Locatelli, primo passo
verso la scarcerazione
Il Gip di Brescia ha detto sì alla richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Pierluca Locatelli, l’imprenditore di Grumello del Montea arrestato nell’ambito dell’inchiesta Brebemi. Il via libera dal giudice bresciano riguarda solo una parte dell’accusa, il presunto traffico illecito di rifiuti che sarebbero stati scaricati sotto l’autostrada. Locatelli deve attendere il pronunciamento del gip di Milano sull’altra pesante accusa: corruzione. Secondo le indagini infatti Pierluca Locatelli avrebbe consegnato una tangente da 100 mila euro a Franco Nicoli Cristiani, ex assessore all’ambiente della regione Lombardia, per ottenere l’autorizzazione ambientale per la discarica di Cappella Cantone. I 100 mila euro però sarebbero solo la prima tranche di un’altra tangente di uguale portata. Locatelli avrebbe corrotto anche Giuseppe Rotondaro, funzionario dell’Arpa, ai quali sarebbero andati 20 mila euro in tutto. Finché il gip milanese non valuterà la richiesta di scarcerazione l’imprenditore bergamasco rimarrà in carcere.
























































