21 Dicembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 11:29
Argomento: 
Consiglio regionale
Approvata dal Consiglio regionale lombardo la proposta di risoluzione in tema di servizio idrico integrato. Mario Barboni, Pd, è soddisfatto ma polemico sui tempi: "Si arriva sulle nostre posizioni dopo un anno e mezzo di continue sollecitazioni".

Acqua, il Pirellone
si impegna
Barboni (Pd): “Era ora”

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Approvata dal Consiglio regionale lombardo la proposta di risoluzione in tema di servizio idrico integrato che prevede il miglioramento della qualità del sistema di depurazione delle acque, il rispetto dei parametri previsti dalla normativa comunitaria per evitare ogni ulteriore sanzione e l’attivazione di 1 miliardo di investimenti nei prossimi tre anni con l’obiettivo di rilanciare il settore, l’economia e l’occupazione. Soddisfatto del provvedimento il consigliere bergamasco del Pd Mario Barboni ma un po’ polemico sulla tempistica: “Si arriva sulle nostre posizioni dopo un anno e mezzo di continue sollecitazioni”.

 

E’ stata approvata oggi, martedì 31 luglio 2012, dal Consiglio regionale lombardo, la proposta di risoluzione in tema di servizi idrico integrato. Favorevole il Gruppo regionale del Partito democratico che da oltre un anno sollecitava la maggioranza a prendere posizione sulla questione.

“Diamo un giudizio positivo sulla risoluzione perché sicuramente va nella giusta direzione, ma non possiamo non sottolineare che si arriva sulle nostre posizioni dopo un anno e mezzo che andiamo ribadendole e che sollecitiamo maggioranza e Giunta in questo senso”, commenta Mario Barboni, consigliere regionale del Pd.

Tra Commissione Risorse idriche e Aula, dei sei emendamenti presentati dal Gruppo ne sono stati approvati tre: l’impegno concreto della Giunta regionale rispetto a questi temi e non un aleatorio ‘invito’ a occuparsene; i tempi certi per l’approvazione dei piani d’ambito, nei quali sarà inserita l’importantissima programmazione degli interventi infrastrutturali (entro il 31 dicembre 2012); la convocazione di una plenaria di tutti i soggetti interessati.

“Ci aspettavamo di più dalla maggioranza Pdl-Lega – continua Barboni –, ma quel che conta sono i passaggi e gli elementi contenuti nel documento approvato. E questo testimonia anche la correttezza della nostra posizione che ha anticipato quella della Giunta regionale, dopo un anno e mezzo costellato di sollecitazioni, richiami, richieste da parte nostra, consapevoli che la vicenda era travagliata”.

Nel concreto, Barboni sottolinea “il deficit infrastrutturale pari a 6 miliardi 400 milioni di euro di interventi che mancano e che servono soprattutto a mettere a norma i nostri impianti, in particolare per quanto riguarda la qualità dell’acqua. A questo proposito avevamo presentato un ordine del giorno, in sede di assestamento di bilancio, in cui si chiedeva di mettere in movimento 1 miliardo di euro nei prossimi anni, che sarebbe servito non solo per i necessari lavori di adeguamento, ma in prospettiva rappresentava un aiuto concreto per imprese, economia e occupazione di questa regione”.

C’è ancora molto lavoro da fare, conclude Barboni, “ci sono responsabilità cui l’assessorato è tenuto, ma noi ci auguriamo che dall’approvazione di questa risoluzione ne derivi un’accelerazione nel percorso e, auspicabilmente, tutte le nostre province si dotino dell’organizzazione necessaria per realizzarlo. Ora ci aspettiamo un’azione concreta e incisiva da parte di Regione Lombardia per raggiungere i tre obiettivi contenuti nella risoluzione: il miglioramento della qualità del sistema di depurazione delle acque; il rispetto dei parametri previsti dalla normativa comunitaria per evitare ogni ulteriore sanzione; l’attivazione di 1 miliardo di investimenti nei prossimi tre anni con l’obiettivo di rilanciare il settore, l’economia e l’occupazione”.

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