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24 Settembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 01:33
Argomento: 
O la Borsa o la vita
Il sistema bancario italiano, praticamente in mano pubblica sino all'entrata in vigore della riforma bancaria degli anni ’90, è legato a filo doppio con i palazzi del potere: recidere questi numerosi cordoni ombelicali non sarà facile per alcuno dei futuri governi. Potrà risanarsi lo Stato?

Risanare lo Stato si può
Basta tagliare i cordoni
ombelicali con le banche

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di JT

Il sistema bancario potrebbe resistere al risanamento dello Stato?

Se i Btp rendessero il 2%, più dei titoli tedeschi ma meno dell’attuale 6%, qualche Banca vedrebbe azzerarsi i magri utili d’esercizio.

Non è una novità che il sistema bancario italiano riesca a guadagnare solo in contesti di finanza drogata come la bolla della new economy a cavallo del millennio o con i derivati ed i mutui cartolarizzatisino al 2008.

Ovviamente tassi normali sul nostro debito pubblico sarebbero la conseguenza di dismissioni di beni dello Stato il cui incasso andrebbe a restituire debiti bancari non rappresentati da titoli ma regolati in conto corrente a condizioni di poco favore: ulteriori minori utili.

Con la messa in sicurezza dello Stato anche le banche potrebbero essere costrette a ridisegnare un proprio business modificando quello attuale uscito dalle fusioni ed incorporazioni dell’ultimo decennio che si sono tradotte in squilibrio e delusione.

Gli utili bancari, compressi da alti costi per il personale, sono certamente condizionati dai proventi della contribuzione di Stato; questo tipo di scenario non ha eguali nel mondo bancario anglosassone né nei principali paesi europei ed è un forte freno alla ripresa economica.

Titoli e prestiti pubblici in tasca al sistema bancario raggiungono quota 600 miliardi di euro (doppio del loro patrimonio tangibile) e contribuiscono al bilancio delle banche con margine d’interesse largamente superiore al 2%, circa 15 miliardi di euro annui, soldi dei contribuenti.

Il nostro sistema bancario, praticamente in mano pubblica sino all’entrata in vigore della riforma bancaria degli anni ’90, è legato a filo doppio con i palazzi del potere: recidere questi numerosi cordoni ombelicali non sarà facile per alcuno dei futuri governi.

Potrà risanarsi lo Stato?

Total votes: 127
Martedì, 19 Giugno, 2012
Autore:

Commenti

Ginger:
Dobbiamo tornare a separare le banche d'affari dalle banche di deposito . Quello fatto all'inizio degli anni novanta è stato un errore megagalattico e fraudolento. Ha trasformato le banche in casinò . Chi vuole rischiare devess'ere libero di farlo ma lo faccia in luoghi specifici dove deve sapere che se perde sono cavoli integralmente suoi.

Ginger:
Vedo che i commenti sbandano di brutto rispetto al tema . Ben venga una situazione che costringa le banche a rivedere pesantemente la loro struttura (indegna) dei costi e a rescindere gli altrttanto indegni legami con la politica. Ma è un discorso a se stante, valido in qualunque momento indipendentemente dalla crisi.

MAURIZIO:
Il ministra Giarda ha dichiarato che è possibile eliminare gli sprechi della pubblica amministrazione per 300 miliardi. Subito, per 100 miliardi. Perchè hanno introdotto l'IMU allora?

Runner:
1-"tassare le grandi ricchezze e i movimenti speculativi" , e lei per ottenere questo votava berlusconi ? 2)- Si faccia una domanda e si dia una risposta : come è possibile che il giorno dopo la scadenza del pagamento si sappia la % degli italiani che non hanno pagato l'Imu? Qual'è la fonte ? ( non il giornale che ha sparato la caz....ta)

La verità fa male:
1) nella famosa "manovra di agosto 2011" Tremonti tentò di introdurre un contributo di solidarietà del 3% sui redditi lordi superiori a 90.000 € e di abbozzare una mini patrimoniale sui depositi di una certa consistenza. Venne giù il mondo: a partire dal Corrierone fino all'ultimo degli oppositori fu tutto un coro di "NO". Quelli che dissero "NO", invece di queste misure hanno votato (quattro mesi dopo) la riforma pensioni Fornero e l'IMU sulla prima casa 2) sulle stime e sui dati ufficiali, dopo i 3,5 milioni di entrate fiscali che sono mancati all'appello e i dati sul numero degli esodati, ho seri dubbi. Preferisco informarmi sul giornale che secondo lei spara cavolate

Runner:
Beh, più che il corrierone venne giù il Pdl e la lega ! A proposito di Pdl e Lega, ha visto oggi che bel comportamento sulla riduzione del numero dei parlamentari ? rinviato a causa loro. Ha visto quell'altra prodezza del Pdl su Lusi ? Mamma mia !

bergamotto:
Ma perchè vi prestate a pubblicare certe barzellette ? Le banche hanno usufruito di prestiti dalla Banca Centrale Europea all' 1%, per comprare titoli di Stato, visto che la BCE non può farlo direttamente. Il tasso dei nostri titoli, sia esso il 4% o il 6%, non dipende dalle banche, ma dalla solidità e dalla credibilità dell' Italia, oltre che dalla domanda. Se i nostri titoli di Stato non li avessero presi le banche, non li avrebbe presi nessuno, avviandoci verso la bancarotta.

gio:
le leggi si cambiano , con leader onesti e capaci e non quaqarequa non posso pagare tasse per mantenere zanetti profumo e passera hanno sfasciato e distrutto i risparmi delgli italiani continuano a prendere milioni e usare aerei privati ne ho abbastanza

giovanni:
Qui si dice che se lo stato non ha debiti le banche avrebbero pochi utili o zero. dove sta la barzelletta?

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