Onore, nell'ex poligono
bombe ed ordigni
Decine di ordigni inesplosi sono stati ritrovati nella Valle dei Dadi nel corso degli anni, una piccola valle che si trova nel comune di Onore e che molto spesso viene percorsa da cacciatori ed escursionisti. Gli ultimi ordigni sono stati rinvenuti il 13 novembre scorso.
Si tratta di una piccola bomba da mortaio e di un’altra di grandi dimensioni, che sono state disattivate grazie all’intervento degli artificieri del Genio guastatori del reggimento di Cremona. La zona contenente gli ordigni era stata recintata dal nastro bicolore dei carabinieri e fino al 30 novembre le bombe inesplose sono rimaste lì dov’erano in attesa dell’intervento degli artificieri.
Non sono i primi né saranno gli ultimi ordigni ritrovati nella valle. La zona, infatti, fin dalla seconda guerra mondiale era l’ex poligono di esercitazione militare, dismessa solo a partire dal 1999 ma mai bonificata. Nel corso degli anni sono stati molti gli incidenti causati dalle bombe, come quello del 1950 che ha visto coinvolti i fratelli Dante, Giulia e Lidia Colotti, dilaniati dallo scoppio di un proiettile di artiglieria trovato in un prato mentre stavano portando al pascolo le loro mucche. Un tragico episodio analogo è stato quello che ha visto coinvolta Guglia Schiavi e la sua famiglia. Il 18 agosto del 1982, mentre stava passeggiando per la Valle dei Dadi vede uno strano oggetto nascosto dall’erba alta.
Lo sfiora solo con un piede ma è quello che basta per scatenare l’esplosione. Guglia ricorda solo di essersi trovata a terra con lo stivale fumante, poi le corse in ospedale e le cure lunghe e dolorose che alla fine non sono bastate a salvarle due dita del piede destro. Il ritrovamento di ordigni inesplosi continua nel corso degli anni. Come afferma Tatiana Trussardi, un’escursionista della zona: “quasi tutte le domeniche passo da queste parti e mi capita di imbattermi in qualche scheggia, più raramente in ordigni veri e propri”. Anche oggi come allora l’indignazione degli abitanti è molta e sono state sollevate numerose proteste che però non hanno trovato risposta ma solo un muro di silenzio da parte del ministero della Difesa, l’organo competente che dovrebbe occuparsi di questa faccenda.
Come afferma il primo cittadino di Onore, Gianpietro Schiavi: “L’area dovrebbe essere sottoposta a bonifica. Noi come comune purtroppo non possiamo fare nulla perché gli interventi necessari per disinnescare gli ordigni sono particolarmente costosi e comunque non è una faccenda di nostra competenza. Gli artificieri poi intervengono solo quando vengono rinvenuti degli ordigni, senza alcun intervento di tipo preventivo. L’unica cosa che posso fare è chiudere l’intera area della Valle dei Dadi dichiarandola “off limits” anche se il problema è fino a quando, visto che il ministero della Difesa non è intenzionato a bonificarla. Finché i ritrovamenti di ordigni rimangono sporadici non posso fare nulla, in caso contrario prenderò la drastica decisione di vietare l’accesso all’intera zona”.
Articolo di Daniela Picciolo

























































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