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23 Ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento: 06:53
Argomento: 
Ex cava Vailata
Il sindaci di Treviglio, Calvenzano e Casirate d'Adda hanno ribadito la ferma opposizione alla realizzazione di un discarica di cemento amianto nell'area dell'ex cava Vailata e procederanno uniti anche nel ricorso al Tar.

Niente discarica: Treviglio
Calvenzano e Casirate
ricorrono al Tar

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“Qualche denaro nelle casse del Comune non giustifica un progetto di questo tipo: non ci interessano i soldi e la prospettiva di guadagno, a noi interessa la salute dei cittadini. Il Comune di Treviglio riccorrerà al Tar ed è pronta ad opporsi in tutte le sedi possibili”. Il Sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni non vuole sentire ragioni e ribadisce la sua ferma opposizione al progetto della discarica di cemento-amianto nell’area dell’ex cava Vailata.

Il primo via libera arrivato lunedì 31 luglio dalla Regione, in ordine alla “compatibilità ambientale”, aveva subito destato grande preoccupazione tanto che il Sindaco Pezzoni e il segretario del Pd di Treviglio Erik Molteni si erano affrettati ad esprimere il proprio malcontento e ad annunciare azioni di risposta immediate.

L’urgenza della questione e l’alta posta in palio hanno così spinto Pezzoni a mettersi in contatto con Luigia Degeri e Aldo Blini, sindaci rispettivamente dei paesi confinanti di Casirate d’Adda e Calvenzano, che hanno prontamente assicurato il loro sostegno al collega trevigliese.

“Tra di noi c’è piena collaborazione – ha esordito Luigia Degeri. Quando si tratta di salute non c’è colore politico che tenga. Il progetto della discarica per noi è incompatibile dal punto di vista ambientale perché quella è un’area già compromessa e rovinata dal traffico e un progetto di quel tipo porterebbe solo un aggravio ulteriore. Sulla questione della discarica si sono spese tante parole, adesso è arrivato il momento di andare al sodo. La risposta dei nostri Comuni è no: chi vuole realizzare qualche progetto si deve prima confrontare con gli enti locali, non possiamo sempre essere messi all’ultimo gradino della scala”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Calvenzano, Aldo Blini: “I primi insediamenti abitativi che rientrano nel nostro Comune si trovano a 800 metri dall’ex cava Vailata. La nostra amministrazione si è sempre detta contraria a questo progetto, così come le amministrazioni precedenti: si stanno sottovalutando i rischi per la salute delle persone. Dopo 8 anni in cui abbiamo presentato tutti i rischi che comporterebbe, che oltre a quelli per la salute sono anche di tipo ambientale e di viabilità, non si può arrivare alla conclusione cui è arrivata la Regione. Oltretutto gli esperti che la Regione vuole inviare per effettuare controlli e rilievi peserebbero economicamente ancora sulla comunità”.

Il ricorso al Tar, annunciato mercoledì 1 agosto e dato in incarico all’avvocato Mario Viviani, è stato deliberato dal Consiglio Comunale e dalla Giunta, “è un provvedimento forte – dice Pezzoni - che dimostra come il Comune di Treviglio sia deciso ad opporsi in tutte le sedi possibili”. Anche da parte dei Sindaci di Calvenzano e Casirate è stata espressa la volontà di aderire al ricorso ma restano da valutare modi e tempi: “Ci inseriremo anche noi al fianco del Comune di Treviglio – ha annunciato Blini – ma vogliamo scegliere la strada più efficace: dobbiamo decidere insieme agli avvocati se per perseguire il nostro obiettivo è più efficace un unico ricorso o tre ricorsi distinti”.

La pronta presa di posizione dei Comuni ha aperto un fronte di trattativa con Team spa, la società proprietaria dell’area che già in passato aveva chiesto il permesso di realizzare una discarica di rifiuti non pericolosi: “La metamorfosi del progetto segue motivazioni economiche che non tengono conto della criticità di quell’area – sostiene Pezzoni. La politica deve avere la responsabilità di dire alla società che i suoi progetti non sono realizzabili. Loro hanno investito dei capitali e ci rendiamo conto che non possiamo chiedere ‘un bagno di sangue’ dal punto di vista economico: trattiamo per trovare una soluzione che permetta a loro di recuperare spese e oneri sostenuti: non si andrà nella direzione del maggior guadagno possibile ma in quella della minore perdita possibile”

