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Venerdi 30 Luglio 2010 - Ultima modifica: 01:08
L'appello - Il sindaco di Solza Maria Carla Rocca scrive ai ragazzi del Secco Suardo a proposito delle polemiche sulla tutela del Plis del Monte Canto.
Solza: salviamo il parco del Monte Canto
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Il sindaco di Solza scrive ai ragazzi del Secco Suardo sulla tutela del Plis del Monte Canto.
Cari ragazzi, 
tra pochi giorni come sindaci dei comuni del Plis del monte Canto e del Bedesco ci riuniremo per fare il punto della situazione e valutare la disponibilità a proseguire in questo progetto.
Personalmente, ho già espresso la posizione della mia amministrazione: puntualizzo su questo punto poiché credo che, in un Paese che si crede democratico, certe scelte debbano essere condivise con i propri consiglieri e, in certi casi, si debba coinvolgere l’intera cittadinanza.
Concetto che ho più volte ribadito, poiché credo che un sindaco sia tanto più autorevole e rappresentativo quanto più sappia ascoltare le istanze dei suoi cittadini.
Solza è sicuramente un Comune poco influente, sia per estensione territoriale sia perché si trova in una posizione più defilata all’interno del Parco, nonostante ciò riteniamo che oggi si debbano utilizzare tutte le forme possibili di tutela del territorio ed i PLIS ne rappresentano una molto proficua.
Come sindaco non mi permetto di confutare dati o impostazioni tecniche, non ho le competenze e non mi credo tuttologa, credo invece che un politico debba avere degli ideali ed a essi tendere con ogni sforzo per raggiungerli.
Il Plis del Canto aveva come progetto iniziale il rilancio delle attività agro silvo pastorali della collina e mirava a riportare attività economiche in grado di creare un’alternativa alla cementificazione del territorio: io trovo che questa sia una sfida che valga la pena di raccogliere.
Credo che valga la pena di investire risorse in progetti ambientali, anche se vedremo i risultati tra anni: anche la scuola è un investimento sul futuro e allora, che facciamo? siccome non siamo sicuri se verrete su bene non vi ci mandiamo?
Anche investire in progetti eco-compatibili è un costo, ma se non avessimo investito per andare sulla Luna o per decifrare il DNA umano oggi avremmo a disposizione così tanta tecnologia e così tanti farmaci?
Mi rivolgo ai miei colleghi sindaci ricordando che un amministratore non è né un contabile, né è uno scienziato, il nostro ruolo è quello di cercare risposte ai bisogni e quello di tendere al bene comune: uno di questi è la difesa dell’ambiente, questo si può ottenere anche, e non solo, utilizzando lo strumento Plis. 
Ci sono molte realtà che ne dimostrano la validità quando questa è accompagnata dalla buona volontà.
Ringrazio la classe IVF dell’istituto magistrale Secco Suardo per aver avuto la capacità di focalizzare l’attenzione su questo argomento e vi invito a non desistere mai dai vostri obbiettivi.
M.Carla Rocca
Sindaco di Solza

Sabato 12 Dicembre 2009

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