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01 Ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento: 13:44
Argomento: 
Curiosità
L'annuale classifica redatta da Mf-Milano Finanza sui portafogli quotati degli investitori evidenzia alcuni cambiamenti. Al primo posto c’è la conferma per il settimo anno consecutivo di Gianfelice e Paolo Rocca, con la quota azionaria di Tenaris.

Paperoni della Borsa:
Bombassei in crescita
e Berlusconi in calo

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Rocca stabile, Bombassei in crescita e, allargando l’obiettivo, Berlusconi sorprendentemente in calo. L'annuale classifica dei “Paperoni della Borsa” redatta da Mf-Milano Finanza sui portafogli quotati degli investitori privati del mercato azionario italiano mette in mostra pochi ma interessanti cambiamenti. Al primo posto c’è la conferma per il settimo anno consecutivo di Gianfelice e Paolo Rocca, con la quota azionaria di Tenaris che nell'ultimo anno è cresciuto in modo rilevante con un +38,35%, vale a dire oltre 3 miliardi di euro in più. I Rocca precedono Miuccia Prada e il marito Patrizio Bertelli (valore della quota pari a 11,436 miliardi di euro) e Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica, le cui partecipazioni valgono 10,780 miliardi di euro. 

Tornando agli investitori bergamaschi, è stabile al secondo posto Alberto Bombassei che scala ben 8 posizioni in classifica rispetto a un anno fa passando dalla 39° all'attuale 31° posizione, grazie all’exploit delle azioni Brembo (+30%), Identico a un anno fa anche il terzo posto per i bergamaschi, con Giampiero Pesenti, che scende dal 41° al 56° posto, con la quota posseduta nell'Italmobiliare che ha registrato un calo del 51% a quota 118 milioni.

Allargando l’orizzonte si scopre che, clamorosamente, dopo lunghi anni Silvio Berlusconi esce dai primi dieci Paperoni della Borsa in Italia. L'ex Premier, che dal 1996 al 2004 si e' classificato ininterrottamente al primo posto, e che e' rimasto tra i primi 10 fino allo scorso anno, e' uscito dalla top ten, posizionandosi all'undicesimo posto. La somma del valore borsistico del 39% di Mediaset, del 50% di Mondadori, del 36% di Mediolanum e delle partecipazioni finanziarie in Mediobanca e Molmed valeva ai prezzi di borsa del 6 agosto, 1,62 miliardi ed e' inferiore al valore del 51% della Campari (1,68 miliardi) detenuto dalla famiglia Garavoglia, che si piazza cosi' davanti a Berlusconi al decimo posto. 

Commenti

mahhh:
beh,anche se in calo,quando si parla di paperoni italiani,il primo nome che viene in mente è sempre lui,e di certo non farà la fame

Sergio:
Mi sa che il bunga bunga, di chi non ha mai pagato una donna in vita sua, costa parecchio ai vecchiardi miliardari, nonostante le leggi ad persona accanto al taglio all'Irpef per i milionari, rendita parassitaria e spinta all'evasione fiscale con la depenalizzazione del falso di bilanci e taglio di tasse per l'eredità dei miliardari, ecc ecc. ecc

Gandhi:
Ma cosa stai dicendo? Ma se proprio il Governo Berlusconi ha introdotto il contributo di solidarietà - leggi aumento aliquote IRPEF - per i redditi oltre i 100 mila euro.... Il falso in bilancio è ancora reato, prendi in mano la legge fallimentare prima di parlare.

sergiopelato:
hai ragione aumento delle aliquote....stessa barzelletta del super bollo auto dell'attuale governo.....200 a 400 euro (la media) per un auto di lusso...sai che sforzo....In certi paesi ,vedi Brasile ,giusto o sbagliato,chiamamola i.v.a o meglio imposta e' ,per le macchine di lusso importate,del 120% sul pezzo del nuovo.......sara' eccessivo ma questo si che lo puoi chiamare' aumento .Il nostro sistema fiscale italiano e' una porcheria.

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