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25 Ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento: 17:36
Argomento: 
O la Borsa o la vita
J. T. non è del tutto pessimista anche se sono parecchie le variabili per rivedere la luce. Intanto è convinto che l'euro resisterà perché serve anche ai tedeschi.

Per tornare a crescere
il parassita pubblico
faccia passi indietro

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di J.T.

Difficile orientarsi nel fuoco mediatico che avvolge i mercati finanziari.

L’economia è una scienza che si nutre di astrazioni ma nel lungo termine si basa sul buon senso, da usare per capire, più raramente per prevedere.

La crisi in atto si concentra su aziende deboli, partendo dalle più marginali e meno rilevanti sia per comparto d’attività che per tipo di business; particolarmente colpito il settore immobiliare vittima di una bolla speculativa intensa. Il crack delle aziende si espande a catena sull’occupazione, sui consumi, sulle entrate fiscali, sulla credibilità del rimborso dei debiti sovrani e sui sistemi bancari. In questo processo è pesantemente coinvolta anche l’Italia le cui imprese soffrono di nanismo, sottocapitalizzazione e scarsità di rating creditizio; aggrava il quadro la bolla immobiliare che, seppur meno intensa che in Spagna, lascia le sue impronte sulle sofferenze bancarie, la cui consistenza è controversa.

In Italia il debito pubblico ha parametri fuori controllo e assistiamo al disimpegno di controparti estere che ritirano i loro investimenti in titoli di stato: la liquidità scarseggia e peggiora con le settimane.

Abbiamo ricordato che dal 2001 alla scorsa estate il saldo della nostra posizione verso l’estero è peggiorata di circa 8 volte da - 50 miliardi a - 410 miliardi nella totale inazione del governo.

Per fortuna i tassi d’interesse applicati ai mutui di privati ed aziende sono molto bassi perché il tasso indice ‘euribor’ dal 4,90% del Giugno del 2008 oggi staziona a 0,70% con molto vantaggio per i debitori stante la diminuzione delle rate di rimborso.

E’ rilevante la questione dell’alto spread tra tassi sul debito pubblico di economie deboli e tassi sul debito pubblico tedesco: però appare più un lucro cessante (o sperato lucro cessante) per i debitori deboli, che danno emergente.

In questa situazione di penuria finanziaria chi si aspetta un rapido ritorno alla crescita resterà, molto probabilmente, deluso.

La fonte finanziaria per la crescita dovrebbe essere il taglio delle spese dello Stato ed il disinvestimento di attività pubbliche da cedere ai privati; se qualcuno crede che i boiardi di Stato, i politici o i supermanager di banca si taglino lo stipendio e vendano la loro ‘sinecura’ si illude, anche perché una larga fetta di questi personaggi vede come ricetta un aumento della spesa pubblica, non si capisce con quali soldi.

I problemi che schiacciano l’Italia ci accompagnano da decenni e si sono via via amplificati sino a diventare mostri informi.

Quindi? Serve che le energie del mercato si ricompongano e trovino il sentiero della crescita basata su schemi nuovi; serve che il parassita pubblico faccia qualche passo indietro.

Serve che questa ‘distruzione creatrice’ segua il suo corso e che la politica si rigeneri dalle radici.

Serve non dare per scontato che siamo belli ricchi e felici per l’eternità.

Per concludere sono convinto che l’euro resista perché la Germania è nella situazione dei condomini che devono pagare l’acqua anche di chi non la paga, se non vogliono vedersi tagliata la fornitura. L’Euro serve molto anche ai tedeschi, ma non si può pretendere che paghino per sempre.

Commenti

cristiano:
troppe persone e poco prodotto.....".l'azienda pubblica"se fosse un privato sarebbe gia fallita da mooolto tempo.ma è una storia vecchia come l'italia e i suoi burocrati attaccati alle poltrone...destra sinistra centro...ci vuole personale nuovo con nuova mentalità.impresa ardua in questa gerontocrazia.

