia semplicemente un’opportunità per far conoscere uno sport in estinzione al grande pubblico. Ciò che mi preme sottolineare è, invece, l’aspetto della ricaduta in senso positivo dell’attività di compravendita della neve sul nostro territorio. In questo senso mi sembra che vi sia della confusione e per rendersene conto basta, ad esempio, entrare nei forum di settore e nelle discussioni dedicate in facebook. Ne consegue una serie di detto e non detto che a mio avviso compromettono l'immagine della località di Lizzola di Valbondione ove la neve è prodotta e trasportata a Milano.

Orbene leggendo i pochi articoli sui giornali, anche nazionali, sembra che non vi sia alcun ritorno in termini economici poiché si parla che alla società lizzola sci, che si occupa della produzione, siano stati forniti semplicemente due cannoni ipertecnologici in comodato d’uso, di guisa che dovranno essere presto restituiti. Sembra altresì che i costi vivi della produzione (maestranze, gasolio del gatto delle nevi, energia elettrica) rimarranno in capo alla stessa società. Tutto ciò a dire di alcuni che scrivono in rete sembra avvenire a discapito della produzione di neve per le piste di Lizzola, che, guarda caso, quest’anno si trovano aperte solo in minima parte.

La località presenta una esposizione a nord che l’ha sempre contraddistinta per la produzione e la conservazione della neve artificiale. Quest’anno le cose sembrano andare diversamente con l’assenza dell’ausilio della neve programmata sulla maggior parte delle piste tant’è vero che risulta aperta solamente la pista più corta ovvero la due baite.

Voglio sperare che quanto descritto non corrisponda a verità anche se gli indizi circa la chiusura per mancato innevamento della maggior parte delle piste sembrano non deporre a favore della società. A prescindere da ogni valutazione circa la fondatezza delle notizizie/illazioni riportate sopra mi sarei immaginata che potesse almeno esserci un ritorno d’immagine, per esempio, attraverso attività pubblicitaria gratuita ad esempio attraverso l’inserzione nel sito ufficiale della manifestazione di un link o di almeno un logo di lizzolasci. E invece il nulla.

Sarebbe stato parimenti interessante sapere che Lizzola Sci potesse fruire di uno stand, di un gazebo ove poter informare e pubblicizzare la località; non uno stand in esclusiva, ma almeno la possibilità di offrire gadget, volantini e sconti in grado di attirare qualche interessato alla montagna. Tale attività sarebbe stata interessante specie ora in cui la crisi economica e la carenza di neve sta mettendo a dura prova la sopravvivenza delle stazioni sciistiche.

Ed invece, nulla.

Sui siti e nei forum di settore si parla di tutto ciò ma non si riesce ad evincere una posizione ufficiale. Mi chiedo se al di là di tutto questa attività di vendita della neve avvantaggi Lizzola Sci oppure la danneggi tenuto conto che tante sono le voci di dissenso che si registrano, in particolare, sembra che molti che hanno acquistato lo stagionale in prevendita, si dice oltre 3100 persone, si aspettavano un impegno pieno della società nella produzione di neve artificiale che invece, forse semplicemente per le condizioni meteo è resa quest’anno più difficile.

La confusione è tanta e forse un chiarimento potrebbe essere utile. Molti sciatori sembrano interrogarsi in merito al danno all’immagine della località di Lizzola. Certo è che la questione poteva essere gestita in una maniera diversa tale da trarre un vantaggio almeno pubblicitario dalla produzione e vendita della neve artificiale presso terzi. Spero che la società possa presto chiarire la situazione e magari a giustificazione della mancata produzione della neve sulle piste possa offrire dei vantaggi agli stagiona listi anche solo proponendo vantaggi per il rinnovo del prossimo stagionale con sconti ad esempio sul rinnovo dello stagionale.

