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24 Settembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 01:33
Argomento: 
Tessile
L'azienda tessile ha espresso la volontà di cessare l'attività in anticipo rispetto a marzo 2009, la data comunicata in precedenza ai sindacati. Ora si punta all'accordo sulla mobilità incentivata per i dipendenti, che l'impresa aveva già concesso a una settantina di lavoratori.

La Tessival di Fiorano chiude i battenti: in 150 a casa

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Sono due le novità emerse dall’incontro fra i rappresentanti della Tessival, i sindacati e le Rsu, svoltosi giovedì 16 ottobre alla sede di Confindustria Bergamo: la volontà espressa dall’azienda di cessare l’attività produttiva entro fine anno e di non incentivare la mobilità dei dipendenti. Questo il quadro che è stato prospettato dai legali della Tessival di Azzano San Paolo (ma con sito produttivo a Fiorano al Serio) ai sindacati di categoria Filtea-Cgil, Femca-Cisl, Uilta-Uil e Sinpa di Bergamo, dopo che l’azienda tessile aveva già denunciato le difficoltà che stava vivendo, prospettando però la chiusura per fine marzo 2009. Difficoltà che a marzo di quest’anno avevano portato ad un accordo per la cassa integrazione straordinaria a rotazione per un anno per 120 persone, su un totale di 218, insieme alla chiusura del reparto di tessitura Sulzer (ad oggi è rimasto attivo Vamatex). Per una settantina di lavoratori era poi stata aperta la procedura di mobilità volontaria incentivata (con una buonuscita di 12mila euro a testa) e oggi in azienda si contano circa 150 dipendenti, per i quali si prospetta la cassa integrazione straordinaria per cessata attività per due anni. “L’azienda aveva già denunciato le preoccupazioni per il futuro, ma non ci aspettavamo una decisione così repentina”, ha dichiarato Fulvio Bolis, segretario provinciale della Filtea-Cgil. Tanto più che “gli impianti di Fiorano al Serio sono fra i più moderni (il gruppo Tessival ha altri siti produttivi in Italia, ndr), infatti i 104 telai della Vamatex erano stati cambiati circa due anni fa - ha sottolineato Francesco Corna, segretario provinciale della Femca-Cisl – ed è triste osservare che nonostante gli investimenti fatti non ci sia la volontà di mantenere l’attività”. Per Gianluigi Cortinovis, segretario provinciale della Uilta-Uil, il fatto più grave è che “l’azienda non voglia arrivare ad un accordo sulla mobilità incentivata, come è avvenuto per gli altri lavoratori, ma come sindacato insisteremo proprio su questo punto”. Nel frattempo venerdì 17 alle 17 si terrà un’assemblea con i dipendenti alla sede della Tessival di Fiorano, mentre il prossimo incontro con l’azienda è stato fissato per sabato 25 ottobre.

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Mercoledì, 15 Ottobre, 2008
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