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28 Luglio 2014 - Ultimo aggiornamento: 22:44
Argomento: 
Edilizia
Magnetti Building Spa di Bergamo ha costruito oltre trenta edifici industriali nel raggio di venti chilometri dall'epicentro del terremoto a Mirandola, in Emilia. Nessuno di questi ha registrato danni.

Trenta capannoni Magnetti
nel cuore del sisma
Nessun crollo, ecco perché

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Il terremoto delle scorse settimane in Emilia ha colpito in particolar modo edifici industriali. E subito si sono scatenate le polemiche sulla sicurezza e sulla staticità delle strutture prefabbricate. Magnetti Building Spa di Carvico, una delle maggiori società del settore in Italia, ha costruito in quelle aree, dagli anni Novanta ad oggi, un centinaio di capannoni industriali.

Una trentina si trovano nel raggio di venti chilometri dall’epicentro di Mirandola e nessuno di questi ha registrato crolli. Un solo edificio costruito nel 1995, quindi prima dell’entrata in vigore delle norme sismiche del 2005, necessita di un intervento di adeguamento e alcuni edifici necessiteranno di limitate sistemazioni dovute al movimento di elementi causato dall’entità delle scosse sismiche registrate.

“I danni molto limitati subiti dagli edifici Magnetti Building si spiegano con il fatto che come azienda abbiamo sempre prestato particolare attenzione alla cura e alla qualità progettuale, ai sistemi costruttivi e ai prodotti utilizzati” afferma Gregorio Magnetti, amministratore delegato della società. Serietà e buon senso che vanno oltre agli obblighi normativi.

“Non dobbiamo dimenticare che l’Emilia non era considerata zona sismica, eppure per realizzare i nostri edifici industriali abbiamo mantenuto dei margini di sicurezza oltre gli standard previsti” aggiunge Magnetti che rammenta, come in Italia, tutte le leggi per costruire edifici antisismici siano sempre state promulgate dopo un disastroso terremoto.

È da qui che l’amministratore della Magnetti Building parte dall’esporre una considerazione: “Osservando la cronologia dei terremoti e le conseguenti normative, si potrebbe anche effettuare una verifica degli edifici esistenti per suggerire degli interventi di adeguamento”.

Intanto nelle terre colpite dal sisma, la Magnetti Building è presente con una squadra di ingegneri e tecnici che sta affiancando i proprietari di edifici industriali per verificare e quindi certificare le agibilità provvisorie, oltre a suggerire gli interventi da attuare entro 18 mesi per elevare il livello di sicurezza sismica degli edifici stessi (DL 06/06/2012). Nel dibattito che è sorto dopo il crollo di molte strutture industriali entra anche Claudio Failla, direttore generale di Magnetti Building: “Non esiste un problema tecnico. Si possono benissimo costruire edifici antisismici in cemento armato prefabbricato”.

Commenti

cittadino:
Ieri ho fatto un giro in un grosso centro commerciale a piu' piani nella zona della Martesana -MI- dove non c'era il contorosoffitto si vedevano le travi di cemento armato senplicemente appoggiate ai pilastri!!!! ma nessuno controlla dopo il disastro in Emilia ..almeno negli edifici pubblici inutile dire che non sara' piu' meta' del mio shopping.Buon lavoro a chi deve controllare presto pero'.

Yu-li-han:
Umanamente questo terremoto dell'Emilia e Lombardia, è un disastro di dolore. Tecnicamente però è un laboratorio per verificare i progetti, i materiali, le aree, l'accuratezza esecutiva, gli effetti di azioni multiple ed estreme sui manufatti, la predisposizione di nicchie sicure sottocaduta. Ora una mappa dei crolli e una tabella tipologica dei prefabbricati presenti nell'epicentro e della loro risposta alle onde telluriche sono il primo dovere di rispetto da compiere verso le vittime e un grande aiuto per noi cittadini di questa Italia tutta sismabile, abbandonata dai politici ai kapò della burocrazia. Un grazie di cuore alla Magnetti.

Tuditanus:
Risparmiare sulla qualità non porta mai a dei vantaggi, semmai fa finire nella fascia bassa di mercato. Considerando i costi complessivi l'utilizzo dei giunti vincolati (antisismici) fa costare l'edificio un qualcosina in più rispetto ai giunti semplicemente appoggiati (in gergo: attaccati con lo scotch), ma l'edificio <dura> di più. Il problema è che nella valorizzazione contabile la qualità delle giunzioni non viene considerata e siamo pieni di <risparmiatori> (in gergo: morti di fame) che, a parità di valore di bilancio, si attaccano a non spendere quel <qualcosina> in più.

diversamenteabile:
indipendentemente da quello che si guadagna è senso di responsabilita che una persona ha o non. come un qualsiasi operario che va al lavoro perchè è obbligato a lavorare mentre chi è obbligato aggiunge passione e volonta piacendogli quello che fa.

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