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26 Novembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 19:39
Argomento: 
O la Borsa o la vita
Da noi qualcuno si augura il ritorno alla Lira ed alla sovranità monetaria e quel che pareva una ricetta assurda potrebbe trasformarsi in unica, amara medicina. Una redistribuzione dei sacrifici con il nuovo signoraggio: nuova carta sul falò di altra carta. Un ritorno all’inflazione per spalmare il peso del debito pubblico sui ceti già poveri.

Con il ritorno alla Lira
il debito pubblico
cadrebbe sui ceti già poveri

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di J.T

La settimana finanaziaria si è chiusa con il crollo della borsa tedesca che lascia sul campo oltre il 3%. Il dollaro è in crescita ed i movimenti di capitale all’interno dell’Europa sembrano farsi più intensi con direzione titoli di stato della Germania ed anche verso le banche svizzere. I tedeschi finanziano il loro debito pubblico a tasso zero mentre noi italiani siamo sotto pressione con i Btp vicini al 6%.

Il crollo borsistico tedesco potrebbe essere scollegato dalla debolezza dei mercati americani e si verificherebbe a causa delle incertezze nelle aspettative economiche cinesi, sulle quali la Germania ha costruito la propria crescita economica negli ultimi anni.

La disoccupazione negli States funge da amplificatore d’instabilità e non aiuta a creare le condizioni per un clima economico migliore in Europa. Anzi per dirla tutta in Europa si respira aria da ‘redde rationem’ con l’attuale situazione dell’euro difficilmente sostenibile oltre l’orizzonte temporale di poche settimane.

Anche Monti ha avvertito che le probabilità di contagio sono manifeste. La Germania sta giocando la sua partita che, se non è miope ed è strano che lo sia, potrebbe essere rivolta alla decomposizione dell’Europa monetaria da cui ne uscirebbe peraltro ricchissima (con il marco rivalutato) a fronte degli altri paesi europei, Italia nello specifico, allo sfascio, con strutture industriali e bancarie da raccogliere a prezzi di saldo: fantapolitica economica che però ha un suo senso ed una consecuzione temporale quantomeno logica.

In Germania molti osservatori vedono i mercati dell’est come sostituti di quella parte dell’Europa che potrebbe consumare meno i prodotti tedeschi, divenuti troppo cari: molti di loro ritengono che una fuga dall’euro non sarebbe un guaio ma un vantaggio. Tutti noi ci auguriamo che la situazione non sia così e che presto arrivi la soluzione internazionale ( stima aiuti nell’ordine di 1500 miliardi di dollari) anche se è forte la sensazione che nessuno sappia quali pedine muovere e che intanto la casa continua a bruciare.

Và fatta la necessaria premessa che i problemi dei paesi europei del mediterraneo sono figli dell’indebitamento folle che essi hanno contratto all’estero nei primi anni 2000, fondi che hanno dilapidato in patria ‘ad libitum’; gli spagnoli con la bolla del mattone, gli italiani con la bollicina del mattone e delle fusioni bancarie ma soprattutto con l’esplosione incontrollata del debito pubblico. Non è responsabilità tedesca se il governo italiano ha trascinato la penisola ad un passo dal fallimento, ma certamente una corresponsabilità sulla mancata vigilanza quando ciò avveniva, alla Merkel, si potrebbe opporre. Come peraltro si può addebitare alla Germania la corresponsabilità di aver allargato l’Europa alla Grecia, i cui debiti già infestavano le banche tedesche e quelle francesi mentre non erano pochi gli economisti che esprimevano dubbi.

Con la conta delle colpe non si va da nessuna parte, ma rimane il fatto che in Europa soffia un vento gelido che qualcuno scambia per una guerra fatta con armi nuove. Da noi qualcuno si augura il ritorno alla Lira ed alla sovranità monetaria e quel che pareva una ricetta assurda potrebbe trasformarsi in unica, amara medicina. Una redistribuzione dei sacrifici con il nuovo signoraggio: nuova carta sul falò di altra carta. Un ritorno all’inflazione per spalmare il peso del debito pubblico sui ceti già poveri.

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Lunedì, 4 Giugno, 2012

Commenti

Davide:
Ognuno presenta la propria tesi, e leggendole paiono tutte buone. Però: - Nella crisi ci hanno tirato le banche (così ci hanno detto tutti) con i famosi derivati --> Esiste qualche governo che ha fatto una legge per vietare che tali giochi si possano ripetere ? Credo di no, e non certo lo farà Monti visto il suo passato. Non so se sia meglio stare nell'Euro o uscirne, ma se tutti i "capoccioni" dicono che è meglio restarci ... allora viva la Lira. E in effetti, un anno fa, ai Greci dissero che se fossero usciti sarebbero stati disastri .... infatti ora ...

Johnny:
Lo stipendio può anche diventare la metà ed i prezzi il doppio, anche un terzo contro il triplo.... . Si può anche restare disoccupati ..... Se si torna alla lira in queste condizioni la benzina verso le 8.000 lire al litro non sarebbe una sorpresa.

ludwig375:
Quanta ignoranza...QUESTO sistema è inflazionario ... perchè il prezzo di ogni bene incorpora il costo dovuto al pagamento degli interessi. e gli interessi aumentano sempre perchè il debito, per sua natura è destinato sempre e solo ad aumentare. basti pensare che con il governo più "risparmioso", cioè quello Monti, della storia d'Italia è aumentato di oltre 60 mld in quattro mesi! emettendo moneta di Stato a corso legale i prezzi sarebbero enormemente più stabili, basta che l'emissione venga strettamente collegata alla produzione e all'occupazione. ma questo, vale anche, a maggior ragione, in questo sistema!! ormai però fuori controllo...

Bah !?:
Però siamo confortati dal tuo sapere , dopo di che ? Per inciso il debito è destinato sempre ad aumentare per quale motivo , per volontà divina ?

Gigi:
Per logica matematica. Ma come si fa a non capire che il sistema finanziario vive sul debito. Ancora c'ė gente che non ha capito casa ė il signoraggio. Io stampo il denaro, te l presto per far girare il tuo lavoro, e me lo restituisci con un valore aggiunto. Questo ė il debito, tontolotto.

Ebbasta!:
Gigi , non sarebbe ora di piantarla con questa megagalattica fregnaccia del signoraggio ? E dai pure del tontolotto agli altri ?

Gigi:
Studia la storia della moneta, tontolotto (nel senso non offensivo di sempliciotto, naturalmente). Signoraggio non è una fregnaccia, ė la pura realtà con la quale ci fottono. Ti prego, studia, e non farti fottere. Ma contento tu di vivere povero nell'ignoranza, ti saluto

Ebbasta!:
1) Non sono povero 2) Credimi, studia tu, il signoraggio come problema dei problemi è una gran bufala da blog grilliano. Non ascoltare solo le parole del messia , se no consideri tontolotti tutti quelli che invece che ad un messia si appellano al buonsenso.

Rommel:
Sei lo stesso Gigi che qualche post più in là scrive "w il default" ? Devi essere davvero una volpe della finanza !

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