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Venerdi 30 Luglio 2010 - Ultima modifica: 01:08
Babilonia Teatri - L’Italia di oggi vista con gli occhi di chi va controcorrente, oltre gli schemi e i conformismi: in scena sabato 27 febbraio.
"Made in Italy": immagini, parole, musica a Urgnano
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Immagini, parole, musica.
L’Italia di oggi vista con gli occhi di chi va controcorrente, oltre gli schemi e i conformismi. “Made in Italy”, lo spettacolo della compagnia veronese Babilonia Teatri che ha vinto il Premio Scenario nel 2007 e dopo aver girato per un gran numero di festival e rassegne approda ora a Urgnano, alla rassegna Experimenta, dove andrà in scena sabato 27 febbraio alle 21.30 all’Auditorium, non racconta veramente una storia. Affronta in modo ironico e dissacrante le contraddizioni del nostro tempo. E’ una fotografia di quello che ci circonda: i continui messaggi che ci arrivano, il bisogno di catalogare, sistemare, ordinare tutto.  
Le scene non iniziano e non hanno nemmeno una fine. Vengono continuamente interrotte, le immagini e le parole nascono e muoiono di continuo. Gli attori non recitano, restano immobili e parlano. Ma la musica è sempre presente e detta la logica con cui le cose accadono. Come in un video-clip. “Made in Italy” è uno spettacolo che sembra fatto di nulla con in scena tubi al neon e il sottofondo di musiche martellanti mentre due attori -un uomo e una donna, Enrico Castellani e Valeria Raimondi che hanno anche scritto il testo dello spettacolo - investono il pubblico con parola a raffica. Il testo alterna l'italiano al dialetto veronese, tanto caro alla compagnia, e propone un affresco di ciò che siamo utilizzando soltanto alcune frasi della parlata di ogni giorno, i luoghi comuni, gli slogan pubblicitari ma anche quelli da stadio, che vengono ridotti a inusuali filastrocche in un semplice gioco di pure assonanze. L'impossibile impasto linguistico - monolocale o monovolume – presenta l'immagine di un’Italia a volte un po’volgare, schiava di ogni moda e soprattutto dei pregiudizi, un’Italia pia e devota ma anche sempre pronta a schierarsi contro albanesi e marocchini. Uno spettacolo carico di immagini e di messaggi ma che non vuole fornire soluzioni: solo la fotografia della nostra vita quotidiana.
Lo spettacolo è prodotto da Babilonia Teatri e Operaestate Festival Veneto. Le scene sono di Gianni Volpe, i costumi di Franca Piccoli, luci e audio di Giovanni Marocco,Nicola Fasoli, Marco Spagnolli, i movimenti di scena di Mauro Faccioli.
Costo del biglietto: 15 euro.
Per info: Laboratorio Teatro Officina, tel: 035-891878; Biblioteca Urgnano tel: 035-898250.

 

Mercoledi 24 Febbraio 2010

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