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02 Agosto 2014 - Ultimo aggiornamento: 02:39
Argomento: 
Oltre il carcere
Il bel René lavora da un imprenditore del commercio che da anni è impegnato nei progetti di reintegro sociale per i carcerati: la sera torna in cella a Bollate.

Vallanzasca va al lavoro
sul Sebino a Sarnico

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Di polemiche attorno al bel René ne sono state fatte nel corso degli anni a iosa: l'ultima riguarda il film girato sulla sua vita, ma qualche anno fa la concessione di una sorta di semilibertà per lavorare fece gridare allo scandalo molti bergamaschi che non dimenticano i delitti anche qui perpetrati dal capo della banda Comasina.

Ora un ulteriore passo avanti: un permesso di uscita di cella per recarsi proprio in provincia di Bergamo, a Sarnico: di giorno Renato Vallanzasca lavora sul Sebino, la notte torna in carcere.

L'uomo, lavora da un imprenditore impegnato nel commercio che da anni è impegnato nei progetti di reintegro sociale per i carcerati: offre un impiego temporaneo per dare l'occasione di ricominciare a vivere a chi ha sbagliato e pagato.

Renato Vallanzasca è attualmente detenuto nel carcere di Bollate e questa è la terza volta che usufruisce dell'opportunità di uscire durante il giorno per fare il magazziniere. 

Commenti

Beccaria:
Le questioni sulle quali riflettere sono molte. Primo: o si accetta la tesi che un reo, dopo aver pagato e comunque già durate il carcere possa essere riabilitato, oppure è utile introdurre nel nostro ordinamento la pena di morte per i delitti più efferati in quanto viene meno la finalità punitivo-rieducativa della pena, come sancito anche dalla nostra carta costituzionale. La seconda riflessione, completamente slegata dalla prima, riguarda l'opportunità di un lavoro in Bergamasca, patria che ha versato sangue a causa di taluni efferati criminali della banda di Vallanzasca, lavoro assegnato allo stesso Vallanzasca. Qui posso solo limitarmi a constatare una certa cecità.

Carla:
La riabilitazione di un carcerato non toglie lavoro a nessuno. La disoccupazione è un problema grave che sta riducendo in ginocchio, moralmente ed economicamente, il nostro paese, ma questo non ha nulla a che vedere con il tentativo di riabilitare una persona che ha scontato anni di carcere non solo a scopo punitivo, come dice Orso, ma anche costruttivo nei confronti di una collettività. Questo è quello che dovrebbe accadere in ogni paese che si dichiara CIVILE.

walter semperboni:
In carcere senza possibilità di uscire,questo bel tomo redento tra poco verrà invitato in università a raccontare il suo percorso di vita,un fil è già stato fatto e avrà pure preso i soldi,a quando la beatificazione???Il buonismo delle nostre leggi ci porta a questo scempio..

oscar:
anche mio figlio vorrebbe lavorare, ma lui non trova questi "mecenati" che lo assumano come operaio, nulla di speciale, forse dovrebbe ammazzare qualcuno a scopo di rapina

pitansì:
concordo anchio che dovrebbe marcire in galera.pero concordo anche il fatto della sig cipolla che molti anno avuto coperture politiche.senza farne una questione di destra o di sinistra,mi ricordo che la baraldini l accolsero all aereoportocon i fiori..........fate voi

ola:
X Cipolla un bel cavolo di auguri questo individuo dovrebbe marcire nelle sacre galere.........provate a chiedere a famigliari delle persone uccise dal belloccio renato. Per conto mio non vedrebbe nemmeno la luce del sole!!!!!!

Cipolla:
Beh, delinqueste è stato sicuramente, e di persone ne ha uccise e fatte soffrire parecchie. Però lui un bel pò di galera se l'è fatta ( è dal 1977 che è in carcere ) non come altri uguali o peggio di lui che non hanno fatto neanche un giorno di carcere o sono usciti dopo poco grazie a non si sa bene quale coperture politiche e appoggi sia di destra che e specialmente di sinistra ( Baraldini e Battisti x esempio ) Sperando che 35 anni di gabbia gli siano serviti a qualche cosa e che si sia pentito sinceramente, gli faccio un minimo di auguri.

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