Musica e non solo - Più date, più luoghi, più proposte, più associazioni coinvolte. La rassegna jazzistica diretta da Paolo Fresu si snodera in giro per la città dal 23 al 26 Aprile. Tra i protagonisti Jan Garbarek con l'Hilliard Ensemble, Gianluigi Trovesi, Giorgio Gaslini, Gonzalo Rubalcaba, Franco D'Andrea, Nils Petter Mollvaer. L'assessore Enrico Fusi: "Così il 25 Aprile sarà festa, una sorta di 14 luglio francese"
Bergamo Jazz è festa: gioca tra il "free" e la "Liberazione"
Bergamo Jazz gioca. Gioca e fa festa coinvolgendo la città. Ma soprattutto gioca con la parola libertà, termine che in questo caso si declina col "free", con il 25 Aprile, giornata intensa e importante della rassegna, con il titolo stesso che le ha dato il direttore artistico Paolo Fresu: "Liber-azione della musica".
Il nuovo direttore, che succede al triennio di Uri Caine, in sintonia con l'assessore alla Cultura Enrico Fusi (nella foto in basso a sinistra), ha come promesso, impostato la nuova edizione cercando di ampliare la rassegna, in tutti i sensi: più date, più luoghi, più proposte, più associazioni coinvolte. Obiettivo, spiegato dall'assessore Fusi, "fare festa, una festa della città, di tutta la città. Tra l'altro in un periodo, più avanzato rispetto al solito calendario, che vede come centrale il 25 Aprile: anche per fare di questa giornata una sorta di 14 luglio francese".
In effetti Bergamo Jazz si svolgerà dal 23 al 26 Aprile con 18 appuntamenti, esattamente il doppio rispetto all'anno scorso: "Proprio per spingere la voglia di uscire, di vivere - ha spiegato Paolo Fresu - abbiamo pensato che Aprile fosse meglio: primavera avanzata, meno freddo, giornate più lunghe...".
E più possibilità di spostarsi nei vari luoghi deputati. Già perché quest'anno il jazz spazia e si offre in luoghi insoliti. Per esempio si comincia alla Casa di riposo dove Giorgio Gaslini, che compie 80 anni proprio nel 2009, proporrà un concerto per piano solo (giovedì 23 alle 15.30). "Gaslini - ricorda il direttore artistico - è stato il precursore del jazz in luoghi 'altri'". E Gaslini sarà anche protagonista di un'intervista insolita: sarà lui infatti a far domande a tre critici musicali Angelo Foletto, Vittorio Franchini e Federico Scoppio (sala conferenze del Donizetti domenica 26 aprile alle 10.30).
Ma torniamo ai luoghi: un appuntamento davvero prestigioso si svolgerà alla Basilica di Santa Maria Maggiore sabato 25 aprile alle 21: un concerto mistico, "Officium" col sassofonista Jan Garbarek (nella foto qui sopra) e l'Hilliard Ensemble, vale a dire il controtenore David James, i tenori Rogers Covey Crump e Steven Harrold e il baritono Gordon Jones.
Quest'anno partirà anche quello che Fresu vuole sia un "focus" su un grande artista italiano: lo starter spetta a Franco D'Andrea che si esibirà in Quartetto al Donizetti venerdì alle 21 e poi da solo col pianoforte sabato all'auditorium di piazza Libertà (ore 18) quando verrà anche proposto un documentario per "raccontarlo".
A proposito di grandi artisti italiani, l'inaugurazione al Teatro Donizetti sarà con Gianluigi Trovesi e la Filarmonica Mousikè con "Profumo di Violetta": "Sarà lì la grande festa - ha suggerito Paolo Fresu (foto a destra) -, la festa a teatro tra Trovesi e una filarmonica".
Altra promessa rispettata, l'incontro con giovani proposte europee: Luca Aquino ("assai più di una promessa") e Raffaele Casarano saranno all'auditorium di piazza Libertà venerdì alle 18; Airelle Besson e Sylvain Rifflet allo stesso luogo sabato alle 23.30; il libanese Ibrahim Maalouf pure all'auditorium domenica alle 18.
E poi le star internazionali, naturalmente: il trio cubano Gonzalo Rubalcaba (al Donizetti nella serata di giovedì); il batterista francese ma di origine ivoriana Manu Katchè (venerdì sera al Donizetti); la cantante portoghese Maria Joao in coppia col pianista Mario Laginha seguiti dal sound nordeuropeo del Nils Petter Molvaer Group, sempre al Donizetti domenica dalle 21.
Sabato alle 16 s arà la ex chiesa della Maddalena, a tutt'oggi chiusa al pubblico, a ospitare la performance di Guido Bombardieri e Stefano Bertoli, mentre alla Galleria d'arte moderna e contemporanea alle 16 di domenica Pierre Favre suonerà tra le sculture di Marcello Maloberti.
La musica la farà da padrona fino a notte inoltrata e per tutte le serate sarà Sandro Gibellini con ospiti vari ad animare lo Spazio Polaresco, mentre sabato e domenica per l'intero pomeriggio giovani musicisti bergamaschi ravviveranno le piazze e le vie di Città Alta.
Apriranno la strada a Bergamo Jazz nelle mattinate di martedì 21, mercoledì 22 e giovedì 23, incontri didattici dedicati al jazz e curati dal Centro didattico di produzione musica (Cdpm).
Gli abbonamenti saranno in vendita, anche online (www.teatrodonizetti.it) dal 2 marzo; i biglietti dal 9.
Ecco il programma completo
Mercoledi 21 Gennaio 2009
R. D. C.
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