22 Dicembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 01:18
Argomento: 
O la Borsa o la vita
Ubi sotto quota 2 con perdite nell’ordine del 5,5%. Purtroppo le analisi di lungo termine cui Jt accennava qualche mese fa stanno avverandosi con rischi di forti discese delle quotazioni in area 1,60.

Lunedì nero:
azioni Ubi Banca
sotto quota 2

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di Jt

Ubi sotto quota 2 con perdite nell’ordine del 5,5%.

Purtroppo le analisi di lungo termine cui accennavamo qualche mese fa stanno avverandosi con rischi di forti discese delle quotazioni in area 1,60.

L’analisi tecnica di lungo periodo proietta le quotazioni di Ubi nell’area 1 euro, previsione che si spera non si verifichi. La banca soffre per l’eccesso di titoli di Stato a lungo termine detenuti in portafoglio, che con queste quotazioni, per effetto della leva temporale, scontano pesanti perdite di valore.

Al 31 di Marzo i titoli di Stato italiani detenuti da Ubi erano circa 15 miliardi di euro con un incremento di circa 6 miliardi dal marzo 2011: ai prezzi attuali dei Btp le perdite di carico superano il miliardo di euro.

La banca ha attinto al prestito Bce per 12 miliardi di euro di cui 6 sono andati ad incrementare i titoli di Stato.

I prestiti sono diminuiti in un anno del 5,4% a dire circa 5,5 mld.

I dati di bilancio al 30/6, in pubblicazione tra un paio di settimane, ci diranno di più circa la salute del gruppo.

Commenti

W l'Italia:
Uscire, uscire dall'euro. Padroni in casa nostra, nel bene e nel male. Gli esterofili possono pure emigrare nei paradisi che vogliono. Io rimango in Italia dove ci sarà sempre sole e belle arti. Una pizza e caciotta da mangiare la troviamo sempre. E chi se ne frega dell'IPAD e della automobile Mercedes. Andiamo anche in bicicletta o con la vecchia scassata Fiat 500

il polemico:
secondo me è tutta speculazione,probabilmente c'è qualcuno in attesa di comprarsi ubi a prezzo di saldo,però è pure vero che le banche che in questi anni hanno fatto fusioni e sono diventate grandi,stanno tutte soffrendo....forse si sono fatti male i calcoli?ai posteri l'ardua sentenza

Il Conte:
Al netto di ogni valutazione puramente finanziaria (tema su cui ci sarebbe molto da dire visto che molti di noi hanno in carico azioni UBI a 16/17 Euro) penso che sulla Popolare di BG si debba avere il coraggio di denunciare una serie di errori gestionali (in primis la fusione) che hanno snaturato un istituto solido e consolidato a livello territoriale in una banca commerciale con velleità di banca d'affari. Ma la cosa ancora più grave è che venendo meno alla propria missione di banca locale ha inficiato lo sviluppo e la crescita (o anche solo la tenuta) del territorio bergamasco.

arpaleni:
con riferimento ai valori pre-crisi (2007) è comunque andata assai meglio (perdendo "solo" il 91% anzichè il 96/97%) di Monte Paschi e Banco Poplare (a cui fa capo il Credito Bergamasco), un pochino meglio di Unicredit e peggio di Intesa. Per mediare un elevato prezzo di carico non resta che acquistare titoli ad un prezzo molto più basso. Ma non è ancora il momento e comunque per i giochini meglio andare su titoli più reattivi (tipo Unicredit)

ellekappa:
NOI POVERI UTENTI SE NECESSARIO FAREMO UNA COLLETTA PER I COLLETTI BIANCHI DI UBI BANCA....E' ORA CHE LE BANCHE LA SMETTANO DI SPECULARE SU TUTTO, E CHE IL GOVERNO TECNICO,NON FACCIA FINTA DI NIENTE ..BASTA AIUTI ALLE BANCHE , BISOGNA AIUTARE GLI ANZIANI E I GIOVANI !

Jumbo:
Forse è meglio che capisci che le banche (le nostre) hanno le pezze al c...... Non confondere la finanza internazionale con la situazione delle ns banche.

Vittorio:
Bisogna eliminare tutte la banche..lasciare solo la Banca d'Italia con sportelli in tutte le città.

berghem:
Che commenti competenti....ma per caso i vincoli di Basilea II, le richieste dell'EBA, Basilea III vi dicono niente?? Le banche sono in balia della crisi, della miope regolamentazione europea (volutamente miope?), delle pressioni del governo!!!

Il giacobino:
Finalmente qualcuno che comincia a capire qualcosa. Nazionalizziamo tutte le banche locali con una Banca d'Italia (non privata ma totalmente pubblica) che stampi la nostra amata lira e la distribuisca ai nostri imprenditori pe far riprendere l'economia. Al diavolo l'euro e la globalizzazione. Rimettiamo dazi sulle importazioni e produciamo macchine e magliette con i nostri lavoratori. Alla fine vinciamo noi con tutti i tarluchi che ci circondano. Abbiamo il sole, il paese piú bello del mondo per la sua arte e per la fantasia creativa della sua gente. Ci riprenderemo in un batter d'occhio senza gli strozzini finanziari e bancari tipo Monti

geniale:
..già e l'energia per far girare le macchine con cosa la paghiamo? con una moneta che nessuno vuole o in dollari al cambio di 2000 a 1? e le materie prime (che non abbiamo)? e il petrolio (che non abbiamo)? o usiamo le centrali nucleari che abbiamo cancellato? mettiamo i dazi, noi Italietta, sulle importazioni e poi andiamo a vendere ai francesi o ai tedeschi, come dire agli americani o i cinesi, e pensiamo che non ci mettano dazi tripli quando siamo un paese solo contro tutti? o produciamo solo quello che serve a noi italiani, ci spostiamo in calesse e facciamo la battaglia del grano. L'Ipad lo facciamo in legno e lo chiamiamo Ipaddo. Già fatto, già visto, NON HA FUNZIONATO.

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