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23 Novembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 20:18
Argomento: 
Ditta di Rovetta
Due imprenditori, che secondo la Guardia di Finanza utilizzavano una ditta individuale di Rovetta per evadere il fisco e utilizzare il lavoro nero, in particolare di immigrati, sono stati denunciati per frode fiscale ed omessa dichiarazione dei redditi. Le indagini dopo una segnalazione arrivata da Aosta.

"Nero" ed evasione per oltre 30 milioni, due denunciati

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La tenenza della Guardia di Finanza di Clusone ha ultimato un’indagine iniziata alla fine del 2007 su una ditta individuale con sede a Rovetta che si occupa della manutenzione degli impianti di gorsse acciaierie, con sede in tutta Italia. Secondo le Fiamme gialle l’azienda non ha dichiarato al Fisco circa 30 milioni di euro e non ha versato circa 7 milioni di euro di Iva. La stessa impresa avrebbe anche utilizzato 177 dipendenti in nero, di cui solo tre italiani e gli altri di nazionalità romena, ungherese e bosniaca, e ad altri 149 dipendenti regolarmente assunti avrebbe corrisposto compensi “fuori busta”.
Le indagini sono scattate quando da Aosta è arrivata una segnalazione di reato: l’azienda di Rovetta aveva impiegato – secondo gli investigatori, alcuni immigrati (comunitari ed extracomunitari) in nero, alcuni anche clandestini. Quindi la Guardia di finanza di Bergamo aveva acquisito documentazione sulla società, in particolare i cartellini con le schede di presenza dei dipendenti.
“L’esame di questi documenti, i riscontri eseguiti presso i clienti dell’impresa e le indagini finanziarie condotte (sono stati esaminati 25 conti correnti intestati o comunque riconducibili agli indagati, su cui sono transitate oltre 4000 operazioni) hanno permesso di ricostruire il reale volume d’affari dell’impresa – si legge in un comunicato della Guardia di Finanza -. Questa, nei primi tre anni di vita ha regolarmente presentato le dichiarazioni fiscali, evidenziando però dei costi in realtà non sostenuti e documentati da fatture per operazioni inesistenti per un importo complessivo di circa 8 milioni di euro. Tale procedura è stata scelta per poter disporre del denaro necessario per pagare i dipendenti in nero e irregolari, mentre nei successivi tre anni la ditta ha del tutto omesso le prescritte dichiarazioni. Le indagini hanno fatto scoprire che l’impresa era in realtà gestita come se fosse una società, composta da due soci: C. F. di Cenate Sotto, 47 anni, e M. L. di Treviolo, 48 anni, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Bergamo per frode fiscale ed omessa dichiarazione dei redditi (sono previste pene anche fino a sei anni di reclusione).

Commenti

Ile:
Riprendendo il discorso di Ilaria, certamente ci sono leghisti che sfruttano gli immigrati per il lavoro nero ed evadono le tasse, come ce ne sono altri che non lo fanno e non lo farebbero mai. Bisogna però riflettere sul fatto che il pacchetto sicurezza della Lega e la vecchia Bossi-Fini sono ben lungi dall'evitare questi episodi. Anzi, li favoriscono, perchè la clandestinità è lo strumento migliore per lo sfruttamento. e questo nemmeno i laghisti possono negarlo.

Gioan:
Perchè non pubblicate i nomi e i cognomi di questi deliquenti ? Oppure vale anche per voi la regola forti con i deboli e.... deboli con i forti ? Di questa non informazione c'è ne già troppa a Bergamo

@leguleio:
la presunzione di innocenza vale solo in alcuni casi????? mi sembra che per altri reati vengono messi nomi e cognomi e professioni prima della condanna.......in questi casi invece si stende un velo omertoso!!!!

A.R.:
''"Nero" ed evasione per oltre 30 mln" già c'è la certezza dell'evasione ed i denunciati sono conseguenti. Il 7 ha buona ragione di chiedere ciò che chiede.

elio corno:
Concordo che se condannati sono delinquenti, ma guai a creare differenze tra autonomi e dipendenti: ci sono tanti dipendenti che evadono con il doppio lavoro e tanti autonomi che pagano regolarmente

A.R.:
Il sette necessita risposte non certo del tenore di quanto consta all'otto.

A.R.:
al 7 andrebbe risposto

leguleio:
Amici, ma a nessuno viene in mente che esiste la presunzione di innocenza? Andateci piano prima di parlare di delinquenati. Non volesse mai il caso che fossero scagionati. le querele per chi spara condanne prima del tempo sarebbero assicurate.

fuori i nomi:
dovete avere il coraggio di pubblicare i nomi, non c'è nulla che ve lo vieta..........pubblicateli!!!!

Damiano:
Ilaria, questi non sono i bravi bergamaschi... Questi sono i delinquenti bergamaschi... come ci sono i delinquenti di altre parti del mondo... Il nostro Sud, è pieno di non-bergamaschi che fanno questo e molto altro, senza votare lega... Non ha nulla da dire contro questi altri malfattori???

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