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20 Ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento: 10:02
Argomento: 
Il caso
Sul Sentierone bancarella dello zucchero filato espone un cartello: "Esenti dall'emissione dello scontrino. Avvisiamo perchè da quando ci sono stati gli ultimi casi in tv tutti lo chiedono".

"Vento" anti evasione
e la bancarella avvisa:
"Qui esenti da scontrino"

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"Questa bancarella è esente dall'emissione dello scontrino fiscale": non si poteva non notare il cartello esposto nel pomeriggio del 21 febbraio dalla bancarella dello zucchero filato sul Sentierone, a pochi passi dal Quadriportico. L'ambulante ha sentito il bisogno di spiegare ai clienti che non è tenuta a emettere lo scontrino. "E' proprio così, non devo farlo, in base ad una legge che concede l'esenzione a chi vende i cosìddetti prodotti poveri". In passato difficile vederne di cartelli di quel tipo. "Non lo sto esponendo solo io dice la titolare della bancarella. Nei pressi del Comune c'è anche quello delle frittelle che usa questo cartello. Comunque ho iniziato a metterlo quest'anno perchè tutti chiedono lo scontrino: non c'è un solo cliente che non lo chiede". La venditrice ambulante va ancora più a fondo: "C'è da dire che negli ultimi mesi tutti lo chiedono davvero. Secondo me c'entrate voi (i mass media, ndr) con tutto quel tam tam e quelle cose tipo Cortina d'Ampezzo". Alla bancarella interviene un collega della venditrice. "I mass media servono, soprattutto al Fisco. Quando si pubblicizzano certi interventi come quello di Cortina, Portofino o Milano, il Fisco ci guadagna comunque, perchè crescono immediatamente i venditori che battono lo scontrino. Cresce la sensibilità della gente, non c'è dubbio".

 

(La legge citata dall'avviso dell'ambulante è il decreto misteriale del 21/12/1992 art. 1 comma 11)

Commenti

sem:
be scontrino o non scontrino questi qua con 2 € per un cucchiaino di zucchero poi filato si fanno i soldoni esentasse vale pure per i prezzi elevati delle frittelle , certo poi uno è libero di non prenderli

mario59:
Sarebbe buona cosa obbligarli i commercianti ad esporre il cartello quando sono esenti dallo scontrino, ma più che altro obbligare ad esporre un cartello con scritto: Se non vuoi pagare le tasse anche per lui, ricordati di chiedergli lo scontrino. a tutti quei commercianti che sono obbligati a rilasciarlo...servirebbe a incoraggiare i clienti a richiederlo, nel caso, non gli venisse rilasciato..

carlo:
è giusto che tutti paghino le tasse...io non sono più sensibile...sono più incavolato con chi non paga e OVUNQUE da anni lo chiedo...era ora che inziassero a randellare chi ha la Cayenne e dichiara meno di me che ho la punto...e sono un commerciante io

La verità fa male:
Vado contro corrente (come al solito) e dico che più che la sensibilità della gente crescono invidia sociale e demagogia. Con abile manovra mediatica, da grandi comunicatori, i politicanti di oggi (e i tecnici in questo non sono da meno) hanno deviato l'attenzione della gente additando al pubblico ludibrio i soliti noti, artigiani e commercianti, come fossero loro la causa dei problemi delle finanze pubbliche. Nel frattempo passa sotto silenzio il fatto che non un solo euro di spese folli viene tagliato e quindi tutte queste nuove tasse finiranno ben presto al macero, divorate da una pubblica amministrazione sprecona e inefficiente (e, aggiungo io, spesso corrotta)

Ma che verita'?:
Sotto intendevo ovviamente "falso che NON si tagli". Aggiungo che a sentire blaterare da decenni di decenni di spese folli, il sospetto fondato che monta e' che decenni cosi' non potrebbero durare decenni se non esistesse da altrettanti decenni un evidente patto ultradecennale tra chi fa spese folli e le fa pagare tutte a meta' italiani meno uno, mentre all'altra meta' piu' uno ne fa pagare una parte molto meno rilevante. Ovvero, da decenni c'e' chi per poter consapevolmente e grassamente continuare a magnare, fa consapevolmente e grassamente continuare a magnare, che tanto poi paga lo smilzo che sta fuori. No?

Ma che verita'?:
Lei ha pienamente ragione come al solito: la causa dei problemi non sono i soliti commercianti ed artigiani et al. (credo lei intenda, "quella parte di essi (considerevole?) che non paga quel che deve pagare), ma le spese folli che non vengono tagliate (falso che si tagli, ma facciamo finta che sia vero). Vediamo quindi di affrontare il problema delle spese folli, commercianti, artigiani, etc e tassati alla fonte, in un condizione di parita': paghiamo tutti tutto quello che dobbiamo pagare, e poi blateriamo insieme di spese folli. Prima no. Altrimenti sarebbe un po' troppo comodo che, tagli o non tagli alle spese folli, io comunque pago e tu comunque mediamente vai a scricco. No?

035:
ma che invidia e invidia! semmai consapevolezza e sana indignazione di chi le tasse le paga tutte, per obbligo o per coscienza civile, e non ne può più dei furbetti che non pagano mai (ma usano volentieri i servizi pubblici pagati dagli altri: strade, asili, ospedali, ecc.) Che poi i soldi pubblici debbano essere spesi oculatamente è sacrosanto (vero Comune di BG?), ma chi non paga non ha neppure il diritto di lamentarsi!

Ecchediamine:
Bella la sua teoria : lo stato deve diminuire le spese così si può continuare ad evadere . Mmhhh c'è qualcosa che non funziona , daccordo con lei che lo stato debba tagliare pesantemente gli sprechi ma qualcuno deve smettere di prendere soldi dalle mie tasche : gli evasori . Ecchediamine, giù duri !

La verità fa male:
Non le è mai venuto il dubbio che con meno spese inutili, meno adempimenti formali e burocratici inutili, aliquote fiscali più basse e fisco meno vessatorio possa accadere che 1) il contribuente non ha più convenienza e nemmeno giustificazioni morali per evadere 2) dovendo fare meno controlli relativi agli adempimenti inutili, i verificatori possono concentrarsi sulla VERA evasione e stangare (a dovere) chi evade? Solo che per arrivare a questo non basta cambiare governi ecc .... ci vuole un cambio di mentalità anche nella gente comune che io non vedo. Allora andiamo avanti così a tassare per tappare falle che una volta tappate si riaprono peggio di prima, e falliremo

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