 

Sara Scalzi

Commenti

fabrizio:
la vera questione è se la montagna resisterà alla crisi ed alla penuria di neve che sembra si protrarrà ancora per oltre un mese. Cosa si ionventeranno le stazioni sciistiche per sopravvivere. E' sostenibile produrre la neve e portarla sulle piste invece che a milano?

forzuto:
anche su facebook il gestore del rifugio mirtillo ha postato che tutte le sere quando scarica la mail trova lamentele degli sciatori e invita a rivolgere le proprie lamentele a chi gestisce gli impianti. Credo che la situazione sia difficile anche per chi vi lavora. Vedere la stazione che non ce la fa e che non si spara neve mentre le altre stazioni eperaltro esposte al sole sparano a manetta ed aprono le loro piste non deve essere facile

esterefatto:
Dire che sono come il mio nome è dire poco. Credo che il vero scandalo sia proprio accettare che la neve vada a milano e che le piste rimangano come dire: a secco. Come si fa a organizzare una cosa del genere e pretendere che la gente faccia finta di nulla. La scrittrice mi sembra abbia colto il senso della questione. Non si condanna l'organizzazione della gara e la vendita della neve ma il fatto assurdo è che la neve sulle piste scarseggia, anzi sembra nemmeno essere statat soparata. Se l'avessero sparata garanjtendo agli sciatori l'accesso alle piste non ci sarebbe stato nulla di male, invece, il problema è che sulle piste la neve non è stata sparata e cammion la notte la portano a milano in metropoli. Penso questa constatazione sia di tutta evidenza.

giulia:
A prescindere dalla vendita della neve quello che trovo scandaloso è come le piste di lizzola, località famosa per avere sempre garantito la neve quest'anno non siano state innevate. Tutte e dico tutte le altre località hanno offerto alla clientela le piste innevate artificialmente mentre lizzola una sola pista. Ma come si fa? La gente è davvero delusa, basta andare a farci una sciata, La pista aperta è stracolma, la delusione la si coglie semplicemente ascoltando i discorsi di chi si lamenta,. Tra l'altro il confronto non è che sia fatto con le località trentine ma con spiazzi o il montepora esposte al sole. Gli sciatori si sentono traditi

ester:
La cosa triste è che la località pagherà per gli errori di qualcuno e i responsabili continueranno a crogiolarsi nella convinzione di avere fatto la cosa giusta. E' un peccato perchè lizzola sembrava stesse per rinascere mentre ora è affossata

gabriele:
Lizzola perde alla grandissima. Hanno tentato di riavvicinare la clientela attraverso una prevendita a prezzi allettantio ma stracciatI. Ora si caopisce il perchè: volevano andare al risparmio ed il tempo li ha smascherati. Il prossimo anno gli sciatori dimostreranno con i fatti il loro scontento. Sono stati quasi ingannati e non acquisteranno più lo stagionale. Con questa mossa la reputazione della stazione sciistica prende una botta micidiale e credo che la botta sia ancora più tremenda del fatto che non ci sia neve perchè con questa figura certamente gli sciatori se ne staranno alla larga e gli incassi ne risentiranno

ivi:
in facebook e nel forum SKIFORUM c'è tutta una discussione ove è facilmente comprensibile come a rimetterci è lizzola Non è possibile che le piste di spiazzi di gromo e della presolana sempre al sole siano state tutte praticabili durante l'inverno a vantaggio degli sciatori che le frequentavano mentre lizzola ha tenuto aperta una sola pista la più corta. Credo sia vergognoso da parte dei gestori giustificare una situazione imbarazzante come quella che si è venuta a creare. Distogliere la produzione della neve dalle piste alla città di milano è quantomeno un errore grave ma state certi che IL PROSSIMO ANNO GLI STAGIONALI SE LI SOGNANO e pagheranno amaramente l'errore commesso

laura:
ci guadagneranno un sacco di persone tranne che la montagna e lizzola in particolare che in questa situazione è l'unica che ci perde. Le piste sono impraticabili e la neve va a milano. E' una tristezza vedere sul sito corriere sezione città di milano il video della neve scaricata dai cammion http://video.corriere.it/sci-milano-neve-arriva-camion/f4583192-3cf2-11e1-a7f5-80bdd8489cd9 lizzola ci perde e questo è l'unico fatto non contestabile

battista belloni:
Anche sulla strada che porta in Valtorta stanno producendo la neve x Milano oggi pomeriggio ho visto 5 camion carichi La mia domanda e' questa : non sono soldi buttati le manifestazioni di sci lascamole alla montagna.

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