Gigi:
Questo non ha capito che il primo parassita ė chi riceve il denaro all'1% e lo ricicla al 5-6%. Usura legalizzata, signoraggio senza pudore. Poi, al secondo posto può ben venire il parassita pubblico, il politico e l'evasore fiscale . Ma la percentuale del danno di questi ultimi ėinferiore al primo.

Gigi:
Ma anche in Giappone il debito pubblico ė alle stelle, ma li non hanno problemi perchė hanno la sovranità sulla moneta. Noi invece questa sovranità l'abbiamo ceduta ad altri, ed ora siamo solo vassalli dei poteri finanziari Nazionalizziamo le banche e torniamo alla nostra li retta che ė meglio. Se qualcuno affonda, cavoli suoi, ha speculato e ha perso.

Ugo:
Al bar davanti a un bianchino le banche puoi anche nazionalizzarle, diversamente ....... Per inciso i giapponesi non hanno problemi col debito non perchè battono moneta ma perchè è totalmente in mano giapponese, non ci sono investitori esteri quindi non sono soggetti ad attacchi internazionali

gio:
si ma forse non capisci cosa vuol dire sovranita , un paese non si arrichisce stampando soldi i quali se non sono supportati da una produzione di beni e servizi venduti a paesi esteri non hanno alcun valore ma rimangono semplici pezzi di carta, se poi si vuole fare una bella petrimoniale a ritmi del 35 % annuo a scapito del popolo ignorante e solo a carico dei poveri ( visto che i ricchi in tempo li hanno portati all estero ) si stampano soldi e come toglierti di un colpo i soldi visto che tutto aumentera dal petrolio etc etc ma psicologicamente per gli ignoranti e meglio di un imu la ricchezza la si crea creando buoni prodotti , non facendo debiti e poi piangendo

Dino:
In passato quando c'era bisogno di manodopera ( diceva il governo ) , ci servivano persone che venivano dall' estero . Non potevano prendere le persone in eccesso nella pubblica amministrazione ( pagate per fare nulla ) , che almeno i soldi degli stipendi rimanevano nell' economia italiana ??? Tante persone arrivate dall' estero buona parte dello stipendio lo girano alle famiglie rimaste nei loro paesi , mentre qui in italia loro fanno una vita miserabile impoverendo anche l' economia .

giulietta:
Nel pubblico da tagliare sono i super compensi e i dirigenti che dimostrano di non avere competenze nel gestire la cosa pubblica,per il resto abbiamo una buona sanità pubblica che in molte regioni offre unm servizio altamente qualificato mentre quella privata offre un servizio scadente che ha come unico scopo quello di lucrare.Lo stesso discorso vale per la scuola.vogliamo finirla di offrire facili dìguadagni agli speculatori privati in odore di mafia svendendo i servizi pubblici?

Arianna :
Trovo perfetta la definizione di "parassita pubblico " e anche se molti non sono d'accordo io sono convinta che tutti i mali partono da lì.!!! Escono scandali incredibili tutti i giorni e i milioni di euro sprecati sono incalcolabili, che si cominci a far pagare ai CORROTTI e CORRUTTORI...il maltolto deve essere restituito

Z:
Aggiungi anche gli EVASORI , una lotta vera all'evasione incide in maniera decisiva sulla corruzione . Non c'è modo migliore che metterli nella condizione di non sapere come muovere i soldi illeciti. E questo varrebbe anche per le mafie di vario genere. Ma il cancan delle campagne (interessate) di certi media è tutto puntato sugli sprechi del pubblico . E' un tema assolutamente reale ma è solo concausa di questo disastro.

aris:
Tutto bello quanto detta da J.T. Ma manca una parte. Gli imprenditori devono imparare a fare il loro mestiere: se le aziende sono nane è gran parte colpa loro. Inoltre non parla dell' evasione/elusione fiscale, che incide più degli sprechi pubblici. Chissà forse perche il club degli esperti finanziari utilizza questi capitali per le sue specualzioni?

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