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Mobilità incentivata - Conclusione per la vicenda iniziata lo scorso febbraio con l'incendio che ha colpito lo stabilimento di San Paolo d'Argon. Gli ultimi lavoratori otterranno 5 mila euro più 2 mila per ogni anno di anzianità maturato, la stessa cifra ottenuta dai 30 dipendenti che avevano già accettato gli incentivi.
Bonduelle, vertenza chiusa anche per gli ultimi 8
Si aprirà una seconda procedura di mobilità volontaria incentivata per gli 8 lavoratori della Bonduelle (tutti originari del Nord Africa), grazie ad un accordo siglato lunedì 29 settembre alla sede di Confindustria Bergamo fra gli avvocati Roberto Trussardi e Loredana Baschenis, per conto della Filcams-Cgil, e i rappresentanti della multinazionale. Gli 8 lavoratori, che inizialmente avevano rifiutato la mobilità volontaria al contrario di 30 loro colleghi, e il cui ricorso al trasferimento a Battipaglia, la sede dell'azienda in provincia di Salerno, era stato respinto dal Tribunale del Lavoro di Bergamo, hanno trovato l'accordo sulla somma di 5 mila euro più altri 2 mila per ogni anno d'anzianità. Soddisfazione da parte di Trussardi: "Dopo una trattativa che settimana scorsa sembrava vicina alla rottura, con l'incontro di questa mattina siamo riusciti ad arrivare all'accordo". Gli 8 dipendenti andranno in mobilità alle stesse condizioni degli altri 30 colleghi e non con maggiori vantaggi economici secondo quanto chiedevano inizialmente all'azienda (l'accordo è stato esteso a 10 lavoratori, anche se due di loro non erano in vertenza con la Bonduelle). Si chiude così "una vicenda lunga e travagliata che era iniziata lo scorso febbraio con l'incendio della sede di San Paolo d'Argon - ha commentato Roberto Rossi della Filcams -. L'esito è sicuramente positivo; ora attendiamo l'incontro fissato con l'azienda per il 14 ottobre, in cui rinnoveremo la richiesta di presentazione del piano industriale".
Lunedi 29 Settembre 2008
F.B. |


