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Milano - Gli unici ad essersi registrati per poter effettuare il servizio di pattugliamento, per ora, sono solo gli ex-poliziotti dell'Api
Le ronde non volano, in prefettura iscritti a quota uno
A Milano le ronde non fanno proseliti. A due mesi dall'entrata in vigore del decreto Maroni, il registro della Prefettura, dove le associazioni che intendono prendere parte ai pattugliamentii devono iscriversi, al momento gli unici registrati sono quelli dell'associazione degli ex-poliziotti in pensione. Dopo le cosiddette ronde nere della Guardia nazionale italiana e dopo l'esperienza, subito affondata, dei Blue Berets, nessuno ha più osato iscriversi al registro che rimane , così, desolatamente vuoto.
Restano in pista, dunque, solo i volontari dell'Associazione poliziotti italiani che già effettuano le ronde ma anche per loro c'è il rischio di dover abbandonare l'idea in quanto il Comune infatti dovrà verificare se il finanziamento a Api, previsto nel contratto di appalto, si concilia con il divieto a sovvenzioni pubbliche per le ronde. Fino a febbraio, quando terminerà il periodo di transizione, gli ex-poliziotti potranno andare avanti a sorvegliare la città , poi dovranno cambiare divisa e indossare le pettorine gialle e, forse, rinunciare anche al contributo erogato dal comune. |


