Bergamo & Cinema - Il duello si è consumato in pieno centro cittadino, il San Marco di Bergamo, dove le due sale hanno messo uno contro l'altro due simboli del cinema italiano.
La Sicilia di "Baarìa" doppia il Nord del "Barbarossa"
Il duello si è consumato in pieno centro cittadino, il San Marco di Bergamo, dove le due sale hanno messo uno contro l'altro due simboli del cinema italiano: da una parte il Nord, il film fortemente voluto da Bossi & Co, quel "Barbarossa" del regista Renzo Martinelli che racconta la ribellione del popolo lombardo all’invasore Federico Barbarossa con le eroiche gesta di Alberto da Giussano, dall'altra il Sud, l'affresco siciliano di Giuseppe Tornatore, "Baarìa" (Bagherìa) con l'intreccio tra politica e famiglia nell'isola nel periodo compreso tra la seconda guerra mondiale e i giorni nostri.
Insomma, padani contro terroni, con la conquista del potere e la ribellione al potere a fare da comune denominatore: quasi un faccia a faccia creato appositamente. E com'è andata, nella Padania profonda? Non tant o bene per i lumbard doc: in pieno centro cittadino, nonostante fosse alla seconda settimana di proiezioni, "Baarìa" nel weekend appena concluso ha doppiato il "Barbarossa". Al San Marco: due sale soltanto, due pellicole soltanto, tra Martinelli e Tornatore, non c'è stata storia: i bergamaschi hanno fatto la loro scelta, mettendo in secondo piano l'emblema del Carroccio rispetto al carretto siculo.
Non è andata meglio nel resto d'Italia (salvo all'Uci Cinemas di Curno dove la situazione si è invertita): tra le nuove uscite del fine settimana nelle sale dello Stivale "Barbarossa" ha registrato un afflusso medio ritenuto "deludente" dagli analisti del botteghino.
Lunedi 12 Ottobre 2009
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