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23 Ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento: 01:55
Argomento: 
Il caso
Dauda, 20 anni, giocatore della Pontirolese, voleva festeggiare con i compagni l???incredibile salvezza ottenuta in Promozione. Invece la serata ?? andata in modo diverso da come si sarebbero aspettati.

Hai la pelle nera?
Resti fuori dal locale

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“Scusami mister. Sei arrabbiato? Non volevo rovinare la serata”. La colpa di Masaray Dauda è di avere la pelle nera. Vent’anni, centravanti di peso, un vero marcantonio, gioca nella Pontirolese ed è nipote dell’ex atalantino Conteh. Con gli altri compagni voleva festeggiare l’incredibile salvezza ottenuta nel campionato di Promozione. Invece la serata è andata in modo diverso da come si sarebbero aspettati. “Siamo arrivati all’ingresso del locale Smalto di Curno – racconta il tecnico dei biancogranata Davide Coffetti -, tutti i ragazzi sono entrati, tranne Dauda, che è stato fermato all’ingresso da una signorina”. Non ha abiti adatti alla serata, è stata la giustificazione. Il ragazzo indossava una semplice t shirt. L’allenatore non ha fatto una piega e ha deciso di tornare a casa con il suo giocatore e prestagli una polo. “Ci mancherebbe, è la prima cosa che ho pensato. Gli ho dato una polo Burberry, non una qualsiasi, e siamo tornati a Curno. All’ingresso ci è stato detto che Dauda non poteva ancora entrare. Ho cercato di spiegare con calma la situazione, gli altri giocatori erano già nella discoteca e volevamo festeggiare tutti insieme. Ho capito subito che il motivo di questa resistenza non era la maglietta, ma qualcos’altro. L’assurdo è che facevano entrare me con la Lacoste e non lui con una polo molto più costosa della mia”.
Nonostante le proteste dell’allenatore, sempre comunque garbate, il buttafuori all’ingresso ha deciso di non farli passare. “Ci è stato detto che ormai era troppo tardi, non poteva entrare più nessuno. Irritati, ce ne siamo andati tutti da un’altra parte”. Prima però il tecnico ha voluto verificare che effettivamente nella discoteca non entrasse più nessuno. “Avevo l’auto proprio fuori dal locale. Ci siamo messi in macchina e quando stavamo per andarcene abbiamo visto che il buttafuori lasciava passare tranquillamente tutti, senza fare storie. Non importava cosa avessero addosso: camicia, maglietta. Siamo rimasti senza parole”. Al ritorno Masaray ha voluto scusarsi con l’allenatore. “Aveva i lacrimoni agli occhi. Mi ha chiesto se ero arrabbiato con lui. L’ho tranquillizzato. Provavo solo rabbia e delusione per quello che era successo”.

Commenti

LPNE:
@96/97 Vi ricordo che La Padania Non Esiste!!!

FaBiO:
Un fatto grave, bisognerebbe però ascoltare la versione del gestore. Anche se sicuramente troveranno qualche scusa . @berghen Padan ma bravi , complimenti belle parole . ... Bah

Mascalzone Latino:
Un bel boicottaggio ci starebbe, che dite?

Renzo:
@74 fabio - e che cavolo vuo dire , anche nel profondo sud americano i neri lavoravano nei campi di cotone per il "padrone", il problema mi pare proprio fosse un'altro !

alessandra:
ciao ragazzi ........voglio citate le parole di una grande persona di un grande leader ma soprattutto di un uomo: VIVIAMO TUTTI SOTTO LO STESSO CIELO E RESPIRIAMO TUTTI LA STESSA ARIA.......lui era jfk io sono alessandra e sono siciliana. il razzismo è solo una piaga .....ciao a tutti

LUCA:
Dopo questo ennesimo esempio di ignoranza e razzismo spero che i nostri giovani la smettano di andare in posti come questo e riscoprano certi vecchi valori...anche fare un giro con gli amici può essere divertente senza bisogno di una discoteca(ma quel buco si può ritenere tale?ammassati come polli in allevamento!)...meno droga meno incidenti e più felicità.Gestori della discoteca "Buco" comunque Vergognosi!

S.:
e la gente invoca la chiusa del paci paciana...sono questi i posti da chiudere...fabbriche di odio razzismo ed individualismo.Bergamo forse è davvero la citta ottusa e razzista che tutti al di fuori dalle mura indicano con schifo e scherno....VERGOGNA DI ESSERE BERGAMASCO...è questo che provo!!!!

Bertana da Barbariga:
Bla bla bla........ tutti i locali ed anche le persone che non capiscono che siamo tutti sulla stessa barca ( bianchi, neri, gialli, arabi, indu e tutti gli altri) meritano solo compassione e disprezzo totale. L'unico modo per tentare, ma dubito, di farli ragionare è boicottarli economicamente, un razzista povero è quanto di meglio posso sperare di vedere. L'impero, brutale, Britannico è stato sconfitto per la prima volta economicamente (rivolta del sale), allora sotto con tutti questi locali.

Stefano Bellini:
La morale e' se sei nero non entri. Se sei una gran testa di ... allora ti mettono il tappeto rosso per entrare. Questo e' il provincialismo che dilaga a Bergamo. Patetici

simoc78bg:
cmq la persona in questione può anche fare denuncia: art. 187 del regolamento per l' esecuzione del T.U.L.P.S.): gli esercenti di qualsiasi esercizio non possono senza un legittimo motivo , rifiutare le prestazioni del proprio esercizio a chiunque le domandi e ne corrisponda il prezzo.La violazione il pagamento di una somma da lire un milione a lire sei milioni.la presenza eventuale di cartelli che esplicitino la possibilità di effettuare selezione all'ingresso costituisce un'aggravante.

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