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19 Aprile 2014 - Ultimo aggiornamento: 21:40
Argomento: 
Alghero
Su Facebook la storia di Diego Parimbelli, papà che ha portato la figlioletta in ospedale proprio quando l'acqua del mare di Alghero è apparsa sporca ed è scattato l'allarme inquinamento.

Papà di Dalmine:
la mia disavventura
nel mare sardo inquinato

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Diego Parimbelli è in vacanza con la famiglia ad Alghero, in Sardegna, quando si insospettisce delle acque sempre più strane del mare sardo, noto per il suo splendore: forse l'inquinamento ha raggiunto anche questo bellissimo paesaggio? Certo è che la sua bimba di 2 anni è stata portata in ospedale. Diego ne è rimasto turbato e per prevenire che succeda ad altre persone, ha deciso di raccontare la sua vicenda sul suo profilo di Facebook.

"Ieri sera, appena rientrato al campeggio dall'ospedale di Alghero, dove mia figlia di 2 anni è stata ricoverata domenica sera in Pediatria per gastroenterite, alcuni vicini camperisti mi hanno fatto leggere l'articolo dela Nuova Sardegna che di fatto confermava alcune nostre ipotesi sulla possibile causa della gastroenterite di nostra figlia. Cerchiamo infatti di essere delle persone attente anche nel bere acqua dalle bottiglie sigillate e non riuscivamo a trovare altra possibile causa della gastroenterite di Camilla.

Sono campeggiato al camping Mariposa. Siamo arrivati ad Alghero in tarda mattinata di venerdì. 

Con la mia bimba di due anni ci siamo precipitati da buoni vacanzieri a fare un tuffo nel nostro amato mare sardo. 

Nel giro di poco tempo l'acqua si è intorpidita ed ovviamente abbiamo evitato di immergerci ancora. Discutendo dello strano fenomeno con altri camperisti, abbiamo immaginato un evento dovuto alle correnti.

Così il giorno successivo di prima mattina mare cristallino e di nuovo a giocherellare nel bagnoasciuga. Di nuovo intorno alle 12 e oltre inizia di nuovo a presentarsi lo strano fenomeno che viene da nord (Fertilia).

La sera stessa, Camilla, nostra figlia di 2 anni inizia ad avere strani sintomi e vuole andare a dormire senza cena. La mattina seguente inizia una serie di vomiti a getto, tenuta a digiuno anche nel pomeriggio, con vomito persistente inziano anche le scariche di diarrea. Teniamo la bambina in osservazione e verso sera decidiamo di telefonare in Pronto Soccorso. (da notare che in Pronto soccorso ci siamo recati anche il giorno precedente per tutt'altro motivo, sempre con Camilla per una visita dal pediatria. La bimba infatti aveva già in precedenza piccole bollicine sulla mano decidiamo di farla controllare visto che stava peggiorando. Dimessi poco dopo invitandoci di continuare la cura che già avevamo dal nostro pediatra). 

Ora la bimba è ricoverata in Pediatria all'Ospedale Civile di Alghero sotto flebo da domenica sera perchè rifiuta di bere e mangiare. Siamo riusciti a darle solo due biscotti e due cucchianini di riso in tutta la giornata, rifiutando sempre da bere. Con febbre sempre sopra il 38.

Da questa mattina la bimba ha ripreso a mangiare e bere un pochetto. Senza vomito ma ancora in flebo.

In attesa delle analisi sulle feci, conviene fare un esposto alle forze dell'ordine.

Rimaniamo in attesa anche delle analisi fatte settimana scorsa dalla Goletta verde.

Certo è che non ci saremmo mai aspettati di trovarci in una situazione del genere. Il mare cristallino sardo della città catalana è ormai un lontano ricordo"

Commenti

Diego:
Il presidente del Consorzio di bonifica della Nurra spiega alla stampa che: "Tutta l’acqua depurata a noi servirebbe eccome in questo periodo, peccato che le analisi che abbiamo ricevuto il 6 giugno non rispettassero i parametri. Anche – ha aggiunto con amarezza – per quanto riguarda la concentrazione di coliformi fecali."

Diego:
Le analisi sulle feci della bimba confermano gastroenterite da rotavirus (batteri fecali). I due eventi non dovrebbero essere collegati. Il sospetto dei medici è che con l'acqua bassa sul bagnasciuga e il caldo di quei giorni i batteri si siano diffusi. Per dovere di cronaca. Oggi l'acqua è tornata cristallina con buon pace dei vacanzieri e degli operatori turistici. Ci aspettiamo tutti che le istituzioni facciano il possibile per risolvere anche il problema della marea gialla per il bene di tutti, del mare, dei sardi e del turismo.

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