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20 Aprile 2014 - Ultimo aggiornamento: 20:04
Argomento: 
Yara Gambirasio
Il marocchino di 23 anni accusato dai carabinieri di omicidio e sequestro di persona ?? libero dopo due giorni e mezzo in cella. E' uscito dal carcere nascosto dentro un cellulare della polizia penitenziaria poco dopo l'una.

Fikri liberato, intercettazione travisata
Ricerche a vuoto, le indagini ripartono

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Tutto da rifare. Mohammed Fikri è stato liberato. E' uscito dal carcere di via Gleno di Bergamo nascosto dentro un cellulare della polizia penitenziaria poco dopo l'una dribblando i giornalisti, le telecamere e i microfoni da ore in attesa davanti ai cancelli.
Il 23enne di origini marocchine sembra non c'entrare nulla con la scomparsa di Yara Gambirasio. Secondo il Giudice per le indagini preliminari Vincenza Maccora, che l'ha interrogato nel pomeriggio del 6 dicembre, "il quadro indiziario è cambiato".
Il quadro indiziario è cambiato, per questo Mohammed Fikri è uscito dal carcere. E' cambiata ad esempio, la traduzione di un'intercettazione a carico di Fikri. I carabinieri del nucleo investigativo di Bergamo sostenevano che avesse detto "Allah mi perdoni, non l'ho uccisa io". Quella frase, invece, tradotta da quattro consulenti diversi, suona come "Mio Dio, mio Dio, fa che risponda..." rivolta ad un immigrato tunisino che non rispondeva a Fikri, che aveva nei suoi confronti un credito di duemila euro.
In favore dell'immigrato il Gip ha poi preso atto di un paio di alibi consistenti: Fikri ha affermato di aver acquistato il biglietto della nave da Genova a Tangeri più di un mese fa. E il suo datore di lavoro, Roberto Benozzo, ha spiegato agli inquirenti che nel tardo pomeriggio del 26 novembre si trovava proprio con lui, il suo operaio marocchino, al quale il contratto è scaduto negli ultimi giorni.

Stanno valutando una richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione i legali di Mohammed Fikri, il marocchino fermato e poi scarcerato in relazione alla scomparsa di Yara Gambirasio. Lo ha spiegato uno dei difensori, Giovanni Fedeli. A quanto si è saputo, sarebbe stato chiarito anche un altro elemento a carico dell'immigrato e che ha portato al suo fermo. Secondo le dichiarazioni di Fikri, l'immigrato aveva buttato via la scheda del telefono cellulare della sua fidanzata perchè la ragazza riceveva delle attenzioni moleste. Poichè Fikri stava andando in Marocco, in questo modo, voleva impedire che la fidanzata fosse disturbata. Sono state le stesse indagini svolte dal pm Letizia Ruggeri a far cambiare il quadro accusatorio all'origine del fermo eseguito sabato, tanto che lo stesso pm non ha chiesto alcuna misura cautelare.

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