Commenti

A.Z. Bg:
Una volta c'erano gli yes-men, oggi ci sono i No-men. Quelli che dicono no a tutto e al contrario di tutto.Questi geni di sindaci non vogliono la discarica in una cava abbandonata dell'eternit tolto dai tetti.Ovviamente la discarica deve essere a regola d'arte ed evitare inquinamenti di qualunque genere. Bene, è una scelta!Non chiedano però ai loro cittadini di togliere lo stesso eternit dai loro tetti se non sanno dove smaltirlo,o lo vogliono smaltire in casa d'altri?È la solita lagna finto ambientalista all'italiana, non lo vogliono sui tetti ma nemmeno giù dai tetti,RIDICOLI. Le discariche fatte bene ed a norma servono, ed è giusto farle in luoghi già utilizzati per cavare per l'edilizia.

sleghista:
In Germania con tecnologia Italiana ,con personale Italiano recuperano l'ethernit senza depositarlo in discariche !

cristiano:
vivo da poco a calvenzano scelto per la tranquillità e la pace che si respira e che fanno ? la brebemi, la tav e adesso anche la discarica ! grazie mille ! peccato, era cosi' bello.

boss:
Al Sindaco di Calvenzano chiedo cosa abbia fatto per obbligare i suoi compaesani a mettere in sicurezza i tetti delle case del centro storico che sono di aminato. Sui tetti del centro storico ci sono tonnellate di amianto!!! E lui si fa fotografare tutto sorridente contro la discarica di Treviglio. Suvvia...sia coerente.

Basty:
Tonnellate di amianto nel centro storico di Calvenzano?????? Sinceramente io che ci vivo da 35 anni non le ho mai viste, mi piacerebbe che me le indicasse; evidentemente sono molto ben nascoste. La questione è molto semplice, nel raggio di un chilometro si concentrano una miriade di attività impattanti (Bre.Be.Mi., ex. Baslini, 2 industrie chimiche RIR, TAV). Secondo lei ciò è equo? E soprattutto perchè critica solo il sindaco di Calvenzano??

boss:
Critico il Sindaco di Calvenzano perchè ci vivo da 30 anni e conosco la situazione. Le altre realtà non le conosco e per cui preferisco tacere. Il 10% dei tetti, tettoie, coperture box del centro storico è di amianto (eternit). Per questo parlo di tonnellate. Questi tetti hanno anche 50 anni e si stanno sfaldando e nessuno dice o fa niente. Quante di queste particelle vengono respirate dai residenti? E' più pericolosa una discarica , magari supercontrollata a 800 metri oppure un tetto mezzo sfaldato a 5 mt dalle finestre delle camere da letto? PS. Sa perchè non si vede l'amianto? Perchè è sopra le nostre teste....

basty:
L'etermit è amianto in matrice cementizia, le particelle si diffondono prevalentemente in seguito a rotture e/o frammentazione; di conseguenza se sta tranquillo sui tetti non è che dia tantissimi problemi; le fasi di carico/scarico, movimentazione e riempimento con ruspe di rotture ne pottrebbero provocare parecchie. Sono andato a rivedere dei suoi commenti passati, che sia "nemico" dell'attuale amministrazione appare palese; di conseguenza sono convinto che se il sindaco si dichiarasse favorevole alla discarica lei sosterebbe esattamente il contrario di quanto dice ora. P.S. esiste Google Earth e abito in centro con una visuale completa dei tetti!

VIX:
Buon giorno a tutti, per quanto riguarda la rimozione del cemento-amianto, esistono precise norme di Legge con scadenze definite. Nessun Sindaco può "obbligare" sino a quando i termini non siano scaduti. Eventuali regolamenti municipali/ordinanze non possono essere "fuori Legge". Un consiglio: prima di accusare qualcuno, bisogna essere sicuri di poterlo fare. Il Sindaco è coerente. Il Sindaco sarà incoerente se, scaduti i termini, non metterà in atto tutti i provvedimenti per far rispettare la Legge. Un caro saluto.

boss:
Caro sig. Vix sa anche bene che un sindaco potrebbe promuovere il monitoraggio della situazione, predisporre un pianto di intervento con i proprietari delle abitazioni, attivarsi per la ricerca di eventuali fondi Regionali, sensibilizzare la popolazione sul problema. Mi sembra legittimo criticarlo se non fa nulla di tutto ciò...E' una questione di corerenza. Una caro saluto a lei.

VIX:
Gentile Signor Boss, innanzitutto ringrazio per il tono comunque rispettoso che si sta tenendo. Preciso che a Calvenzano la maggior parte degli immobili di cui parla è della Cooperativa Agricola che NON ha mai mostrato particolare interesse per i suoi inquilini (ha presente in che condizioni vivono alcuni di loro?!?), figuriamoci se deve investire soldi!!! Come Calvenzanesi dovremmo ribellarci per come la Cooperativa Agricola ha IMBALSAMATO il centro vecchio e non attaccare il Sindaco che in soli tre anni ha fatto quanto non è stato fatto in 40: esempio per tutti le Scuole (interno ed esterno, facendo passare l’edificio da classe E a classe B). Buona giornata a tutti.

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