Fa' la cosa giusta
E Sorisole la fa
sull'area del Gres
L’area del Gres a Sorisole potrebbe lasciare il posto a un villaggio ecosostenibile. L’idea è ancora un embrione, ma segna un cambio di rotta da parte di un’amministrazione per come gestire il recupero di un’area industriale dismessa. Il Comune di Sorisole è una delle cinque amministrazioni pubbliche lombarde (con Caselle Lurani a Lodi; Cernusco sul Naviglio e Corsico, Milano; e Gazzada Schianno a Varese) che parteciperanno a “Fa la cosa giusta!” il prossimo 30 marzo a FieraMilanoCity, un forum per confrontarsi sulle buone pratiche, nuovi criteri e nuove sfide per la sostenibilità ambientale. La Scuola delle buone pratiche è promossa da Terre di Mezzo e Lega delle Autonomie Lombardia (Associazione di comuni attiva dagli inizi del ‘900) con il contributo di Fondazione Cariplo.
L’idea dell’amministrazione di Sorisole è di riqualificare una grande area dismessa, l’area del Gres di proprietà del Gruppo Italcementi, un tempo luogo di fabbricazione di mattoni e tubi. Un progetto? “No, lo definirei un metodo tanto banale quanto nuovo: l’amministrazione comunale coordina e governa il cambiamento urbanistico, condiviso e sostenibile” risponde Nicola Bombardieri, assessore all’Urbanistica del Comune di Sorisole.
Come nasce questa proposta lo racconta lo stesso assessore. Era il novembre del 2010, appena dall’insediamento dell’amministrazione quando Stefano Gamba, Nicola Bombardieri e Giorgio Bonfanti, rispettivamente Sindaco, Assessore alla gestione del territorio e Assessore alle politiche giovanili del Comune di Sorisole, partecipano alla “Scuola di A(l)tra Amministrazione” organizzata da Terre di mezzo e Legautonomie. Il tema del corso è di assoluta necessità, attualità e curiosità: smontare i luoghi comuni e costruire nuove opportunità legate all’urbanistica.
“Il tutto per rispondere ad alcune ‘facili’ domande – spiega Bombardieri -: è vero che l’edilizia è il volano dell’economia? È sempre necessario vendere il territorio per fare cassa? Il verde pubblico costa? La Vas non serve a nulla? Esistono altre possibilità? Eravamo da pochi mesi alla guida del paese e la necessità di riprendere l’iter di redazione del Piano di governo del territorio era impellente. Servivano nuove competenze e nuovi punti di vista per gestire un territorio da tempo gestito con il ‘criterio di costruire’. Non sempre gli onori di urbanizzazione salvano le casse di un Comune e non sempre è necessario vendere, o svendere, il territorio per riorganizzare un paese. La faccenda legata al ‘No’ al centro Commerciale sulla piana di Petosino ne è un esempio”.
Il corso non finisce in aula: si sviluppano contatti, si rafforzano idee e nascono opportunità. Oggetto dello studio per il Comune di Sorisole è la gestione per la riconversione dell’importantissima area nella piana di Petosino. Centinaia di migliaia di metri quadrati. Insomma un’altra Petosino.
“Si tratta delle aree di proprietà del gruppo Italcementi (e non solo) dove lo stabilimento e le cave di Gres per più di un secolo hanno dato vita a una delle più grandi realtà produttive europee nel settore dei tubi in argilla” osserva Bombardieri. I partner coinvolti nel progetto delle buone pratiche sono oltre al Comune di Sorisole e Legautonomie (Angela Fioroni e Loredana Giudici al coordinamento), Terre di Mezzo (Piero Magri) e il – per la parte tecnica – viene coinvolto il Politecnico di Milano, con uno staff coordinato dall’architetto Simonetta Armondi.
“Non senza dimenticare i ‘portatori di interessi diffusi’ da coinvolgere in una riqualificazione urbanistica che toccherà un’area di fondamentale importanza a cavallo fra Bergamo e le valli Brembana e Imagna” aggiunge l’assessore all’urbanistica. E così volta per volta è stata contattata la proprietà dell’area più grande, l’Italcementi, il Comune di Ponteranica, la Teb e gli studi tecnici che stanno redigendo il PGT di Sorisole. In calendario ora ci sono altri incontri con la Provincia di Bergamo, il Parco dei Colli e i comuni limitrofi, Confindustria Bergamo, Camera di Commercio, le rappresentanze degli agricoltori e le rappresentazione sociali del territorio.
“La spina dorsale di tutto il percorso e di tutte le scelte di questo studio accademico è stata: ‘considerare il territorio di Sorisole come risorsa unica, preziosa, irriproducibile – commenta il sindaco Stefano Gamba –. Questo modo di intendere il territorio ha guidato l’Amministrazione di Sorisole anche nella costruzione del redigendo Pgt. Le alchimie che si creano durante gli incontri sono speciali. Ragionare liberamente sul futuro del proprio territorio con il solo intento di restituirlo migliorato a chi ci sarà dopo noi. Il ‘Master Plan’ che è stato generato ha un valore accademico che aiuterà l’amministrazione e la proprietà a meglio definire le funzioni che quel territorio potrà svolgere. Ho voluto personalmente il coinvolgimento della proprietà già dalle prime battute operative e ho trovato una piacevole condivisione di intenti che ha aiutato a progredire nello studio. Questo territorio è la porta della Val Brembana, è posto ai piedi dei colli di Bergamo, è attraversato dalla Green Way, mediante la Teb potrà essere facilmente collegato alla città di Bergamo e quindi all’aeroporto. Strategicamente stiamo parlando di un territorio unico nel suo genere e merita una considerazione che vada oltre ai ‘luoghi comuni’”.




















































Commenti
in casi come questi forse
Dovrò mica andare a Milano
è ironico vedere la sicurezza
Gamba, Bombardieri e Bonfanti
fare un parco,.. un grande
La cosa giusta ? Le strade di
Petosino non può supportare i
se poi quelle 2000 persone in
Questa Amministrazione con le
...io sto ancora aspettando
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