Bonduelle - Respinto il ricorso al Tribunale per il trasferimento degli 8 dipendenti della multinazionale, la trattativa fra le parti sociali si è arenata durante un incontro a Confindustria Bergamo. Da valutare l'ipotesi di reclamo alla sentenza delle toghe bergamasche. I lavoratori: allora andiamo a Battipaglia.
Lavoratori destinati a Battipaglia: no alla mobilità volontaria
Si è risolto in un nulla di fatto l'incontro svoltosi lunedì 22 settembre alla sede di Confindustria Bergamo fra gli avvocati Roberto Trussardi e Loredana Baschenis, per conto della Filcams-Cgil, e i rappresentanti della Bonduelle. Un incontro in cui 8 lavoratori dell'azienda, t
utti originari del Nord Africa, chiedevano l'apertura di una seconda procedura di mobilità volontaria dopo che settimana scorsa il Tribunale del Lavoro di Bergamo aveva respinto il ricorso al loro trasferimento a Battipaglia, la sede campana della multinazionale. "Inizialmente eravamo ottimisti sulla possibilità di arrivare ad un accordo con l'azienda - ha spiegato Trussardi - ma adesso siamo vicini alla rottura delle trattative".
Gli 8 lavoratori, che inizialmente avevano rifiutato la mobilità volontaria, al contrario di 30 loro colleghi, chiedevano condizioni economiche più vantaggiose rispetto a quelle accordate agli altri dipendenti (5 mila euro più 2 mila per ogni anno d'anzianità), che la Bonduelle non ha accettato. Nel frattempo gli 8 lavoratori sembrerebbero disposti a trasferirsi a Battipaglia e si troverebbero a San Paolo d'Argon, dove aveva sede lo stabilimento Bonduelle distrutto da un incendio lo scorso febbraio, per ricevere dall'azienda i biglietti del treno per la località salernitana (i rimborsi spese sono a carico dell'azienda, come previsto dal contratto nazionale). Dovranno poi decidere se procedere al reclamo contro la decisione del Tribunale.
Venerdi 19 Settembre 2008
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