Ultimo aggiornamento: 23/02/2012 - 06:41
Argomento: 
La novità
Sarà distribuito a Roma, Milano e nel capoluogo orobico, che si conferma la città italiana e probabilmente europea con la più alta percentuale di immigrazione boliviana.

Nasce a Bergamo
il periodico "Qui Bolivia"

Bergamo si conferma capitale boliviana, anche per quanto riguarda l'informazione. Viene presentato oggi (28 gennaio) al centro San Lazzaro, il nuovo periodico "Qui Bolivia", mensile in lingua spagnola voluto dalla comunità sudamericana immigrata a Bergamo, in Lombardia e in generale in Italia. "Qui Bolivia" sarà distribuito solo in tre città, almeno in una prima fase: Milano, Roma e Bergamo, perchè il capoluogo orobico è la città italiana e probabilmente europea con la percentuale più alta di immigrazione boliviana. "Parlare di Bolivia in Italia senza parlare di Bergamo non ha senso" dicono i redattori del mensile. Tutti immigrati che hanno lavorato nel settore dell'informazione in Bolivia o hanno seguito studi sulla comunicazione in Italia. Una squadra con un direttore italiano: don Mario Marossi, della missione di Santa Rosa de Lima. "La comunità boliviana nutre una grande aspettativa per questa uscita - dicono dal periodico -. Ci saranno tutte le possibili informazioni di servizio e spazi per una riflessione sulla vita in Italia". 

Commenti

Mark1:
Questa è Integrazione. Non può che far bene a tutti, bergamaschi e boliviani compresi. Quando sono all'estero vorrei poter essere visto per la mia faccia e non identificato nei soliti stereotipi. Vorrei fosse lo stesso anche a Bergamo, e visto che sono bergamasco tocca a me farlo.

DAVID TORRICO:
Con tutto rispetto, con umiltà e con la voglia di lavorare sono arrivati tanti boliviani in questa città. C'è da dire che, in tutto il mondo c'è il bravo e quello che non ha voglia di lavorare, il delinquente o come preferite chiamarlo. Nel 60', tanti italiani emigrarono in sud america come arrivano oggi i disperati in Lampedusa. Molti italiani hanno creato delle industria permettendo lo sviluppo di alcuni paese latino americani, dall'altra parte gli italiani erano conosciuti come mafiosi, gente che non valeva l' area che respira. E BELLO VEDERE LA GENTE CHE FA QUALCOSA. Non dovete avere paura del "diverso".... Da un BOLIVIANO CHE HA IMPARATO AD AMARE QUESTA TERRA.

Filippo Schwamenthal:
Bergamo sarebbe migliore senza alcuni commentatori: per chi avesse dubbi vada a chiedere ai giovani bergamaschi se vogliono andare a fare le badanti che curano i nostri vecchi o a lavorare nelle imprese che puliscono i nostri uffici. Bergamo è viva grazie anche ai boliviani e a tutti gli stranieri.

il polemico:
bacchettoni,vi lamentate se non lavorano,vi lamentate se lavorano,emigrano per lavorare,un po come facevano gli italiani ad inizio secolo scorso andando in sudamerica.vero che arriva di tutto,come è vero che in america è andato di tutto.i piu grandi mafiosi americani erano o no di origine italiana?

Arturo:
Ha ragione, i mafiosi americani sono di origine italiana, non bergamasca. Nessun Bergamasco ha portato all'estero criminalità da casa sua, ma solo lavoro duro, mentre i sudamericani formano bande di minirennie di maggiorenni che saccheggiano i quartieri, ricattano ed usano la violenza come nella migliore tradizione dei gagster americani.

A.Z. BG:
Se Bergamo ha la più alta percentuale di boliviani d'Europa dobbiamo ringraziare i preti e i vescivi bergmaschi che hanno volutamente fatto venire da noi tutti i loro conoscenti delle loro missioni, con amici e parenti. Se sono andati laggiù in missione era per aiutarli a casa loro, non per distruggere la cultura bergamasca, e non solo quella, riempiendoci di boliviani. Ah già loro fanno i lavori che i bergamaschi non vogliono fare,come fare i giornalisti

Acquitoni Valerio:
Bergamo città con la più alta percentuale europea di boliviani? Allora questo rende possibile un volo diretto Orio - Bolivia. Pirovano...

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