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17 Aprile 2014 - Ultimo aggiornamento: 16:38
Argomento: 
L'evento
Prende il via il 12 luglio la manifestazione organizzata dalla Curva Nord, quest’anno dedicata alla commemorazione dei diversi lutti che hanno colpito l’ambiente atalantino nell’ultimo anno e alla beneficenza.

Torna la Festa della Dea:
l'undicesima edizione
tra ricordi e solidarietà

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Torna anche quest’anno l’appuntamento estivo più atteso dai tifosi nerazzurri. Prende il via il 12 luglio l’undicesima edizione de “La festa della Dea”, la manifestazione organizzata dalla Curva Nord. Per sei giorni, fino a martedì 17 luglio, il parcheggio esterno dell’OrioCenter si colorerà di bandiere, maglie, striscioni rigorosamente nerazzurri. 

Quella di quest’anno sarà una kermesse dedicata in particolare alla commemorazione dei diversi lutti che hanno colpito l’ambiente atalantino nell’ultimo anno. Da Morosini a Magistrelli, passando per Angeleri e Previtali: a ognuno di loro sarà dedicata una serata. Ma non solo ricordi, perché la manifestazione avrà anche un risvolto benefico, con due serate a favore dei terremotati emiliani ed abruzzesi piuttosto che al Rwanda. E ovviamente non mancheranno gli ospito più graditi dai tifosi: i giocatori e i dirigenti dell’Atalanta, che si alterneranno nella sei serate, con il presidente Percassi che chiuderà con l’ultima serata.

Novità assoluta sarà la disposizione dei grandi tendoni e del palco: la festa, infatti, si terrà nel parcheggio esterno dell’Oriocenter e non più nel prato attiguo attualmente occupato da un  cantiere. Nessun problema per i posti auto: è disponibile il parcheggio interno del centro commerciale che, per l’occasione, resterà aperto tutta notte. 

Ecco il programma dettagliato delle serate:

GIOVEDI’ 12/7

Sarà ospite una delegazione della prima squadra (i giocatori ospiti verranno comunicati giorno per giorno) insieme ai grandi ex Ezio Bertuzzo, Zoran Mirkovic e Claudio Rivalta. Ospite speciale  l’alpino Rino Berlendis a cui verrà consegnata una donazione per l’ospedale pediatrico di Santa Maria di Riima in Rwanda; nello spazio musicale, il gruppo Letifica con un tributo ai Litfiba e di seguito blues con i Twister Mc Titty.

VENERDI’ 13/7

Serata dedicata alla solidarietà per i terremotati della provincia di Mantova. A una delegazione di sfollati del comune di Moglia, guidata dal parroco don Alberto Ferrari, verrà donata una raccolta fondi organizzata nell’ambito della festa. Con loro saranno presenti anche i giocatori e i dirigenti del rugby Aquila 1936.

Ospite ancora un altro gruppo di giocatori della prima squadra oltre agli ex, Adelio Moro, Zaccaria Cometti, Marino Magrin, Oliviero Garlini, Ulisse Paleni e Augusto Scala. Nello spazio musicale gli Aldo Ramonez e la Roll band. Alle 20,30 spettacolare esibizione di discdog (frisbee per cani) di sei cani “giocolieri” dell’istruttore Luca Felician

SABATO 14/7

Nel pomeriggio, dibattito dal titolo “Ultras, quale futuro?”: intervengono i familiari di Gabriele Sandri, Diego (Curva Nord Brescia 1911), l’avv. Giovanni Adani e un dirigente della società Atalanta.

In serata, oltre a un gruppo di giocatori della prima squadra, tra cui German Denis, saliranno sul palco gli allenatori che hanno cresciuto lo scomparso Piermario Morosini: Giancarlo Finardi, Alessio Pala, Emiliano Mondonico, Armando Madonna; con loro, la fidanzata Anna, don Luciano Manenti e una delegazione di tifosi del Livorno.

Spazio musicale con il tributo ai Queen eseguito dai Vipers.

DOMENICA 15/7

Serata dedicata alla storia con un ricordo speciale, insieme ai loro familiari, dei grandi Stefano Angeleri e Gianni Zavaglio, recentemente scomparsi. Ospiti della serata, le vecchie glorie dell’Atalanta degli anni 70 Bruno Divina, Giovanni Pirola e Raffaello Vernacchia e i campioni di domani, con una delegazioni di ragazzi e allenatori delle giovanili. Sul palco tributo a Ligabue con i Ligastory.

LUNEDI’ 16/7

Grande serata con il mister Stefano Colantuono e il suo staff; con loro Beppe Bergomi. Una dedica speciale sarà riservata al grande Luciano Magistrelli: a ricordarlo gli ex Walter Bonacina, Claudio Foscarini, Fulvio Simonini, Tom Astolfi, Alessandro Roccatagliata, Luciano Adami. Nello spazio musicale esibizione in bergamasco del “doppiatore” Ol Vava; di seguito l’afro del dj Pier Kuce.

MARTEDI’ 13/7

Grande finale con la presenza di tutta la dirigenza dell’Atalanta guidata dal presidente Antonio Percassi e dal direttore generale Pierpaolo Marino. Con loro Nedo Sonetti e l’ex dirigente Franco Morotti che insieme ai familiari ricorderanno il grande Franco Previtali.

Spazio musicale con amarcord anni 60 del gruppo The Shout Beatles Tribute.

 

 

 

Commenti

per chi non ha ...:
Traduco invidioso: dopo i confini di seriate, grumello, bottanuco, rovetta e san simone ...la dea non se la fila nessuno! O meglio nerazzurro vuol dire inter.

ex nord:
'88...eccoli li i novellini che seguono il pastore, nemmeno sai cosa fosse la curva prima dei SUPPOSTER

invidioso:
L'anno scorso vi hanno invidiato anche gli inglesi. Un amico mio londinese giunto a Bergamo a Luglio vedendo i manifesti nerazzurri mi ha detto: portami alla festa dell'inter stasera!

skull88:
non ho capito,puoi spiegarti meglio?ahhhhh era humor inglese? la prima media la dedico a te e al tuo amichetto ingese eheheh

paolo p:
Presente solo alla prima festa (pedrengo) poi basta, soldi al "re con gli zoccoli" non ne dò..come ho abbandonato la nord (a malinquore) ma son coerente, non come chi condanna tombini, schiaffi, risse, pestaggi, ecc..ecc.. e poi davanti ad una birra cancella tutto. Questi han preso a schiaffi gli stessi atalantini (pure quest'anno) boicottano trasferte e stadio e rompono a chi ci và, vogliono esser i padroni del tifo e non parliamo con vari inciuci con i giocatori (e nn aggiungo altro). Si schierano con i genitori di Sandri ma poi se prendono 1 tifoso (non solo ultras) di un'altra squadra lo conciano per le feste (vedi juventino in centro). schifato

Quore?:
Si scrive: " a malincuore ". Forse prima di candidare Bergamo a Capitale Europea della Cultura, bisognerebbe insegnare la "Cultura" a chi ancora non la conosce.

ex nord:
e si..invece l'unto dla signore ha davvero una dialettica invidiabile, si attacchi pure alla grammatica, la sostanza (purtroppo) è quella e non la si può contestare o negare

Tonywka:
Completamente d'accordo su tutto...la curva senza quegli striscioni che l'hanno resa magica non è piu la stessa cosa e oggi è tutto lucro da parte di questi "capi"...la nostra curva non ha mai avuto un capo

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