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25 Ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento: 23:20
Argomento: 
Mirco Rota (Fiom)
Mirco Rota, segretario regionale lombardo della Fiom Cgil, torna a chiamare il Partito democratico sull'articolo 18 e sulla riforma del lavoro che lunedì approda alla Camera. Lo aveva già fatto qualche mese fa da bergamonews.

"Articolo 18, dal Pd
solo parole al vento"

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Mirco Rota, segretario regionale lombardo della Fiom Cgil, torna a chiamare il Partito democratico sull'articolo 18 e sulla riforma del lavoro che lunedì approda alla Camera. Lo aveva già fatto qualche mese fa da bergamonews. 

 

Gentile redazione,

lunedì 25 giugno la riforma del lavoro approda alla Camera.

Su questo tema avevo scritto un intervento proprio sulle pagine di Bergamonews lo scorso marzo, chiamando in causa il Pd.

Avevano risposto Gabriele Riva, segretario provinciale Pd Bergamo, e Sergio Gandi, responsabile Lavoro Pd Bergamo, dicendo che "nessuno ha cancellato né intende cancellare l’articolo 18, nessuno – nemmeno le imprese – punta ad un sistema in cui si possa licenziare in libertà, nessuno vuole annullare dignità e diritti dei lavoratori".

Basta leggere il testo di 49 pagine sul quale verrà posta la fiducia per rendersi conto che quelle del Pd non sono altro che parole al vento. La riforma del lavoro, infatti, prevede una pesante manomissione dell'articolo 18.

Non c'è stata alcuna riduzione della flessibilità, rispetto al testo dei mesi scorsi. Anzi, le imprese, dopo l'entrata in vigore di questa riforma, potranno assumere con il contratto a termine senza più nemmeno specificare i motivi.

Inoltre l’interinale non sarà più limitato a motivi di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo e potrà essere applicato anche a minori di 25 e maggiori di 55 anni.

Per i precari non ci saranno forme di tutela in caso di disoccupazione: l'estensione degli ammortizzatori non riguarderà gli interinali. E anche le tutele previste per i tempi indeterminati vengono ridotte: si demolisce lo strumento della mobilità che in questo periodo di crisi si è rivelato fortemente utile.

Entrando nel merito dell'articolo 18, lo scorso marzo il Pd aveva suggerito che il licenziamento disciplinare e quello per motivi economici venissero trattati nello stesso modo, lasciando al giudice la possibilità di valutare, di volta in volta, “se disporre la reintegrazione o il risarcimento del danno.

A questo potrebbe aggiungersi - come alcuni hanno sottolineato - una fase di verifica anteriore al licenziamento, condotta dalle parti sociali, relativa alle cause organizzative che determinano la necessità del licenziamento economico". Un suggerimento che sembra essere stato ascoltato e messo in pratica fin troppo pedissequamente dal ministro Fornero che oltre a modificare la norma per licenziamenti economici ha anche modificato quella per i licenziamenti disciplinari.

Il risultato è che il giudice non potrà più reintegrare il lavoratore in base alla legge ma solo per il contratto di lavoro che oggi non è più obbligatorio.

Infine, il Pd aveva anche detto che avrebbe chiesto a Monti " di non utilizzare scorciatoie e di affrontare la discussione in Parlamento a viso aperto".

Peccato che non ci sia stata alcuna discussione parlamentare, né al Senato né alla Camera, e che si sia arrivati al voto di fiducia. Un sistema che verrà replicato anche alla Camera. Altro che dibattito...

E' evidente che siamo in presenza di un accordo tra le diverse forze politiche, tra Pd e Pdl, uniti nel voto di fiducia per ridurre i diritti dei lavoratori, smantellando l'articolo 18 e condannando i precari – che numericamente sono rappresentanti in maggioranza dai giovani - a una condizione lavorativa indegna di un Paese europeo.

La Fiom e i metalmeccanici in questi mesi si sono battuti in ogni modo per evitare che tutto questo accadesse. Chi ha smantellato prima le pensioni e poi i diritti dei lavoratori dovrà assumersi le proprie responsabilità.

I lavoratori poi si comporteranno di conseguenza al momento opportuno.

Mirco Rota

Segretario Generale FIOM – CGIL Lombardia

Commenti

LUCA:
Non è vero Matteo Rossi ha spiegato bene, cosa dice il pd, in merito all'articolo 18, e quello che dice lui, lo condivido appieno! W IL PD.

La Vale:
l'ha spiegato a te in privato? tutti bravi a parlare quelli del Pd ma vedremo che cosa faranno per la riforma del lavoro- se sono così coraggiosi perchè non chiedono elezioni anticipate? perchè se la fanno sotto, ecco la verità- sono attaccati alla poltrona con il silicone

andrea:
come aspettarsi altro dal pd , per una volta nella loro vita possono far parte della maggioranza politica di questo paese.andare contro significherebbe per loro torna alle origini.

La Vale:
I sindacati contano sempre meno e i partiti fanno schifo. Ma allora che cosa vogliamo fare? Bisognerà pur trovare una soluzione per uscire dalla situazione di stallo in cui viviamo. Anche la Lega che sembrava diversa si è rivelata ladrona e nepotista. Vogliamo iniziare a cambiare da qualche parte? E da dove? E' questa la domanda che rivolgo a Rota. Il suo intervento è apprezzabile, ma dalle parole ora si passi ai fatti

Emma:
Il PD risponde a logiche di partito, poltrone e interessi che nulla hanno a che vedere con i diritti dei lavoratori. Mirco, FIOM: vi faccio un disegnino per capirlo? Ma già, so che lo avete capito. E questo fa rabbia. Il sindacato, se non vuole sparire insieme a chi ormai non rappresenta quasi più, deve riprendere a scrivere, chiedere, parlare ed ascoltare i lavoratori, non i partiti !!!!!!

Giulio:
Il sindacato non conta più nulla perchè lui per primo non vuole riformarsi . L'attuale struttura è assurda , troppo frazionata, troppo poco trasparente, priva di potere negoziale, a volte arroccata a difesa dei privilegi e dell'indifendibile.

solis:
MA penso che a questo punto e tutto deciso il problema e che i policiti che ci hanno portato a questo casino sono gli stessi che vogliono fare finta di risolverlo ,penso che bisognerebbe cambiare tutti i politici e frare un rinovo drastico da quando ce la crisi non hanno fatto altro che fare tagli sempre ha svantaggio nostro ma fino a prova contraria e l operaio che fa girare la economia il problema e che sanno che e tutto perso e prima di affondare del tutto vogliono riempirsi le tasche e vergohnoso noi paghiamo delle persone che ci distruggono ci avete pensato bisogna usire in piazza ma tutti insieme e bisogna farlo il prima possibile

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