“Io, deportato...”
Il racconto di Cucco
a Sant’Omobono Terme
L’incontro promosso dall’associazione “Il Pungolo” si svolgerà nella sala della comunità, la vecchia chiesa di Selino Basso in via Giovanni Personeni. Cucco ricorderà quanto sofferto nel periodo del suo internamento in diversi campi di prigionia dove la fame, le offese, le violenze subite sono state indescrivibili. L’ex deportato mostrerà anche la sua piastrina,riportante il numero 6871.
“Nei campi ci hanno privato persino della nostra identità. Imparare a non far mai male a nessuno, a coltivare nei vostri cuori solo il bene”. È il messaggio di Gianfranco Cucco, 91 anni, ingegnere bergamasco, presidente della sezione di Bergamo dell’Aned (associazione nazionale ex deportati) che racconterà la propria esperienza nei campi di concentramento martedì 19 febbraio alle 20.30 a Sant’Omobono Terme.
L’ingegner Cucco continua instancabilmente a parlare ai giovani, a raccontare ciò che visse in prima persona per non dimenticare e perché nella Storia l’uomo non commetta di nuovo gli stessi errori.





















































Commenti
È stato bello ed interessante
Vi aspettiamo numeri per
Grandissima e splendida
GRAZIE!
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