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26 Novembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 22:42
Argomento: 
L'intervista
Ottorino Bettineschi, presidente di Ance Bergamo, suggerisce al Governo Monti di defiscalizzare fino a 200mila euro l'acquisto della prima casa: "Un provvedimento per far ripartire l'edilizia e aiutare le giovani coppie".

Bettineschi: "Detassare
l'acquisto prima casa
per aiutare i giovani"

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“Per uno sviluppo, non solo economico ma sociale, chiediamo al governo di defiscalizzare l’acquisto della prima casa, per un valore di 200mila euro. In questo modo si aiuterebbero i giovani e le nuove coppie ad avere la prima abitazione”. Ottorino Bettineschi, presidente dell’Ance Bergamo, è appena tornato dall’assemblea romana dellAssociazione nazionale costruttori edili.

Non si danno voti al governo Monti. 

“Non ci permetteremmo, ad ognuno il proprio compito – precisa subito Bettineschi –. Se suggeriamo qualche misura da adottare, è solamente per far ripartire l’economia. Anche l’Europa ha riconosciuto il ruolo trainante dell’edilizia nell’economia. Quindi si possono introdurre delle agevolazioni che spingano alla ripresa”.

Partiamo dalla casa. Il settore immobiliare sembra saturo, ci sono molte abitazioni invendute. Perché?

“Il carico fiscale sulla casa è eccessivo. Anche l’Imu, introdotta quest’anno, è di fatto una patrimoniale sulla casa. Molto dell’invenduto è costituito da piccoli alloggi, bi o trilocali, che si rivolgono ad una platea di single o di giovani coppie. Per questo chiediamo al governo di defiscalizzare l’acquisto della prima casa, per immobili che abbiamo un valore massimo di circa 200mila euro. Si aiuterebbe il mercato immobiliare a ripartire, ma soprattutto alle giovani coppie si offrirebbe la possibilità di acquistare la prima casa”.

Prende sempre più consistenza anche un’anima verde nella società che chiede uno stop alle costruzioni. Abbiamo costruito troppo?

“E’ stato costruito secondo una domanda che si e' poi allentata sopratutto per effetto delle restrizioni dell'accesso al credito. Ma l’edilizia rimane una voce importantissima per l’economia, che in futuro dovrà però orientarsi di più' verso la riqualificazione rispetto al consumo di suolo. Per questo giudichiamo con molto interesse il decreto che prevede il 50% di detrazioni sulle ristrutturazioni. Molte abitazioni possono essere ristrutturate con gli attuali criteri per il risparmio energetico, che ne aumenterebbero il valore e ne migliorerebbero le performance di utilizzo”.

Un voto positivo quindi al governo Monti?

“L’innalzamento degli incentivi per le ristrutturazioni edilizie al 50% è una buona misura. Abbiamo chiesto anche di stabilizzare nel lungo periodo le misure per l’efficienza energetica che già scontano una detrazione più bassa, al 50% rispetto al 55%, ma che soprattutto dovrebbero diventare uno degli assi portanti della politica energetica dell’Italia”.

Che cosa suggerite ancora per far ripartire il settore delle costruzioni?

“Una delle richieste che facciamo da mesi è lo sblocco dei pagamenti alle imprese private delle forniture e dei lavori svolti per le pubbliche amministrazione. Lo Stato non può non pagare i suoi fornitori e poi caricarli di pesi fiscali eccessivi. Un'altra richiesta che abbiamo fatto in più occasioni è l'allentamento del Patto di Stabilità, perchè questo potrebbe liberare risorse da destinare agli investimenti in opere medio-piccole. Per far ripartire l’economia, inoltre, chiediamo che la quota di lavori che i concessionari devono obbligatoriamente dare in affidamento alle piccole e medie imprese, fissata oggi al 40% e che dal 2015 salirà al 60%, venga subito portata al 100%. In questo modo si darebbe lavoro alle PMI che sono l’asse portante dell’economia del nostro Paese. Tutte queste sono misure da adottare al più presto”

Commenti

Pluto:
Magari togliere dalle tasse l'assicurazione per il pagamento del mutuo ed applicare una riduzione dei tassi in base al reddito del compratore farebbe lievitare il mercato. Togliere l'iva non serve se le banche non danno credito perché' non ci sono garanzie.

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