Ultimo aggiornamento: 23/02/2012 - 06:41
Argomento: 
Mobbing
L'ex-comandante dei Vigili urbani Gianmaria Rossetti fa causa all'amministrazione comunale per 150.000 euro per mobbing e demansionamento, a seguito del trattamento subito dopo essere stato scagionato da accuse mosse in precedenza contro di lui.

Trescore, l'ex comandante
fa causa al Comune
Chiede 150mila euro

Ancora tensioni tra l’amministrazione comunale di Trescore e l’ex-comandante dei Vigili urbani Gianmaria Rossetti, che ha chiesto un risarcimento di 150.000 euro al Comune a seguito delle vicende in cui era stato precedentemente coinvolto. Rossetti, infatti, era stato accusato di peculato e di minacce da una ex dipendente comunale, che sosteneva che l’allora comandante si fosse appropriato di merce sequestrata ad un ambulante abusivo. La questione era finita in tribunale: dopo la sconfitta in primo grado, Rossetti aveva vinto la causa in appello, con conseguente caduta delle accuse contro di lui. Tuttavia, nonostante la sua richiesta di reintegro nel suo ruolo di comandante, Rossetti è stato rintrodotto come agente semplice.

Da qui la richiesta di risarcimento a sei cifre, sulla base delle accuse di mobbing e demansionamento. La prima udienza avrà luogo l’8 febbraio, mentre se ne terrà una seconda l’8 marzo per la contestazione di un’altra sanzione ai danni dell’ex-comandante. Lo scontro tra Rossetti e l’amministrazione comunale getta benzina sul fuoco per quanto riguarda la situazione dell’ufficio di polizia locale di Trescore, già afflitto da continue divisioni tra gli agenti impiegati a cui deve far fronte il neo-comandante Debora Bonzanni.

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